Bastian Buus e Ricardo Feller tornano a vincere nel GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup al termine della race-2 di Magny-Cours, segnata da una breve bandiera rossa per l’impatto in curva 5 della Ferrari #74 Kessel Racing. Secondo acuto stagionale per la Porsche #80 Lionspeed GP davanti alla BMW #30 WRT di Matisse Lismont/Ignacio Montenegro ed alla Lamborghini #96 Rutronik Racing di Luca Engstler/Patrick Niederhauser
Il recap della gara
La partenza è stata segnata da una penalità per Nicki Thiim. Il #7 di Comtoyou Aston Martin ha ricevuto 10 secondi da scontare ai box per l’incorretta posizione allo spegnimento dei semafori, lo stesso errore commesso da Valentino Rossi a Misano Adriatico.
L’Aston #7 ha controllato in ogni caso le battute iniziali davanti a Marvin Kirchhöfer (Garage 59 McLaren #59), abile nei primi metri a scavalcare con la propria l’Audi #84 Eastalent Racing di Christopher Haase.
Thiim ha tentato di allungare il più possibile sulla McLaren e sull’Audi #84, impegnata a battagliare con la Porsche #80 Lionspeed GP di Ricardo Feller.
Da segnalare invece il tentativo di rimonta di Kelvin van der Linde (WRT BMW #32) dal fondo dello schieramento dopo la squalifica avvenuta al termine delle qualifiche. Il sudafricano ha recuperato una ventina di posizioni prima di rompere la sospensione anteriore destra in seguito ad una toccata alla staccata ‘Adelaide’ con la Porsche #93 Tempesta Racing di Peter Dempsey (Bronze).
La BMW #32, prima di ritirarsi, si è resa protagonista di un altro contatto che ha provocato all’ultima chicane il testacoda della Ferrari 296 GT3 EVO #69 Emil Frey Racing di Ben Green.
La race-2 di Magny-Cours è stata sospesa a 35 minuti dalla conclusione con una bandiera rossa in seguito all’impatto in curva 5 della Ferrari #74 Kessel Racing di Dustin Blattner. L’americano si è toccato con la Mercedes AMG GT3 EVO #87 Winward Racing di Rinat Salikhov prima della frenata, la Rossa è finita violentemente contro le barriere laterali e successivamente ha terminato la propria corsa all’esterno della ‘Adelaide’.
Blattner e Salikhov erano in bagarre per la prima posizione in Bronze Cup dopo aver scavalcato la già citata Porsche #93 di Peter Dempsey, autore della prima pole in carriera nella serie in Q2.
Thiim ha condotto le danze alla ripartenza davanti a Kirchhöfer, Haase, Feller, Arthur Rougier (CSA McLaren #111 – Gold Cup), Patrick Niederhauser (Rutronik Racing Lamborghini #96) e Arthur Leclerc (AF Corse Ferrari #50).
La penalità per l’Aston Martin per la partenza e la lenta sosta della McLaren #59 hanno cambiato la classifica a favore della Porsche 992 GT3-R EVO #80 Lionspeed GP. Bastian Buus si è ritrovato in cima alla graduatoria incredibilmente davanti a Matisse Lismont, leader in solitaria della Silver Cup con la BMW #30 Team WRT.
Anche la Ferrari #50 di Thomas Neubauer ha approfittato dei problemi degli avversari per salire in terza posizione overall. Il francese ha cercato successivamente di resistere alla Lamborghini di Luca Engstler #96, all’Audi di Simon Reicher #84 ed alla McLaren di James Kell #111 (Gold).
Buus ha colto il secondo acuto nella Sprint Cup per la Porsche #80 dopo il risultato di Brands Hatch. Secondo posto e primo in classe Silver per Matisse Lismont/Ignacio Montenegro con la BMW #30 WRT davanti alla Lamborghini Temerario GT3 #96 Rutronik Racing.
Primo podio overall nel GTWC Europe dopo il successo nel DTM per la nuova Lamborghini che ha chiuso l’ora d’azione precedendo Neubauer/Leclerc (AF Corse Ferrari #50), Reicher/Haase (Eastalen Racing Audi #84) e Kell/ Rougier (CSA McLaren #111).
L’ultima auto citata festeggia in Gold Cup difendendosi nel finale dal recupero da parte della Ferrari #51 AF Corse di Tommaso Mosca. Il compagno d’auto di Matias Zagazeta si è attestato decimo overall dopo aver rimediato una penalità di 5 secondi nel finale per aver spinto nell’erba la Porsche #2 Boutsen VDS di Dorian Boccolacci.
Garage 59 McLaren #59, Verstappen Racing Mercedes #3 e WRT BMW #46 completano quindi dalla settima alla nona piazza assoluta davanti alla Ferrari #51, la BMW #31 WRT e la Porsche #2 Boutsen VDS
In Silver Cup, alle spalle della BMW #30 che ottiene il quarto successo stagionale si sono classificati Guilherme Oliveira/Mikey Porter (Optimum Motorsport McLaren #5) e Arthur Dorison/Oliver Söderström (Comtoyou Aston Martin #21).
In Gold trionfa per la prima volta nel 2026 la già citata McLaren #111 CSA Racing. La compagine francese ha battuto Tommaso Mosca/Matias Zagazeta (AF Corse Ferrari #51) e Romain Andriolo/Simon Gachet (CSA Racing McLaren #555).
In Bronze Cup, la direzione gara ha sanzionato la Mercedes #87 Winward Racing per aver provocato l’incidente della Ferrari #74. La leadership è quindi finita nelle mani della BMW #991 Paradine Competition, Augusto Farfus e Darren Leung hanno colto la prima affermazione del 2026.
La M4 GT3 EVO #911, protagonista nella prima parte dell’evento di un contatto nel terzo settore del tracciato con la Ferrari #52 AF Corse, ha preceduto all’arrivo Charles Dawson/Kiern Jewiss (2 Seas Motorsport Mercedes #222) e Loris Cabirou/ Dmitry Gvazava (Dinamic GT Porsche #55).
Prossimo appuntamento del GT World Challenge Europe al Nurburgring, quarto atto Endurance Cup.
Luca Pellegrini
Foto: GTWC Europe




