ll TCR Italy 2026 arriva all’Autodromo Internazionale del Mugello per il quarto appuntamento della stagione, quello che segna il giro di boa del campionato prima della fase decisiva dell’anno. Saranno 20 le vetture al via sul tracciato toscano, teatro di un weekend che si annuncia particolarmente importante per gli equilibri della classifica.

Tra i motivi di interesse spiccano due novità nello schieramento. Torna infatti nel Tricolore il fiorentino Cosimo Barberini, che rientra al volante della Cupra Leon VZ del team NOS, riportando in pista un pilota di esperienza su un circuito che conosce molto bene. Debutto assoluto nel TCR Italy, invece, per il russo Mikhail Simonov, che sarà al volante della Cupra schierata da SP Competition, la squadra francese guidata da Sylvain Pussier, ex pilota già protagonista del campionato italiano. Un ingresso che conferma, ancora una volta, l’attrattività internazionale del TCR Italy, punto di riferimento anche per team e piloti provenienti dall’estero.

Sul fronte del campionato, l’assenza di Ramiro Zago, che aveva corso e vinto con la Honda Civic FL5 di MM Motorsport, secondo nella generale, potrebbe ridisegnare gli equilibri del weekend. A guidare la graduatoria Michele Imberti con la Hyundai Elantra N del team Kombat, chiamato a difendere la leadership dagli attacchi dei tre principali inseguitori: Matteo Poloni, al volante dell’Audi RS3 LMS di Gear Works, Sandro Pelatti, che, fiorentino, corre in casa con la Cupra di PMA, e Denis Babuin, portacolori di Planet Motorsport con Audi RS3 LMS. Una lotta a quattro che potrebbe rappresentare il tema principale del fine settimana.

Ma al Mugello sono attesi protagonisti anche Paolo Rocca (Audi, Aikoa Racing) e Carlo Alberto Bocca (Audi, BF Motorsport) sfortunati nel precedente appuntamento monzese.

Quattro le vetture per la classifica del TCR DSG. A dettare il ritmo è Francesco Miotto, autentico dominatore della stagione con l’Audi RS3 DSG di Planet Motorsport, deciso a proseguire la propria striscia positiva anche sul circuito toscano.

Con il suo mix di lunghi rettilinei, curve veloci e staccate impegnative, il Mugello rappresenta uno dei banchi di prova più selettivi del calendario e potrebbe offrire indicazioni importanti in vista della seconda metà della stagione, quando ogni punto inizierà ad avere un peso sempre maggiore nella corsa ai titoli 2026.

testo e foto.- TCR Italy

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