Austin Krainz/Stevan McAleer sono i nuovi campioni dell’IMSA Michelin Pilot Challenge 2026 dopo una spettacolare finale in quel di Road Atlanta. La BMW #27 AutoTechnic Racing trionfa nonostante l’assenza di successi in stagione, mentre in TCR si confermano Hyundai e Bryan Herta Autosport with Curb Agajanian con Mason Filippi/Bryson Morris.
Menzione doverosa invece per l’Aston Martin #13 Circle H Racing, meritatamente a segno nella finale con Martin Sarukhanyan/Thomas Merrill grazie ad una strategia perfetta.
Il recap della gara
Jaxon Bell (KOCH-COPELAND MOTORSPORTS Toyota #23) ha controllato la prima parte della competizione davanti a Paul Holton (TeamTGM Ford #46). Avvio conservativo invece per Moisey Uretsky (Ibiza Farm Motorsport McLaren #44), consapevole di dover principalmente lottare per il titolo e non per la singola corsa georgiana.
Il vincitore del round di Indy si è portato in 7ma posizione, ma presto ha dovuto fare i conti con il rientrante Dillon Machavern. La BMW #95 Turner Motorsport ha iniziato a minacciare l’Artura GT4 #44, a segno più volte in stagione da Daytona alla tappa di metà settembre in Indiana.
La McLaren ha iniziato a difendersi dalla BMW #95 e dalla Ford #13 McCumbee McAleer Racing di Finn Wiebelhaus. Il pilota DTM è stato confermato a supporto del contendente per il titolo Robert Noacker, ‘abbandonato’ durante la stagione da Nate Cicero.
La prima bandiera gialla è scattata ad 1h e 11 dalla fine per dei detriti in pista in curva 7. La caution è arrivata poco dopo la sosta di quasi tutte le GS ad eccezione della Mercedes AMG GT4 #23 Murillo Racing.
Ford Koch #23 ha condotto la successiva ripartenza davanti alla McLaren #44 di Michael Cooper. L’americano ha iniziato la sfida per il titolo contro la Ford #13 di Noacker, virtualmente avanti a Mike Skeen (KOHR MOTORSPORTS Ford #60) e Hannah Grisham (HOR Aston #27).
Leggermente più attardati alla green flag gli altri due contendenti per il titolo. Stevan McAleer (AutoTechnic Racing BMW #27) ha dovuto ripartire dalla 7ma piazza, Luca Mars (Turner BMW #95) dalla nona.
Da segnalare invece una strategia completamente differente per Robby Foley (Turner BMW #96) e Tiago Camillo (PANAM Motorsport Toyota #54), entrambi ai box prima della ripartenza ad 1h dalla fine.
Cooper ha provato in ogni modo a prendere il primato senza riuscirci, mentre McAleer ha iniziato a recuperare posizioni ed a mettere in discussione la leadership provvisoria in campionato di Noacker.
La sosta per l’ultimo rabbocco di carburante del 2026 a 40 minuti dalla fine ha visto la McLaren #44 perdere una posizione nei confronti della Ford #66 di Skeen. L’Artura GT4 si è quindi ritrovata in quarta piazza con un minimo margine nei confronti della Ford #13.
La ripresa delle ostilità ha permesso a Cooper di fare la differenza. La McLaren di Ibiza Farm Motorsport ha salutato la compagnia il più velocemente possibile approfittando anche di una spettacolare bagarre per il terzo posto tra Skeen #60, Grisham #27 e Noacker #13.
Discutibile la scelta di non cambiare almeno due gomme durante l’ultimo pit stop alla Mustang GT4 #13, pienamente in contesa per il successo finale a meno di sessanta minuti dalla fine.
Grisham, prima di avere un problema tecnico, ha ottenuto virtualmente il secondo posto, mentre Noacker ha perso progressivamente posizioni. La leadership provvisoria in campionato, nonostante la prima piazza della McLaren #44, è tornata quindi nelle mani della BMW #27 di McAleer.
Il nativo di Glasgow si è collocato quinto alle spalle di Skeen e Matt Plumb (TeamTGM Ford #46), lo scozzese ha iniziato a controllare la M4 GT4 EVO #95 Turner Motorsport di Luca Mars.
Il finale ha regalato un significativo colpo di scena con il ritiro della McLaren #44 per un problema tecnico. Cooper si collocava virtualmente in seconda piazza con un netto divario nei confronti dell’Aston Martin #14 Circle H Racing di Thomas Merrill, in azione con una strategia completamente differente.
L’americano ha beffato il resto della concorrenza e solo a dieci minuti dalla bandiera a scacchi ha superato per il primato overall la Hyundai #33 TCR Bryan Herta Autosports di Mason Filippi.
L’Aston #13 ha quindi primeggiato nella classifica assoluta ed in GS con Martin Sarukhanyan/Thomas Merrill. La Vantage AMR GT4 EVO ha battuto la Ford #64 TGM di Paul Holton/Matt Plumb e nella classifica assoluta la Hyundai #33 BHA di Mason Filippi/Bryson Morris.
Terzo posto in GS, quarto assoluto, per i campioni 2026 Austin Krainz/Stevan McAleer, vincitori della serie nonostante l’assenza di vittorie ed un solo podio assoluto (2° posto a Mosport).
Luca Mars/Dillon Machavern hanno firmato il quarto posto con la BMW #95 Turner Motorsport. Alle loro spalle in GS, CarBahn with Peregrine racing BMW #37, HOR Aston Martin #26, KOHR MOTORSPORTS Ford #60, CSM Porsche #2 e Random Vandals Racing BMW #92.
La green flag ha sancito in TCR il titolo per Mason Filippi/Bryson Morris. La Hyundai #33 Bryan Herta Autosport with Curb Agajanian si impone sulla concorrenza dopo una stagione perfetta, conquistata già dopo il penultimo round di Indianapolis.
La finale di Road Atlanta è stata controllata nel finale dai campioni eletti. L’Elantra N TCR #33 ha siglato uno storico podio overall precedendo nella propria classe la Cupra #21 Victor Gonzalez Racing di William Tally/Caleb Baco e l’Audi #56 Baker Racing di Kenny Riedmann / Dean Baker
Out nell’ultimo giro la Honda #93 MMG di Karl Wittmer/LP Montou, virtualmente in seconda piazza e costretta ad alzare bandiera bianca dopo un contatto con la Toyota #12 RAFA Racing. Beffa finale invece in seguito ad una foratura per la Honda #5 KMW Motorsports with TMR Engineering.
Luca Pellegrini
Foto: BMW Motorsport




