Michele Imberti ha sfruttato appieno il primo match point, laurendosi campione italiano TCR 2026. Al bergamasco è bastato chiudere la gara del sabato al secondo posto per festeggiare, andando così ad aggiungere un altro titolo a quello conquistato sei anni fa nel DSG. Il pilota di Clusone. classe 1997, ha costruito il suo successo, piazzando solide basi nelle prime due gare della stagione: a Imola, dopve dopo la pole posizion ha conquistato le vittorie in entrambe le corse e a Vallelunga. Poi in questo sesto e ultimo appunamento al Mugello, Kombat si è presentato con una nuova Hyundai Elantra, la versione EVO. Michele, accompagnato dalla compagna Aurola, dai figli, è stato bravo durante questa lunga cavalcata a gestire la pressione – sulla carta era tra i favoriti a succedere a Nicolas Taylor – e i suoi familiari che lo aiutano a gestire il team a fornirgli regolarmente un mezzo competitivo.
Come dichiarato alla vigilia, Imberti non ha rischiato niente, anche se al via ha affiancato la Cupra di Cosimo Barberini, ha preferito lasciar sfilare il fiorentino che è partito per una cavalcata che si è trasformata in marcia trionfale, andando a cogliere il primo successo nel TCR Sequenziale. Cosimo ha tagliato il traguardo con ben dieci secondi di vantaggio sul fresco campione d’Italia. Una bella dimostrazione di forza che ha reso felice anche Massimo Poli, gran capo del team Nos.
Alle sue spalle Imberti non ha faticato a tenere a bada un Giacomo Prandelli che nel dopo corsa ha ammesso di aver voluto tenere un atteggiamento prudenziale nei confronti di chi si stava giocando il titolo. Ma il bresciano alla prima uscita stagionale nel tricolore è stato comunque protagonista di una gara convincente con l’Audi RS3 LMS di Aikoa Racing. Il team ha colto anche un eccellente quarto posto con Paolo Rocca che a luglio qui non aveva potuto correre per un incidente in qualifica.
Soltanto quinto l’altro contendente al titolo, Matteo Poloni, che ha rischiato grosso nel giro di formazione quando per un attimo ha perso il controllo della propria Audi, mentre cercava di scaldare le gomme anteriori.
Scintille tra i due piloti che lottano per la terza posizione nella classifica generale e per il primato nella Master: Sandro Pelatti e Denis Babuin. I due sono entrati in collisione quando il secondo ha provato a scavalcare il primo ed è stato penalizzato con 25″. Questo ha consentito al fiorentino di PMA di allungare nelle due classifiche sul pilota di Planet Motorsport.
Nella DSG, con il fresco campione italiano, Francesco Miotto, il successo è andato a Daniele Verrocchio che ha così consolidato la seconda posizione nella generale e preso il comando nella Master.
Domani gara 2 alle 10.20.
Testo e foto – ACI Sport



