Sempre nell’ambito della 6 Ore di Monza, proseguiamo con due dei protagonisti del titolo piloti WEC 2026, Brendon Hartley e Nyck de Vries, entrambi alfieri di Toyota, che ci hanno raccontato estensivamente non solo le sensazioni della vigilia ma anche un bilancio della stagione che va a concludersi.
Iniziamo dal kiwi. Brendon, come ti senti?
“Sono piuttosto rilassato. Il meteo sembra… beh, oggi è una bella giornata e immagino che ci sarà un gran pubblico. Credo che ogni pilota nel paddock ami questo circuito. L’atmosfera sarà fantastica e sono felice di essere qui.
Ti aspetti qualche difficoltà riguardo al riscaldamento e alla gestione degli pneumatici?
“Non abbiamo effettuato test qui, a differenza di altri team. Inoltre, il manto stradale è cambiato rispetto all’ultima volta che abbiamo corso qui, nel 2023. Da quanto sappiamo, il degrado è decisamente inferiore grazie al nuovo manto stradale, tuttavia, abbiamo a disposizione la mescola soft, che solitamente entra in temperatura molto facilmente.”
“Ad ogni modo, credo che il riscaldamento degli pneumatici sarà comunque un tema centrale; lo è sempre. Non so se si verificherà il fenomeno del “graining” e alcune delle altre squadre hanno effettuato dei test qui, il che potrebbe dare loro un leggero vantaggio. Cercheremo di capire meglio la situazione durante le prime due sessioni di prove libere (FP1 e FP2). In ogni caso, date le temperature, prevedo che si utilizzerà la mescola morbida.”

Come affronti un altro campionato mondiale in vista?
“Beh, non è ancora finita, questo è certo. L’approccio è questo: arriviamo alla gara con un buon margine di vantaggio. Io, Seb e Rio abbiamo discusso molto nelle ultime settimane su come gestire la situazione: dobbiamo affrontare tutto senza pensarci troppo, andando sempre all’attacco. Sappiamo che in queste gare può succedere di tutto; basta guardare a quanto accaduto al Fuji, dove, pur non avendo le prestazioni migliori, siamo riusciti a vincere. Dobbiamo quindi essere pronti a ogni evenienza.”
“Forse dovremo tenere d’occhio anche l’altra vettura (la #7-ndr), dato che, di fatto, ci stiamo giocando il campionato piloti contro di loro. Potrebbe essere necessario pensare a una strategia “di copertura”; è un aspetto di cui terremo conto. Detto questo, il nostro approccio al weekend rimarrà lo stesso. Al momento sono di buon umore e rilassato, ma so bene che, con l’avvicinarsi della gara, la tensione inizierà a farsi sentire per entrambi gli equipaggi.”
“Immagino che l’equipaggio della vettura numero 7 correrà con una mentalità più spensierata, non avendo nulla da perdere, mentre noi saremo più concentrati su come assicurarci il campionato. Dunque, finora l’umore di tutti è decisamente positivo, dato che la squadra si è assicurata il titolo costruttori in anticipo. L’atmosfera è davvero ottima, soprattutto dopo un paio di stagioni piuttosto difficili.”
“Sappiamo però che, con l’avvicinarsi del prossimo anno, la stagione verrà di fatto azzerata; per questo tutti cercano di restare concentrati, cercando di trarre il massimo insegnamento possibile da questo fine settimana. Sto parlando troppo, lo so…. (ride) Comunque, al momento sono molto tranquillo. Certo, man mano che ci avviciniamo alla gara, forse il team sarà più rilassato, ma noi sei piloti un po’ meno, visto che c’è in palio il campionato del mondo.”
Credo che i giochi siano ancora aperti
“Confermo. Dal punto di vista della squadra, abbiamo già fatto una riunione stamattina: vogliono garantire a entrambe le vetture le stesse opportunità, lasciando a noi il compito di lottare in pista. Non so dire, onestamente, se qui abbiamo il passo giusto; sulla carta, non è un tracciato favorevole a noi. Di solito, il nostro punto di forza sono i circuiti sconnessi e caratterizzati da un elevato degrado degli pneumatici.”
“Un aspetto positivo, però, è che ci comportiamo piuttosto bene sui cordoli; osservando il tracciato, ci sono alcuni punti in cui potremmo sfruttarli a nostro vantaggio. D’altra parte, il nuovo manto stradale e il basso degrado sembrano essere un nostro punto debole, dato che gli altri non riscontrano lo stesso svantaggio. L’asfalto, ora, è estremamente liscio. È un po’ come un tavolo da biliardo e questo riduce parte del vantaggio che abbiamo con la nostra vettura. Quindi, sulla carta, non credo sia il tracciato migliore per noi. Ma staremo a vedere.
“Non ci aspettavamo di essere così competitivi a Barcellona, eppure lo siamo stati. Considerando la natura del tracciato, qui ci sono molte opportunità di sorpasso e parecchi duelli ruota a ruota. La pista si restringe prima delle due chicane. Credo che non mancheranno i momenti movimentati per gli spettatori, ma è anche abbastanza probabile che vedremo qualche safety car”.
Come squadra, ritenete che questo ottavo titolo mondiale costruttori sia l’aspetto più importante, considerando le sfide, i rivali e la concorrenza?
“Credo di sì: ci sono stati anni in cui la concorrenza era minore, e altri in cui era maggiore. Ma dopo un paio di stagioni difficili, e con un livello di competizione così elevato – forse il più alto di sempre – credo che questa vittoria ci abbia fatto guadagnare molto rispetto lungo tutta la pit lane.”
“Come squadra, proviamo una grande soddisfazione per essere riusciti a far quadrare tutto e a dimostrare che possiamo ancora vincere, nonostante una concorrenza così agguerrita. Ne siamo tutti orgogliosi, ma sappiamo bene che l’anno prossimo tutti faranno un ulteriore passo avanti; sarà una storia completamente diversa. Non ci si può adagiare sugli allori troppo a lungo, anche se, naturalmente, ci stiamo godendo il momento.”
“Quest’anno abbiamo visto Cadillac e BMW introdurre dei miglioramenti; erano molto veloci. Credo che noi abbiamo gestito il tutto forse un po’ meglio. A Le Mans, ad esempio, c’è stata una vera battaglia con i nostri principali rivali, BMW e Cadillac, che avevano un passo competitivo. Ma, come dicevo, sappiamo che l’anno prossimo arriveranno altre vetture con aggiornamenti importanti. C’è un’altra auto “rossa” che abbiamo già visto in fase di test: sembra già molto veloce e performante.”
“Mi aspetto quindi che il prossimo anno rappresenti una grande sfida. Vedremo se riusciremo a individuare ulteriori margini di miglioramento. Non si tratta solo di prestazioni in pista: contano anche la strategia, la preparazione e tutto il resto. Il livello generale lungo tutta la pit lane continua a innalzarsi costantemente. Quest’anno abbiamo spinto al massimo, e l’anno prossimo saranno gli altri a spingere noi. Ecco, questo è il bello della competizione.”
Proseguiamo con De Vries, inseguitore con la TR010-Hybrid #7
Come ti senti? 17 punti da recuperare sono tanti…
“Mi sento benissimo, davvero alla grande. Sarà difficile….. Non possiamo farci nulla riguardo al distacco, oggi come oggi. Affrontiamo questo weekend come tutti gli altri: diamo il massimo ma non è un’impresa impossibile. Non si sa mai, non bisogna escludere alcuno scenario. Credo che qui potremmo assistere a una gara con parecchie interruzioni – Virtual Safety Car, Safety Car, bandiere gialle – visto che c’è molta ghiaia.”
“Quindi noi ce la metteremo tutta e vedremo come andrà a finire. A prescindere da tutto, credo che per la squadra sia stata una stagione fantastica, e penso che sia giusto ricordarlo e festeggiarlo. Tra l’altro è l’ultima gara di Mike Conway, ma abbiamo ancora un ultimo fine settimana per brillare.”

Ti aspettavi che la Toyota fosse così competitiva a inizio anno?
“Assolutamente no. Certo, abbiamo avuto un ottimo inverno. Abbiamo introdotto alcuni aggiornamenti, sperando che ci aiutassero a essere più competitivi, ma credo che, in molte occasioni, abbiamo lavorato in modo eccellente come squadra, facendo la differenza proprio sul piano operativo. Credo che quella di Barcellona sia stata probabilmente la nostra vittoria più netta; a parte questo, non direi che ci siano stati risultati “regalati”. Sono state vittorie ottenute grazie a un’ottima gestione operativa ed esecutiva, e la squadra merita tutto il merito per questo.”
Pensi che la 6 Ore di Monza sarà diversa, magari con qualifiche meno determinanti rispetto ad altre occasioni, e che il risultato finale dipenderà più dalla fortuna?
“Non amo parlare di fortuna; preferisco avere il controllo, il che è difficile, ma possiamo gestire solo ciò che è sotto il nostro controllo. Il resto fa parte delle corse. Come ho detto, ci saranno degli imprevisti. Credo anche che le qualifiche saranno probabilmente meno importanti rispetto, ad esempio, a Barcellona, anche se la posizione in pista è sempre un vantaggio. Se consideriamo i punti persi dall’auto numero 7 ad Austin, si può dire che, in questa stagione, le due vetture si siano equivalse.”
“Non sono uno che guarda al passato, ma è stato incredibile vincere a Le Mans. È stata una battaglia durissima – per me è stata la prima vittoria lì – e un’esperienza fantastica. Ma oggi penso al presente e al futuro. Austin è stata una batosta, certo, ma fa parte delle corse e non possiamo farci nulla. La realtà è quella in cui ci troviamo oggi: l’unica cosa da fare è accettarla e guardare avanti.”
Farete dei test quest’inverno?
“Da oggi fino a dicembre 2027, la mia agenda è già piena. È tutto pianificato, e verso la fine dell’anno faremo qualche ulteriore sessione di test. Ancora due test.”
Sì puó sapere dove?
“Non so se si possa dire o meno, ma sono posti abituali, niente di particolare. In Europa, che non era il piano iniziale..”
Tornando alla gara di domenica, la pioggia può essere un fattore qui?
“Se dovesse piovere… beh, mi piacerebbe molto! Più caos c’è, meglio è. Credo che in gara, offra molte più opportunità.”
Qual è stato il segreto, la chiave per essere così veloci e competitivi?
“Siamo stati costanti in condizioni miste; a dire il vero, credo che siamo rimasti tutti un po’ sorpresi dalla prestazione che abbiamo ottenuto in quelle circostanze, ma penso che alcune caratteristiche della nostra vettura si adattino bene a tali condizioni.”
“E credo che siamo particolarmente forti in frenata, ad esempio, e minore è l’aderenza, più questo aspetto diventa determinante. Non dico che sia stato l’unico fattore decisivo, ma di certo ci ha aiutato in quelle condizioni.”
Tra Formula E e WEC, si può dire che questo sia stato uno dei tuoi anni migliori nel motorsport?
“È sicuramente un anno che ricorderò con molto piacere. Anche se, va detto, non è ancora finito. Ammetto che è stato un anno fantastico. Ne ho avuti altri buoni in passato, così come ne ho avuti di negativi, ma c’è sempre una nuova sfida all’orizzonte. Siamo qui adesso e, per certi versi, è come se stessi già vivendo il prossimo anno: nuove opportunità, l’arrivo della Gen 4, i preparativi e i test dedicati.”
“Credo che, specialmente nel contesto attuale, ciò che conta davvero siano il presente e il futuro. I ricordi sono belli da custodire per sé, ma alla fine della giornata è oggi che bisogna offrire una buona prestazione. C’è la possibilità di impegnarsi in altre attività, oltre alla Formula E e al WEC? Beh, sono già coinvolto con Porsche da due anni, quindi sì.”
“Anche questo fa parte del mio programma. A parte questo, mi piacerebbe molto partecipare alla 24 Ore di Daytona, ma la gestione dei calendari rende la cosa piuttosto complicata; in pratica, non riesco a incastrarla. Ci sono ancora tante cose che vorrei fare. In futuro mi piacerebbe correre a Daytona: sembra un evento fantastico, con gare intense e tracciati vecchio stile, il che è davvero eccezionale. Ma innanzitutto vorrei vincere un campionato piloti qui.”
Testo e foto – Piero Lonardo



