Mirko Bortolotti non riavrà la vittoria conquistata a Oschersleben. Il tribunale d’appello del DMSB ha infatti respinto il ricorso presentato dal team Grasser, confermando la squalifica inflitta al pilota italiano.
La decisione riguarda la seconda gara del weekend di Oschersleben, nella quale Bortolotti aveva tagliato per primo il traguardo al volante della Lamborghini Temerario GT3 del Grasser Racing Team. Il risultato era però stato successivamente cancellato in seguito a un controllo tecnico.
Durante una verifica effettuata, i commissari hanno riscontrato che il cuscinetto utilizzato sulla Lamborghini di Bortolotti non corrispondeva a quanto previsto dalla relativa omologazione DTM-GT3. Per i commissari si trattava quindi di una violazione dell’articolo 5.1 del regolamento sportivo.
Il team aveva scelto di portare il caso davanti agli organi d’appello. Il punto centrale della difesa riguardava una chiarificazione regolamentare del 2024 relativa proprio al componente contestato. Secondo la squadra, quel documento lasciava libertà nella scelta del cuscinetto.
Grasser aveva inoltre evidenziato come la vecchia documentazione fosse ancora disponibile nell’area riservata ai team della DTM. La presenza del documento, tuttavia, era legata all’archiviazione del materiale relativo alla stagione 2024 e non significava che quella disposizione fosse automaticamente valida anche per il campionato 2026. Al termine dell’udienza di oggi 25 settembre, la decisione conferma quindi precedente e rende definitiva la squalifica di Bortolotti.
Archiviato il caso Bortolotti, il campionato si prepara infatti all’ultimo round, in programma a Hockenheim nella seconda settimana di ottobre. Al comando c’è Thomas Preining con 197 punti, seguito da Maro Engel a quota 174. A soli 1 punto da Engel troviamo Marco Wittmann, terzo con 173 punti.
Più indietro, ma ancora inseriti nella lotta per il campionato, ci sono Lucas Auer con 152 punti, Matteo Cairoli con 150 e Nicki Thiim con 147.
Irene Barbaro
Crediti Foto: Gruppe C Photography/ADAC



