Un contatto intorno alla metà gara ed alcuni episodi avvenuti successivamente costingono le Acura di Meyer Shank Racing ad inseguire a quattro ore dalla fine della 29ma Motul Petit Le Mans. Roman De Angelis approfitta della situazione per balzare in vetta, Aston Martin detta il passo su BMW #24 e Porsche #6. Incertezza in GTD PRO, la lotta per il titolo è apertissima.
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Il recap della gara
Dopo la red flag, le due Acura di Meyer Shank Racing hanno provato a rimanere davanti a tutti, la pista si è progressivamente asciugta e tutti sono tornati a mettere le slick.
La prova delle ARX-06 si è complicata a poco più di 5 ore dalla fine in seguito ad un clamoroso contatto in curva 10. Renger van der Zande #90 ha spinto nella ghiaia la vettura gemella di Colin Braun #60, l’olandese ha rimediato una penalità per la manovra.
Alex Palou #93 è quindi sostuito van der Zande, ma prima di effettuare la sanzione è stato colpito in curva 2 da Kevin Magnussen. La BMW #25 si è alzata da terra dopo il contatto con l’Acura #93, l’incidente ha provocato la sesta caution di giornata.
Problemi anche per l’Acura #60 di Scott Dixon, protagonista di un contatto con l’Aston Martin #23 di Roman De Angelis.
La situazione ha premiato le Cadillac: la #10 WTR di Ricky Taylor e la #31 Whelen di Fred Vesti. La coppia ha gestito la seguente ripartenza prima di una nuova pausa per un contatto in GTD che ha elimitato la Ford Mustang GT3 #66 Gradient Racing.
Tutti hanno quindi approfittato per tornare in pit road a 4h 55 dalla fine ad eccezione delle due Cadillac menzionate e della Porsche #7 di Julien Andlauer.
La sosta delle tre auto, avvenuta poco fa, ha permesso all’Aston #23 di Roman De Angelis di otttenere provvisoriamente la leadership. Il canadese vanta un piccolo gap sulla BMW #24 di Dries Vanthoor e sulla Porsche #6 di Matt Campbell.
WRT Cadillac #40, MSR Acura #60 e Porsche #7 sono presenti nell’ordine dopo oltre metà evento.
LMP2
Alex Quinn ottiene la vetta in LMP2 a quattro ore dalla fine con l’ORECA #04 Crowdstrike Racing by APR. Il britannico porta l’ORECA #04 virtualmente in vetta al campionato visto il quinto posto provvisorio dell’ORECA #34 Inter Europol Competition.
Bijoy Garg insegue Manuel Espirito Santo (Pratt Miller #73) e Dane Cameron (AO Racing #99), rispettivamente in quarta e terza piazza al momento. Secondo posto invece per Harry Tincknell con la LMP2 #52 di Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen.
Cercano una disperata rimonta le due ORECA di United Autosports. Da segnalare un contatto tra le due auto in fase di restart dopo la red flag a sei ore dalla fine.
GTD PRO
Dopo la pioggia, le squadre sono tornate progressivamente alle slick. Alcuni non hanno proprio mai messo le gomme da bagnato, una scelta effettuata per esempio dalla Chevy #4 e dalla BMW #1 Paul Miller Racing.
La M4 GT3 EVO #1 ha perso terreno intorno alla metà gara in seguito ad un contatto con la McLaren #59 RLL. Dan Harper ha spinto contro le barriere Nikita Johnson, il britannico è stato chiaramente sanzionato penalizzato per l’errore.
La Lexus #14 Vasser Sullivan ha quindi provato a gestire la corsa con Jack Hawksworth, l’esperto britannico ha respinto il ritorno della Ferrari 296 GT3 EVO #033 Triarsi Competizione di Riccardo Agostini.
Il gap della Lexus #14 e della Ferrari #033, puntualmente inseguite dalla Corvette #4, è stato annullato a metà gara con due Safety Car in successione.
La Corvette #74 Dragonspeed non si è fermata durante la 7ma caution della giornata e con Sébastien Bourdais ha gestito la ripartenza, Kyle Kirwkood #14 si è ritrovato secondo davanti a Seb Priaulx (Ford #65), Alessio Picariello (AO Racing Porsche #77) e Julien Andlauer (Manthey Porsche #911).
La Lexus #14 è meritatamente leader a 4h dalla fine, il pilota di Andretti per la NTT IndyCar Series gestisce Jaminet #911, Picariello #77 e Nico Varrone. L’argentino di Corvette Racing (#4) si è reso protagonista di una bel sorpasso nei confronti della Ford #64 di Dennis Olsen.
La Lamborghini #9 Pfaff Motorsports è in 7ma posizione con Andrea Caldarelli al volante, il pilota italiano è inseguito dalla BMW #1 Paul Miller Racing di Connor De Phillippi.
GTD
Lorenzo Patrese conduce le danze in GTD con la Ferrari #34 Conquest Racing. Il nostro connazionale sta gestendo la classe davanti all’Aston #44 Magnus Racing di Mario Farnbacher e la 296 GT3 EVO #70 Inception Racing di Fran Rueda.
Russell Ward, campione eletto, è quarto con la Mercedes #57 Winward Racing, l’americano precede Wright Motorsport Porsche #120 e Triarsi Ferrari #023.
Deve risalire il gruppo la Porsche #912 Manthey dopo aver condotto le danze con Riccardo Pera. La 992 GT3-R EVO è stata successivamente protagonista di un contatto in fase di restart dalla 7ma caution con due Ford Mustang: la #66 Gradient Racing e la #16 Riley.
GTP – Jack Aitken campione 2026
Il recap a 6h to go (red flag)
Luca Pellegrini
Foto. Aston Martin




