Forestier Racing by Panis vince di forza la 4h Imola 2026, terzo atto dell’European Le Mans Series. L’ORECA #29, dopo la sconfitta al Paul Ricard, ottiene il secondo successo consecutivo con Louis Rousset/Oliver Gray/Esteban Masson, semplicemente superiori alla concorrenza nel finale. CLX Motorsport torna ad imporsi in LMP3, mentre la Corvette di TF Sport mette tutti in riga in LMGT3.

Il recap della gara

Louis Rousset (Forestier Racing by Panis #29) ha subito perso la leadership nella prima parte della competizione. Il francese, nel traffico, è infatti stato superato dall’ORECA #37 CLX Motorsport di Adrien Closmenil, abile a scavalcare il pilota scattato in pole all’uscita del ‘Tamburello’.

La 4h Imola è stata subito neutralizzata per un problema alla ‘Rivazza’ da parte della Ligier #68 M Racing, vittima precedentemente di un contatto con la Ligier #13 Inter Europol Competition. Tutte le auto hanno quindi approfittato per fermarsi ai box in regime di Virtual SC tranne l’ORECA #37 di testa.

L’ORECA #29 è comunque presto riuscita a tornare in cima alla classifica approfittando di una penalità per Closmenil. L’ORECA #37 è stata condannata ad un passaggio extra in pit road dopo aver commesso un errore in fase di partenza, lo stesso provvedimento è stato preso anche per Nielsen Racing #24, CLX Motorsport #47 (PRO Am), Racing Spirit of Leman Aston Martin #59, Richard Mille AF Corse Ferrari #50 e Kessel Racing Ferrari #57.

La ripartenza è stata segna da una nuova serie di errori: la #3 DKR Engineering ORECA è finita contro le barriere alla Rivazza, la #30 Duquine Racing ORECA di Giorgio Roda ha sbattuto alla Tosa, mentre la #28 IDEC ORECA di Paul Lafargue ha dovuto recuperare dopo un testacoda alla ‘Villeneuve’.

Roda ha automaticamente ceduto la vetta della classe all’ORECA #14 TDS Racing di Steven Thomas. Difficoltà nei minuti iniziali anche per l’ORECA #20 Algarve Pro Racing, ferma contro il muro della Tosa dopo un errore da parte di Michael Jensen.

Forestier Racing by Panis Racing #29 ha dovuto successivamente inchinarsi all’attacco di United Autosports #22 e del giovane Griffin Peebles. Il giovane rookie della classe LMP2, sontuoso anche a Le Castellet, ha controllato la corsa al termine della prima ora, segnata da una nuova Virtual SC per un errore alla ‘Piratella’ da parte della Ferrari #57 Kessel Racing.

La nuova green flag, una volta conclusa una nuova sosta, ha visto Grégoire Saucy #22 in controllo di Oliver Gray #29. Terza piazza invece per IDEC Sport con Jamie Chadwick #18 in azione al posto di Valerio Rinicella.

La lotta si è accesa tra i primi due della graduatoria dopo una nuova Virtual SC, questa volta necessaria per un contatto al ‘Tamburello’ che ha escluso la Mercedes #63 Iron Lynx e l’Aston Martin #59 Racing Spirit of Le Mans.

Gray ha provato in ogni modo a superare Saucy in pista, Forestier Racing by Panis ha scavalcato l’ORECA #22 di United Autosports ai box durante la quarta e penultima sosta di giornata.

Esteban Masson #29 ha quindi provato a scappare davanti a Ben Hanley #22, presente in pista con margine nei confronti di Jake Hughes (Algarve Pro Racing #25) e Laurents Horr (IDEC Sport #18). Quest’ultimo si è reso protagonista anche di un contatto con una LMP3 nel tentativo di non farsi raggiungere da Reshad De Gerus (Inter Europol Competition #34).

Il finale non ha regalato sorprese almeno per la prima posizione. Masson ha come da copione gestito la situazione regalando a Forestier by Panis Racing la seconda gioia in stagione, la terza consecutiva sulle rive del Santerno concretizzando una splendida pole.

Louis Rousset/Oliver Gray/Esteban Masson #29 hanno preceduto sotto la bandiera a scacchi Griffin Peebles/Grégoire Saucy/Ben Hanley (United Autosports #22) e Matthias Kaiser/Tristan Vautier/Jake Hughes (Algarve Pro Racing #25)

L’ultima squadra citata ottiene l’ultimo gradino del podio dopo una lunga lotta nell’ultima parte della competizione con  IDEC Sport #18 e Vector Sport #10

Sesta piazza overall, prima in PRO Am, per l’ORECA #7 Jens Reno Møller/Cem Bölükbaşı/Lorenzo Fluxa schierata da Vector Sport. La realtà inglese, per la prima volta a segno in LMP2 PRO Am, si è imposta sull’ORECA #20 Algarve Pro Racing di Michael Jensen/Enzo Trulli/Malthe Jakobsen e l’ORECA #21 United Autosports di Daniel Schneider/Marino Sato/Oliver Jarvis, rispettivamente in seconda ed in terza piazza in classe LMP2 PRO Am.

LMP3 

La Duqueine #85 R-Ace GP di Fabien Michal ha controllato la prima parte della 4h Imola approfittando di una partenza non perfetta da parte della Ligier #17 CLX Motorsport di Paul Lanchere. 

La squadra campione della Michelin Le Mans Cup ha poi gestito in scioltezza la prova prima fino ad una clamorosa foratura a 1h dalla fine in seguito ad un contatto provocato da una LMP2. Pierre-Alexandre Provost ha quindi dovuto inseguire dopo aver passato il primato nelle mani della Ligier #11 Eurointernational di Douwe Dedecker.

L’ultima fase della 4h Imola ha visto un solo protagonista: Louis Iglesias. Il rookie di CLX Motorsport, autore della pole ieri, ha ottenuto il primato della competizione amministrando poi l’ipotetico rientro dei rivali.

Dopo due tentativi falliti, CLX Motorsport ottiene il primo acuto della stagione con il già citato Iglesias in compagnia di Paul Lanchere e Alexander Jacoby. José Fernandez Cautela/Alvise Rodella/Mikkel Gaarde Pedersen (Rinaldi Racing Ligier  #5) si sono attestati in seconda piazza precedendo Louis Stern/Matteo Quintarelli/Daniel Nogales (Team Virage #8).

Ottavo posto per R-Ace GP che ancora una volta non riesce a concretizzare quanto di buono realizzato in qualifica. Ennesimo risultato invece per CLX Motorsport, al top per la sesta volta nelle ultime nove prove in classe LMP3.

LMGT3

Dalla pole, Blake Macdonald e la Chevy #33 TF Sport hanno controllato la scena senza particolari problemi. L’americano ha provato a fare selezione approfittando di una sanzione per un’infrazione in griglia di partenza da parte dell’Aston Martin #59 Racing Spirit of Leman.

La Corvette #33 ha continuato a governare le operazioni anche nei minuti seguenti. L’auto di TF Sport ha perso per strada anche la temibile Aston Martin #59 Racing Spirit of Leman, out nella fase centrale della manifestazione dopo un’azzardata mossa nei confronti della Porsche #54 High Class Racing.

Marius Fossard #59 ha scavalcato la Porsche in frenata al Tamburello prima di arrivare lungo e colpire l’incolpevole Mercedes #63 di Ameerh Naran.

L’ultima sosta ai box ha cambiato completamente le carte in tavola. La Chevy #33 è infatti rientrata in terza posizione con quattro secondi di ritardo nei confronti della Porsche #54 High Class Racing di Klaus Bachler, sostituto questo weekend di Thomas Preining e di Laurin Heinrich.

L’esperto austriaco ha iniziato a gestire la Chevy #33 e soprattutto la Mercedes #62 Iron Lynx di Maxime Martin. Il belga ha superato in pista la Porsche #75 Proton Competition di Tom Sargent, altro protagonista avanti alla Corvette di Charlie Eastwood dopo l’ultimo pit.

Bachler si è trovato a meno di 1h dalla fine con circa tre secondi di margine su Martin, impegnato a difendersi dal progressivo rientro della Corvette #33 schierata da TF Sport.

Eastwood ha mostrato un passo letteralmente superiore alla concorrenza, l’irlandese ha infatti infilato nell’ordine la Porsche #77, la Mercedes #62 ed in fine anche la Porsche #54.

Bachler ha poi dovuto inchinarsi anche a Martin prima di cedere anche alle Porsche di Proton Competition: la #77 di Harry King e la #75 del già citato Sargeant. 

Primo successo stagionale quindi, il secondo consecutivo a Imola, per la Chevy Corvette #33 di Blake Macdonald/Alec Udell/Charlie Eastwood. L’equipaggio schierato da TF Sport regola la Mercedes #62 Team Qatar Iron Lynd di Abdulla Ali Al-Khelaifi/Julian Hanses/Maxime Martin e la Porsche #77 di Martin Berry/Harry King/Huub van Eijndhoven.

Proton Competition Porsche #75 e High Class Racing Porsche #54 completano nell’ordine precedendo la Ferrari #51 AF Corse e la 296 GT3 EVO #86 GR Racing.

Prossima prova a fine agosto a Spa-Francorchamps, quarto round dei sei previsti

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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