A Monza, in occasione dell’opening round del GT2 European Series Powered by Pirelli, abbiamo avuto modo di parlare con Vincent Biard. Head of Maserati Corse
Quanto è speciale il vostro Nettuno?
“Nettuno è una storia fantastica, nasce per la MC20. Il team ha sempre avuto la pista in mente, l’obiettivo finale per quel tipo di propulsore. Nel 2023 abbiamo inaugurato la GT2 e poi la MCXtrema, le modifiche sono state minime tra le due realtà. La tecnologia, nata in F1, regala grandi benefici in termini di performance e di erogazione di coppia. Abbiamo mostrato di poter salire di potenza e di essere particolarmente efficienti. Anche la GT2 in versione racing i consumi sono minimi, un aspetto fondamentale nelle corse di durata. Dalla strada ci si sposta alla pista e viceversa, un ciclo molto interessante”.
E avrete qualcosa di speciale per Le Mans, giusto?
“Si, a Le Mans dimostreremo che il Nettuno supporta anche il passaggio all’idrogeno. Questo passo, in collaborazione con Bosch, ci potrebbe portare a creare qualcosa di nuovo anche per la strada, non solo per Maserati. Vogliamo dimostrare che il V6 Nettuno si adatta ad un ambiente completamente differente rispetto a quanto siamo abituati. Siamo felici di essere tra i primi a sperimentare, ma vedremo in futuro cosa accadrà. ACO spinge molto così come la FIA, vedremo cosa accadrà”.

L’unità a idrogeno sviluppata da Bosch Engineering si basa sul motore Nettuno di Maserati, propulsore a benzina biturbo da 6 cilindri e 3.0L di cilindrata. L’unica sostanziale modifica al motore di base riguarda i pistoni, di cui è stata ottimizzata la forma e ridotto il rapporto di compressione per ottenere ancora più potenza e performance agli alti regimi. Altre modifiche riguardano il sistema di iniezione, l’impianto di accensione e la centralina elettronica del motore. Invece dell’iniezione di carburante combinata, diretta e indiretta, la nuova versione utilizza la moderna iniezione diretta di idrogeno con gli iniettori HIDI LCV di Bosch. Questo consente al motore a idrogeno da 3.0 L di produrre circa 480 kW e una coppia di 880 Nm per la versione per motorsport
La speciale Ligier JS2 RH2, particolare per il suo ‘cuore’ ad idrogeno, compirà un giro dimostrativo sulla pista di Le Mans sabato 13 giugno 2026 prima del round del FIA World Endurance Championship e rimarrà esposta nell’H2 Village per tutta la settimana delle gare. Ricordiamo che l’originale Ligier JS2, con motore Maserati V6 da 3.0 L, vinse nel Tour Auto del 1974.
Come ti trovi nel nuovo ruolo di Responsabile Maserati Corse?
Le auto che vedete nel paddock di Monza e non solo sono un progetto targato Maserati, il lavoro di una squadra che si impegna. Ora ho la responsabilità di continuare quanto pensato da altri: il concetto è quello della ‘fiaccola Olimpica’, non importa chi la porta, ma il percorso.

E come racing per Maserati ci sono delle novità in arrivo?
Come racing, siamo contenti del mondo del GT2. Con 22 auto presenti nel tracciato siamo soddisfatti e ci vediamo protagonisti anche nel breve termine. Il V6 Nettuno è presente anche su altre vetture come la Gran Turismo, magari è possibile espandersi in futuro. Il cuore dell’auto resta lo stesso.
Ci sono nuovi programmi per la MC20 GT2?
“Siamo contenti della performance della MC20 GT2. Non abbiamo pensato a nessun evoluzione nel breve termine, ma vogliamo espanderci in tutte le serie che ci permettono di correre. Sarebbe bello competere in alcune categorie anche contro altre tipologie di auto, l’auto è elegibile in oltre venti realtà”.
Quest’anno abbiamo i 100 anni di Maserati, Vincent Biard ha ricordato in merito i risultati nella Targa Florio, nella 500 Miglia di Indianapolis e nella Pikes Peak, siglata per due volte (1946-1947) con Louis Unser.
Ricordiamo che nel 2026 Maserati celebrerà i 100 anni con una livrea specifica per ogni evento del GT2 Europe, la colorazione sarà mostrata su una GT2 Racing e sull’auto stradale. La prima è stata inaugurata nel tempio della velocità con Philippe Prette, una colorazione che ha voluto onorare la leggendaria Maserati 250F. Con Juan Manuel Fangio, la 250F conquistò due titoli mondiali in Formula 1, nel 1954 e nel 1957, oltre a vittorie memorabili in Argentina, Belgio, Monaco e Francia, contribuendo a consolidarne il mito. Alla sua guida si affermarono anche altri grandi nomi come Stirling Moss, trionfatore a Monaco e in Italia nel 1956, mentre la 250F fu la vettura del cuore di Maria Teresa de Filippis, prima donna a qualificarsi per un Gran Premio di Formula 1 nel 1958

Maserati ha vinto a Monza race-1 nella classifica overall del GT2 Europe con Antoine Potty e la MC20 schierata da I4Race.
Luca Pellegrini
Foto copertina : Maserati




