Laurens Vanthoor/Kevin Estre/Matt Campbell chiudono in bellezza l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship trionfando nella 29ma Motul Petit Le Mans. La 963 #6 batte nel finale la BMW #24, il marchio bavarese festeggia in ogni caso grazie al titolo GTD PRO con Paul Miller Racing e la coppia composta da Connor De Phillippi/Neil Verhagen.

Mattia Drudi conduce al successo Car Blanche Racing Aston Martin in GTD PRO con Marco Sorensen/Valentin Hasse-Clot, mentre in LMP2 sbanca Crowdstrike Racing by APR con George Kurtz/Alex Quinn. Nuovo dominio infine per Winward Racing Mercedes, ancora una volta senza rivali in GTD.

Il recap delle ultime ore

L’arrivo del tramonto ha visto due distinti incidenti per l’Acura #93 Meyer Shank Racing. Nick Yelloly è finito contro le barriere al termine del primo settore, il britannico ha poi danneggiato in modo significativo l’auto all’uscita di curva 12.

Contemporaneamente Porsche ha cercato di fare la differenza con le due auto ufficiali: la #7 di Laurin Heinrich e la #6 di Kevin Estre.

La seconda caution causata dall’Acura #93, avvenuta a 2h 50 dalla fine, ha però cambiato le carte in tavola. Jack Aitken (Whelen Cadillac #31) è uscito per primo dalla pit road davanti a Robin Frijns (BMW #24), in rimonta dopo un errore a poco più di 3h dalla fine.

La ripartenza è durata ben poco, un impatto in curva 1 della Ferrari #34 Conquest Racing di Lorenzo Patrese (GTD) ha riportato in azione la vettura di sicurezza per l’11ma volta.

La graduatoria è rimasta inalterata anche nei minuti seguenti prima della 12ma caution per un incidente in frenata in curva 10 per la Porsche #5 di JDC-Miller MotorSports, out contro le barriere con Tijmen van der Helm.

Aston Martin #23 ha preso il comando con Russo Gunn. L’inglese si è ritrovato in vetta grazie ad una sosta effettuata poco prima della caution, il #23 del gruppo si è ritrovato davanti all’Acura #60 di Tom Blomqvist e la Cadillac #31 Whelen di Earl Bamber.

L’ARX-60 è tornata di forza in pit road avanti alla V-Series.R #31 ed alla BMW #24 di Sheldon van der Linde. MSR ha scelto di inserire meno energia per scavalcare i rivali, una scelta che apparentemente ha ripagato.

La 14ma yellow flag è scattata a 1h e 40 dalla fine in seguito ad un clamoroso incidente in curva 1 per Felipe Nasr. Il brasiliano ha commesso un errore di valutazione nel doppiaggio della Porsche #28 RS1, l’ex campione della serie è finito violentemente contro il muro dopo aver toccato la gemella #6 di Laurens Vanthoor.

Tutti hanno quindi deciso di fermarsi ancora una volta ad eccezione della Cadillac #10 WTR di Filipe Albuquerque. La strategia alternativa del portoghese non ha pagato in un finale incredibilmente non segnato dalle neutralizzazioni come gran parte delle ultime quattro ore.

Earl Bamber #31 ha ceduto il passo a Laurens Vanthoor #6, la Cadillac e la Porsche hanno dovuto però vedersela con Sheldon van der Linde. La BMW #24 si è lanciata all’inseguimento dell’unica 963 rimasta in pista, il sudafricano non ha avuto problemi a liberarsi della V-Series.R #31 che successivamente ha dovuto inchinarsi anche all’Acura #60 MSR di Tom Blomqvist.

La Petit Le Mans si è decisa negli ultimi 10 minuti dopo un contatto in curva 1 tra la Cadillac #31 e l’Aston #23. De Angelis ha provato a superare Bamber per la quarta posizione provvisoria, la Cadillac #31 è finita contro il muro.

Vanthoor ha quindi gestito alla perfezione il traffico neutralizzando ogni assalto da parte della BMW #24. Il belga, mai a segno alla Petit Le Mans, ha quindi festeggiato con la 963 #6 insieme a Kevin Estre ed a Matt Campbell, all’ultima apparizione con il costruttore teutonico prima di spostarsi in Ford.

BMW #24 ha firmato il secondo posto con Robin Frijns/van der Linde/Dries Vanthoor davanti alla Cadillac #40 WTR di Jordan Taylor/Colton Herta/Louis Delétraz. Niente da fare invece per l’Acura #60, senza carburante ad 1 giro dalla bandiera a scacchi.

Sesto posto quindi per l’ARX-06 alle spalle dell’Aston Martin #23 che nei minuti conclusivi è stata superata dalla Cadillac #10 WTR.

LMP2

Toby Sowery ha continuato a dettare il passo nonostante tutto in LMP2 a due ore dalla fine. Il britannico di Crowdstrike Racing by APR ha quindi iniziato a difendersi dall’ORECA #43 Inter Europol Competition, in rimonta con Tom Dillmann e dall’ORECA #99 AO Racing di Dane Cameron.

La ripartenza dopo la 13ma yellow flag ha visto un contatto tra Dillmann e Sowery. L’ORECA #43 ha spinto nel primo settore l’ORECA #4, il francese ha perso una penalità per aver danneggiato l’auto del rivale.

La situazione ha permesso all’ORECA #99 di tornare prepotentemente in bagarre per il successo finale. Cameron ha iniziato a battagliare per la vittoria, ma ha dovuto alzare bandiera bianca a 1h 08 dalla fine in seguito ad un contatto in curva 1 con Harry Tincknell (Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52).

Paul Di Resta ed United Autosports #22 hanno quindi ottenuto il primato provvisorio davanti al rientrante Quinn #04 ed a Ferdinand Habsburg (Era Motorsport #18).

L’ORECA #04 non ha lasciato scampo a United Autosports e dopo l’ultima sosta ha meritatamente ripreso il controllo delle operazioni. La caution a 5 minuti dalla fine ha ribaltato la situazione ed ha concesso una nuova chance a Di Resta.

L’ex pilota di F1 ha provato ad impensierire Quinn, ma ha terminato prima dell’arrivo la benzina. L’ORECA #2 ha quindi ceduto il testimone a Dillmann che disperatamente si è portato in zona podio dopo aver beffato Fittipaldi (Pratt Miller #73), Vautier (Tower Motorsport #8) e Habsburg #18.

Quinn vince insieme a George Kurtz e Sowery, Crowdstrike Racing by APR firma la Petit Le Mans 2026 e sigla il trofeo LMP2. La squadra #04 che ha vinto anche la Michelin Endurance Cup agguanta il pass per la prossima 24h Le Mans dopo aver vinto per soli 6 decimi sull’ORECA #43 Inter Europol Competition di Dillmann, Bijoy Garg e Jeremy Clarke.

Podio per Era Motorsport ORECA #18 dopo il trionfo a Naveen Rao/Ferdinand Habsburg/Jacob Abel davanti a Tower Motorsport #8, Pratt Miller Motorsport #73, United Autosports #22 e Intersport Racing #37.

GTD PRO

Porsche ha cercato di controllare la corsa con l’arrivo del buio con la #77 AO Racing. Harry King ha iniziato a battagliare con la 992 GT3-R EVO #911 Manthey, in pista con Thomas Preining.

L’austriaco ha stretto all’uscita di curva 10 il britannico, la direzione gara ha sanzionato l’ex campione DTM in modo discutibile avvantaggiando automaticamente la Corvette #4 di Nico Varrone.

L’argentino ha superato la Porsche #77 e grazie alla penalità del ‘Grello’ ha ottenuto provvisoriamente il primato della Petit Le Mans, la Z06 GT3.R ha avuto la meglio anche nei confronti della Ford #64 di Dennis Olsen/Ben Barker.

La successiva sosta collettiva ha premiato la Corvette #3. Antonio Garcia ha trovato la leadership davanti a Tandy #77, Dan Harper (Paul Miller Racing BMW #1) e Sandy Mitchell (Pfaff Lamborghini #9)

La Corvette e la BMW sono state interrotte nella propria lotta da una nuova caution per l’incidente della Porsche #7 e poi per quello della Porsche #5 JDC Miller.

L’ennesimo pit collettivo ha permesso alla Lexus #14 di prendere la vetta. Ben Barnicoat ha preferito non fermarsi ai box, la scelta è stata seguita anche da Car Blanche Aston Martin #68, Ford #65 e Paul Miller Racing BMW #1.

Tutto è cambiato ad 1h dalla fine con un clamoroso contatto tra la Ford #64 di Dennis Olsen e la Corvette #4 di Nicky Catsburg. Il contendente per il campionato è finito nella ghiaia di curva 10, la Mustang GT3 EVO ha limitato in modo significativo la corsa al titolo della Z06 GT3.R #4.

Mattia Drudi è stata la star del restart, il nostro connazionale ha beffato Ben Barnicoat #14 ed ha cercato di scappare. Il romagnolo è stato però recuperato da Alessio Picariello, protagonista di una spettacolare lotta contro Thomas Preining.

La yellow flag a 10 minuti dalla fine ha permesso anche a Preining di tornare all’assalto di Drudi. Il #911 di Manthey ha completato un sontuoso sorpasso ai danni di King, ma ha dovuto alzare bandiera bianca a pochi metri dall’arrivo per mancanza d’energia.

Mattia Drudi invece trionfa al debutto in GTD PRO con Car Blanche Aston e la coppia composta da Valentin Hasse-Clot e Marco Sorensen. L’equipaggio #68 festeggia davanti alla Porsche #77 AO Racing di Harry King/Alessio Picariello/Nick Tandy ed alla BMW #1 Paul Miller Racing di Neil Verhagen/Connor De Phillippi.

I due americani, insieme a Dan Harper, conquistano la Michelin Endurance Cup e soprattutto il titolo GTD PRO neutralizzando l’assalto finale della Lamborghini Temerario GT3 #9 Pfaff Motorsport di Andrea Caldarelli/Sandy Mitchell. La compagine canadese ha firmato la quarta posizione davanti a Risi Competizione Ferrari #62, Dragonspeed Corvette #74, Manthey Porsche #911, Corvette #3 e Ford #64.

GTD

Callum Ilott e la Porsche #120 Wright Motorsport ha provato a resistere alla Phil Ellis (Winward Racing Mercedes #57) a due ore dalla fine. Il campione eletto si è messo a lottare contro l’ex pilota di FIA F2, la lotta è stata purtroppo interrotta da una serie continua di neutralizzazioni.

Una delle più significative caution è scattata a poco più di due ore dalla fine in seguito ad incidente per Lorenzo Patrese. Il #34 del gruppo, a lungo protagonista, è finito contro le barriere dopo esser stato chiuso da Antonio Fuoco (AF Corse Ferrari #21), puntualmente sanzionato dalla direzione gara

La 15ma caution ha ribaltato la classifica a favore della Ferrari #21. Lilou Wadoux, dopo aver recuperato un giro insieme a Fuoco, si è ritrovata in vetta non effettuando il passaggio collettivo ai box.

La francese ha dovuto difendersi da Ellis e da Riccardo Pera, protagonista assoluto con la Porsche #912 Manthey. Il pilota toscano si è avvicinato al portacolori di Mercedes, la coppia ha scavalcato la Ferrari #21 che prima del finale ha dovuto fermarsi per un ultimo rabbocco di energia.

Il finale e la neutralizzazione a 10 minuti dalla fine non hanno cambiato la situazione. Pera si è avvicinato ad Ellis, la Mercedes AMG GT3 EVO #57 ha firmato anche la Michelin Endurance Cup concludendo una nuova stagione da sogno.

Russell Ward, Phillip Ellis e Russell Ward conquistano Road Atlanta davanti a Riccardo Pera/Ryan Hardwick/Morris Schuring, Winward Racing Mercedes #57 e Manthey Porsche #912 si sono classificate davanti alla Chevy #36 DXDT Racing con Mason Filippi /Salih Yoluc/Charlie Eastwood.

Lone Star Racing Mercedes #80, Magnus Racing Aston Martin #44, AF Corse Ferrari #21, Wright Motorsport Porsche #120, Inception Racing Ferrari #70 e Triarsi Competizione Ferrari #023 hanno completato nell’ordine.

GTP – Jack Aitken campione 2026

Il recap a 8h to go

Il recap a 6h to go (red flag)

Il recap a 4h to go

Luca Pellegrini
Foto: Porsche Motorsport

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