Emil Frey Racing controlla la race-2 di Zandvoort del GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup. Thierry Vermeulen/ Ben Green #69 regalano a Ferrari la seconda affermazione stagionale davanti alla Porsche #80 Lionspeed GP di Bastian Buus/Ricardo Feller. I vincitori della 24h di Spa tornano in vetta alla classifica assoluta alla vigilia della finale di Barcellona.

Il recap della gara

Konsta Lappalainen ha controllato alla partenza Louis Prette e Ben Green. Il finlandese si è difeso alla perfezione, la 296 GT3 EVO #14 Emil Frey Racing ha tenuto la leadership nell’opening lap davanti al compagno di squadra Green #69 ed alla McLaren #58 Garage 59 (Gold Cup).

La race-2 è stata subito interrotta con una breve Safety Car in seguito ad un contatto in curva 3 tra l’Audi #84 Eastalen Racing di Christopher Haase e l’Aston #7 Comtyou Racing di Nicki Thiim.

La ripartenza ha visto le due Ferrari e la McLaren #58 mantenere la vetta davanti alla 296 GT3 EVO #50 di Mathias Zagazeta. Il secondo classificato della Gold Cup è stato protagonista di un’ottima partenza che gli ha permesso si scavalcare la BMW #46 WRT di Max Hesse.

Le due Rosse di Emil Frey Racing hanno cambiato la propria posizione pochi minuti dopo al termine di un brevissimo Full Course Yellow in seguito ad un errore della Porsche #89 Lionspeed GP (Silver). Il ritorno della green flag ha sorpreso Lappalainen, puntualmente superato dal compagno di team.

Thierry Vermeulen #69 è uscito dai box al comando davanti alla Porsche #80 di Bastian Buus. Il danese, dopo aver preso il volante da Ricardo Feller, ha recuperato posizioni scavalcando Matteo Cairoli #14, Valentino Rossi #46, Tom Fleming #58 e Tommaso Mosca #50.

Gli ultimi due hanno dato vita ad un bel duello per la vetta in Gold. La McLaren di Garage 59 ha respinto la Ferrari #50 AF Corse, ma ha rimediato uno stop and go per aver spinto contro le barriere all’uscita dai box la BMW #31 WRT di Amaury Cordeel.

Sosta lenta per Garage 59 che si trovava virtualmente sul podio overall. Fleming ha provato subito a recuperare sui rivali, ma ha commesso un errore di valutazione nei confronti del rivale belga.

La seconda parte dell’evento ha visto Cairoli provare a recuperare nei confronti di Buus, un vero attacco non è però mai arrivato.

Emil Frey Racing ha siglato il primo successo dalla race-2 di Hockenheim 2024, Thierry Vermeulen ha potuto festeggiare davanti ai propri tifosi insieme a Ben Green. La 296 GT3 EVO #69 ha preceduto la Porsche #80 di Bastian Buus/Ricardo Feller che tornano in cima alla classifica assoluta.

La Porsche #80 e la Ferrari #14 hanno completato il podio davanti alla BMW #46 WRT ed alle due 296 GT3 EVO di AF Corse: la #50 di Arthur Leclerc/Thomas Neubauer e la  #51 di Mosca/Zagazeta. La coppia schierata dalla formazione di Amato Ferrari svetta in Gold Cup con margine nei confronti di Robin Knutsson/ Gilles Magnus (Boutsen VDS Porsche #10) e Dylan Pereira/ Alex Aka (Tresor Attempto Racing Audi #99).

Ottimo 7mo posto overall per la Lamborghini #96 Rutronik Racing. Luca Engstler/Patric Niederhauser completano la race-2 gestendo la Mercedes #48 Winward Racing di Lucas Auer/Maro Engel e l’AMG GT3 EVO #3 Verstappen Racing di Daniel Juncadella/Chris Lulham.

Giornata impegnativa per la BMW #32 WRT di Kelvin van der Linde/Charles Weerts. I campioni in carica non sono mai stati della partita, costretti a chiudere la manifestazione in 15ma piazza.

Arthur Dorison/ Oliver Söderström vincono dalla pole in Silver Cup con l’Aston Martin #21 Comtoyou Racing. L’equipaggio schierato dalla forte squadra belga ha battuto i campioni overall 2026 Matisse Lismont/ Ignacio Montenegro e l’Aston #34 Walkenhorst Motorsport di Jamie Day/ Mateo Villagomez.

Menzione finale per la categoria Bronze, dominata dalla Porsche #93 Tempesta Racing. Peter Dempsey ed Eddie Cheever completano un fine settimana perfetto regolando Kiern Jewiss/ Charles Dawson (2 Seas Motorsport Mercedes #222) e Dennis Marschall/ Dustin Blattner (Kessel Racing Ferrari #74).

Tra due settimane l’epilogo del GTWC Europe a Barcellona

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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