Jeremy Clarke/Tom Dillmann ottengono il successo al Canadian Tire Motorsport Park nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’ORECA #43 di Inter Europol Competition monopolizza la scena in Canada, mentre in GTD PRO si conferma dopo Watkins Glen la Lexus #14 Vasser Sullivan di Jack Hawksworth/Ben Barnicoat.
Il recap della gara
Jeremy Clarke (Inter Europol Competition #43) ha gestito perfettamente la partenza difendendosi da Misha Goikhberg (Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52) e Dan Goldburg (United Autosports USA #22).
Due bandiere gialle hanno segnato la prima ora, entrambe causate da una LMP2. La prima ha limitato John Farano (Tower Motorsport #8), mentre la seconda Tobi Lutke (TDS Racing #11).
Tutti hanno colto l’opportunità per fermarsi ai box ad eccezione dell’ORECA #04 Crowdstrike Racing by APR di George Kurtz. Alle spalle dell’americano si è attestato Clarke, subito in lotta con AO Racing #99 e PJ Hyett.
Senza bandiere gialle la strategia è diventata importante e come visto nelle prime fasi dell’evento una vettura #43 di Inter Europol Competition.
Tom Dillmann ha completato l’ottimo lavoro di Jeremy Clarke, l’ORECA del team che ha vinto l’ultima 24h Le Mans ha battuto la vettura #4 Crowdstrike Racing by APR di George Kurtz/Alex Quinn e l’ORECA #99 AO Racing di Hyett/Dane Cameron.
Piccola rivincita per Inter Europol Competition dopo la sconfitta dello scorso anno al CTMP. Ricordiamo infatti il significativo impatto del forte transalpino in curva 3 nelle concitate fasi finali.
Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52 ottiene la quarta posizione con una strategia alternativa. Misha Goikhberg /Ricky Taylor si sono imposti sull’ORECA #22 United Autosports USA e sulla #73 Pratt Miller Motorsports.
GTD PRO
Neil Verhagen (Paul Miller Racing BMW #1) ha condotto la prima fase dell’evento, ma la prima caution ha avvantaggiato la McLaren 720S GT3 EVO #59 RLL. Nikita Johnson, in azione al posto di Max Esterson appena possibile, si è ritrovato al comando grazie ad una sosta effettuata poco prima della seconda caution di giornata.
La McLaren ha però subito ceduto il testimone alla Lexus #14 Vasser Sullivan di Ben Barnicoat. L’inglese ha provato a fare selezione sul pilota Indy NXT e sulla Porsche #77 AO Racing di Nick Tandy.
Da quel momento in poi nessuno ha più disturbato la Lexus #14. Barnicoat, dopo aver ereditato nei minuti iniziali il volante da Jack Hawksworth, gli ex campioni della serie hanno ottenuto la seconda affermazione consecutiva dopo il risultato di Watkins Glen.
AO Racing #77 con Tandy/Harry King e Paul Miller Racing #1 con Verhagen/Connor De Phillippi completano il podio precedendo la Corvette #4, mai veramente in contesa per le prime posizioni così come la Ford Mustang #65.
Sesto posto al traguardo per la McLaren #59, lontana invece la Chevy #3 che ha chiuso in ultima posizione alle spalle della Lamborghini #9 Pfaff Motorsports di Andrea Caldarelli/Sandy Mitchell.
GTD
Dudu Barrichello (Heart of Racing Aston Martin #27) è apparso subito l’uomo da battere, ma una penalità alla prima sosta ai box ha vanificato una partenza eccellente. Heart of Racing ha quindi ceduto la vetta alla Lamborghini #45 Wayne Taylor Racing di Danny Formal, pronto per difendersi dalla Mercedes #57 Winward Racing di Phil Ellis.
Il vincitore della Rolex 24 at Daytona e campione in carica, accompagnato come sempre da Russel Ward, ha amministrato il ‘Chevrolet Grand Prix’ 2026 fino all’arrivo.
L’AMG GT3 EVO #57 ha regolato la Lexus #12 Vasser Sullivan di Benjamin Pedersen/Aaron Telitz e la BMW #96 Turner Motorsport di Robby Foley/Patrick Gallagher.
Conquest Racing Ferrari sfiora il podio con Lorenzo Patrese ed Albert Costa. La 296 GT3 EVO #34 ha battuto WTR Lamborghini #45, Heart of Racing Aston Martin #27 e Inception Racing Ferrari #70.
Prossima sfida dell’IMSA WTSC a Road Ameria ad inizio agosto, round per la prima volta valido per la Michelin Endurance Cup (corsa da sei ore).
Luca Pellegrini
Foto: Inter Europol Competition




