Il TCR Italy DSG 2026 si prepara a vivere il terzo appuntamento stagionale all’Autodromo Nazionale Monza, il Tempio della Velocità pronto ad accogliere una delle categorie più combattute del panorama tricolore. Dopo i primi due round disputati a Imola e Vallelunga, la classifica ha già delineato protagonisti e inseguitori, ma il weekend brianzolo promette di rimescolare le carte grazie alle caratteristiche uniche del circuito lombardo.

A presentarsi da leader del campionato è Michele Imberti. Il pilota bergamasco di Clusone, al volante della Hyundai Elantra N schierata dal team di famiglia Kombat, è stato il grande dominatore di questo avvio di stagione. Due pole position e tre vittorie rappresentano il bottino raccolto finora dal giovane lombardo, capace di imporsi in entrambe le gare di Imola e di conquistare anche Gara 1 a Vallelunga.

Il suo percorso perfetto si è però interrotto nella seconda corsa sul tracciato romano. Dopo aver concluso in terza posizione, Imberti è stato infatti retrocesso all’ottavo posto in seguito a una penalità per un contatto con Peter Cizek. Un episodio che ha ridotto il margine in classifica e riaperto una lotta che sembrava già indirizzata.

“Monza non è una pista che ho nel cuore. Io preferisco quelle guidate, lì basta sbagliare due curve e non riesci più a recuperare – racconta Imberti -. Oltrettutto la nostra Hyundai non ha velocità di punta di Audi e Cupra, per cui dovremo pensare a difenderci”.

A interrompere la marcia trionfale del leader ci ha pensato Ramiro Zago. L’argentino, classe 2004, è una delle grandi novità del campionato 2026 e al debutto nella serie italiana ha immediatamente lasciato il segno con la Honda Civic FL5 di MM Motorsport. Grazie al successo conquistato a Vallelunga, il sudamericano si è confermato come il principale inseguitore di Imberti, dal quale lo separano 28 punti.

“E’ un sogno per me arrivare in un autodromo così ricco di storia che ho sempre visto in TV. È una pista molto veloce – spiega Zago -, con rettilinei molto lunghi e frenate molto aggressive, dovremo cercare una buona configurazione per essere veloci ed essere bravi a frenare poiché è la cosa più importante in questa pista. E bisogna essere molto precisi, qui un errore poi te lo porti su tutto il rettilineo. Con 40 kg di zavorra non sarà facile, ma mi fido del mio lavoro e di quello della squadra”.

Terza posizione nella generale per Matteo Poloni, distante 34 lunghezze dalla vetta. Il pilota bresciano arriva a Monza con un ricordo speciale: proprio sul circuito brianzolo, dodici mesi fa, conquistò la sua prima vittoria nel TCR Italy al volante dell’Audi RS3 LMS gestita dalla propria struttura, Gear Works. Un precedente che potrebbe rappresentare una spinta ulteriore per cercare di rilanciare le proprie ambizioni di campionato.

Alle spalle del trio di testa si trova Sandro Pelatti, portacolori di PMA. Il pilota dell’Audi ha mostrato segnali di crescita nel corso del secondo round stagionale, culminati con il podio ottenuto in Gara 2 a Vallelunga, e punta ora a confermarsi su una pista che spesso ha premiato velocità e determinazione.

“Amo Monza, così come tutte le piste veloci. E mi arrabbio ancora se penso a quanto mi è capitato l’anno scorso, quando sono stato costretto a ritirarmi dopo un contatto alla Prima Variante. Senza quella collisione, sarei riuscito ad andare in testa e a vincere. A Monza io ci ho corso persino in moto ai tempi del Challenge Aprilia 250. L’obiettivo del fine settimana è di far bene, sfruttando le prove libere, non avendo fatto test in precedenza”.


Tra coloro che hanno intenzione di far bene a Monza, c’è Paolo Rocca che sulla pista di casa è a caccia di riscatto con la sua Audi RS3 LMS di Aikoa Racing, dopo il ritiro in gara 2 a Vallelunga: “Ho tanti amici che vengono a vederci, dovrò andare bene per forza. Altrimenti se ne vanno scontenti! A Monza ci vengo sin da piccolo, ho visto sia F1 sia Superbike, la cosa che più sorprendeva? Il Bosco che circonda il tracciato”.

Abita a pochissimi chilometri dal Tempio della Velocità Carlo Alberto Bocca, pilota di BF Motorsport: “Monza è una pista speciale, è tra le più importanti a livello mondiale. Non ammette errori, perché se sbagli la traiettoria in una curva, ne paghi le conseguenze sul dritto. I miei ricordi legati alla Formula 1? Con mio padre mi sono fatto tutto il perimetro della pista a piedi per poter osservare con attenzione i piloti nei vari punti chiave”.

Uno dei veterani del TCR, Marco Pellegrini, pilota di MM Motorsport e milanese di nascita, guarda con fiducia alla gara di casa. “Monza mi piace sempre molto e ci avrei potuto vincere l’anno scorso senza un inconveniente mentre mi trovato in testa. Anche ad ottobre 2024 stavo lottando per un buon piazzamento quando sono stato vittima di un contatto. Purtroppo i nuovi cordoli hanno tolto un po’ di pepe, l’Ascari ora è diventata molto più facile”. 

Nella DSG è dominio di Francesco Miotto, che a dispetto della giovane età – ha soli 23 anni – vanta già quattro presenze e un podio a Monza: “Sento dire che Monza è una pista monotona e da fuori può dare anche quella sensazione ma poi quando guidi non è così: vero, le curve sono poche ma impegnative. L’Ascari sarà un punto chiave, lì in tanti hanno forato l’anno scorso e dunque bisognerà fare molta attenzione”.

Testo e foto – TCR Italy

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