Dopo un sontuoso giro di Jack Aitken (Cadillac #38), la pole per la 94ma edizione della 24h Le Mans è stata assegnata alla BMW #15 di Dries Vanthoor, Kevin Magnussen e Raffaele Marciello. Il primo citato, dopo aver chiuso a 5 millesimi dal best lap dell’inglese, ha ottenuto la prima posizione in seguito ad un provvedimento della V-Series di Hertz Team JOTA, colpevole di non aver rispettato l’ordine corretto in uscita dalla pit lane.

Prima pole dunque nella storia del FIA WEC per la BMW #15 e per Vanthoor che dieci anni fa vinse a Le Mans al debutto in LMGTE Am. La M Hybrid V8 ha regolato la Cadillac #12 di Will Stevens, l’Alpine #35 di Antonio Felix Da Costa e la BMW #20 di Robin Frijns.

Genesis firma un importantissimo sesto posto con Paul-Loup Chatin. Il francese ha chiuso davanti all’Aston Martin #009 di Roman De Angelis, la Ferrari #51 di James Calado e la Genesis n. 17 di André Lotterer. 

Alle spalle della Cadillac #38 retrocesso si è classificato Ross Gunn, il primo dei piloti esclusi per l’Hyperpole 2. L’Aston Martin #007 ha preceduto Antonio Fuoco (Ferrari #51), Jules Gounon (Alpine #36) e le due Toyota TR010 Hybrid di Kamui Kobayashi #7 e Ryo Hirakawa #8. 

Out quindi entrambe le Toyota dalla bagarre per la pole position dopo aver provato in ogni modo ad agguantare un posto tra i migliori 10 dello schieramento.

LMP2

Giro veloce per Esteban Masson e Forestier Racing by Panis #29, ma pole per l’ORECA #28 IDEC Sport di Job van Uitert. L’olandese approfitta infatti di una sanzione inflitta dopo le qualifiche di ieri all’auto #29, colpevole di aver ostacolato la McLaren #58 Garage 59.

Van Uitert precederà quindi Masson, Jack Doohan (Nielsen Racing #24), Nick Yelloly (Inter Europol Competition #43) e Alex Quinn, in pole con Crowdstrike by APR #4 nella specifica classe LMP2 PRO Am.


Alle loro spalle segnaliamo Julien Andlauer (Duqueine Racing #30), Kevin Estre (TDS Racing #14 – PRO Am), Dane Cameron (AO Racing #99 – PRO Am), Matthieu Vaxiviere (AF Corse #183 – PRO Am) e Reshad De Gerus (Inter Europol Competition #343).

Out Gregoire Saucy (United #22), primo degli eliminati. Il britannico ha preceduto nella ‘H1’ Oliver Jarvis (United #222 – PRO Am), Vlad Lomko (Vector Sport #26) e Theodor Jensen (CLX Motorsport #37), protagonista di un testacoda all’uscita della seconda chiane dell’Hunaudières. Chiude la graduatoria di classe classe Katu Otha con l’ORECA #9 Proton Competition.

LMGT3

Due su due per Mattia Drudi a Le Mans. Il pilota italiano mette tutti in riga con la propria Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #27 Heart of Racing, l’ex vincitore della 24h di Spa ha preceduto di quasi 1 secondo la Ferrari #21 VISTA AF Corse di Alessio Rovera.

Seguono le due Lexus di Akkodis ASP di José Maria Lopez #87 e Jack Hawksworth #78. Le due RC F GT3 si sono imposte sulle due BMW M4 GT3 EVO di WRT: la #32 di Sean Gelael e la #69 di Parker Thompson. 

Completano la Top10 Jonny Adam (Heart of Racing Aston Martin #23), Timur Boguslavsky (Manthey Porsche #91) e Ben Tuck (Proton Competition Ford #77).

Tom Sargeant (Proton Ford #88) è stato escluso nel finale della ‘H1’ dal miglioramento del compagno di squadra Seb Priaulx #77. L’ex pilota di F1 scatterà quindi dall’unidcesima posizione dopo aver regolato Julian Hansen (Qatar Iron Lynx Mercedes #62), Rui Andrade (Iron Lynx Mercedes #61) e Francesco Castellacci, protagonista di un testacoda dopo la ‘Esses’ con la propria Ferrari 296 GT3 EVO #54 VISTA AF Corse. L’italiano si è imposto sulla Porsche #92 Manthey del solo Riccardo Pera.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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