Michele Imberti ha festeggiato il titolo di campione italiano, conquistato soltanto 24 ore, nel migliore dei modi: ovvero andando a vincere la gara conclusiva del TCR 2026 al Mugello, dove si è disputata la sesta tappa stagionale. Il pilota di Clusone, pur partendo dalla quarta fila, già nel corso del primo giro ha piazzato la propria Hyundai Elantra EV negli scarichi della Cupra di Sandro Pelatti. Il fiorentino, sotto pressione, ha finito per commettere un errore fatale: uscito al Correntaio ha perso il controllo e si è insabbiato all’esterno della Borgo San Lorenzo. Un ritiro che gli è costato il terzo posto nella generale ma non il titolo della Master che si era già assicurato con il piazzamento del sabato.
A quel punto Imberti ha trovato la strada libera, mentre alle sua spalle rinveniva Marco Pellegrini con la Honda Civic FL5 di MM Motorsport: il milanese, penalizzato di cinque secondi per non essersi piazzato correttamente sullo schieramento di partenza, ha accarezzato persino il sogno di passare per primo sotto la bandiera a scacchi quando la direzione gara è stata costretta a neutralizzare la corsa per il contatto che ha messo fuori gioco contemporaneamente Matteo Poloni (Audi RS3 LMS, Gear Works) e Paolo Rocca (Audi RS3 LMS, Aikoa Racing). Il veterano del TCR – classe 1963 – si è messo negli scarichi di Imberti ma il bergamasco non gli ha concesso alcun varco, ben deciso a chiudere il campionato davanti a tutti anche nell’ultima corsa stagionale. E così è stato.
Per il pilota di Clusone si è trattato della quarta vittoria stagionale dopo le due conquistate a Imola e quella di Vallelunga.
Marco si è tolto comunque la soddisfazione di finire sul podio, perchè proprio all’ultimo giro Cosimo Barberini, vincitore della corsa del sabato, è stato costretto a rallentare vistosamente per il cedimento di un semiasse sulla propria Cupra (Nos), mentre già pregustava lo spumante del secondo posto e ha tagliato il traguardo da quarto.
Ad approfittarne sono stati Giacomo Prandelli, già terzo al sabato, che è salito sul secondo gradino del podio e Denis Babuin che, chiudendo quinto, è finito terzo in campionato. Il pilota di Pordenone ha raggiunto Pelatti a quota 284 ma vanta una vittoria, conquistata in gara 1 a Monza, che ha fatto pendere le bilancia dalla sua parte.
Nella DSG Daniele Verrocchio (Audi, Planet Motorsport) ha colto una doppietta che gli ha regalato il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Francesco Miotto e la vittoria nella classifica Master.
Oltre ai titoli assoluti assegnati a Michele Imberti (Hyundai Elantra EVO) e, per la DSG, a Francesco Miotto (Audi, Planet Motorsport), il Mugello ha suggelato il successo di Carlo Alberto Bocca (Audi, BF Motorsport) nel Trofeo ACI Sport riservato agli Under 25; di Sandro Pelatti (Cupra, PMA) in quello riservato ai Master; di Daniele Verrocchio (Audi, Planet Motorsport) nel Master DSG. Per quanto riguarda i costruttori successo per il team Kombat mentre nella DSG si è imposta Planet Motorsport.
Testo e foto – ACI Sport




