Siamo finalmente entrati nella settimana più importante dell’anno con la 94ma edizione della 24 Heures du Mans. Cresce l’attesa per la terza tappa del FIA World Endurance Championship, la competizione che tutti vogliono vincere e che ogni anno resta difficile da pronosticare.
Toyota ha vinto l’opening round del Mondiale, mentre BMW ha finalmente primeggiato anche nel FIA WEC dopo successi ottenuti nelle ultime stagioni in North America nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.
Quanto accaduto fino ad ora nel FIA WEC viene però completamente azzerato per la classifica francese che come sempre sarà diversa da qualsiasi altra competizione.
Ferrari insegue un leggendario poker dopo le affermazioni della #51 (2023), #50 (2024) e #83 AF Corse (2025). Tutti gli equipaggi tornano regolarmente in pista con le 499P, nell’ordine menzioniamo quindi Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi, Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina ed i campioni in carica Robert Kubica/Yifei Ye/ Phil Hanson.
Toyota è la prima avversaria delle Ferrari con la nuova TR010 Hybrid. Come sempre abbiamo in azione gli stessi equipaggi degli ultimi anni: Kamui Kobayashi/Nyck De Vries/Mike Conway con la #7 e Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi con la #8.
Potrebbe essere invece la prima volta di General Motors con le aggiornate Cadillac V-Series.R. Tanti gli update e le prestazioni incoraggianti del prototipo americano che oltre alle due unità di Hertz Team JOTA farà affidamento anche sulla #101 Wayne Taylor Racing di Filipe Albuquerque, Jordan Taylor e Ricky Taylor.
Purtroppo non ci sarà Alex Lynn che come noto ha saltato per infortunio anche Imola e Spa. Al suo posto Louis Delétraz, atteso con l’auto #12 accanto a Will Stevens e Norman Nato. Menzione ovviamente anche per la #38 con Earl Bamber e Jack Aitken pronti per supportare l’idolo locale Sébastien Bourdais.
Seb non ha mai vinto nella classe regina la 24h Le Mans, completò al secondo posto quando nel 2009 la festa fu tutta per Peugeot. Il brand transalpino torna con le due 9X8 che con la pole di Spa-Francorchamps mettono paura alla concorrenza.
Peugeot può essere la sorpresa? Paul Di Resta/Nick Cassidy/Stoffel Vandoorne #94 e Loïc Duval/Theo Pourchaire/Malthe Jakobsen #93 sono attesi in azione, per il costruttore legato a Stellantis potrebbe arrivare la quarta gioia overall a Le Mans.
Per la Francia ci sarà anche Alpine all’ultima apparizione prima di salutare il gruppo. La A424, migliorata e sicuramente più affidabile rispetto al 2024, tornerà della partita con Antonio Felix Da Costa/ Charles Milesi /Ferdinand Habsburg #35 e Frédéric Makowiecki/Victor Martins/Jules Gounon #36.
E BMW? Dobbiamo tornare al 1999 per la prima ed unica affermazione del marchio bavarese in quel di Le Mans. Robin Frijns/René Rast/Sheldon van der Linde #20 e Kevin Magnussen/Raffaele Marciello/Dries Vanthoor #15 ci riprovano dopo la stellare doppietta ottenuta a Spa-Francorchamps insieme a WRT.
Il secondo anno sarà sicuramente più positivo anche per Aston Martin che ha mostrato di poter essere molto veloce sul rettilineo. Anche per le Valkyrie non ci sono sorprese in termini di piloti con Harry Tincknell/Tom Gamble/Ross Gunn #007 e Alex Riberas/Marco Sorensen/Roman De Angelis #009 attesi in azione.
Doverosa parentesi finale per Genesis Magma Racing che debutta nella competizione endurance più famosa al mondo. Obiettivo finire l’evento senza problemi per i coreani, in azione come accaduto a Imola ed a Spa con André Lotterer/Pipo Derani/Matthys Jaubert #17 e Mathieu Jaminet/Paul-Loup Chatin/Daniel Juncadella #19.
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




