Gli appunti di Pelle Motorsport al termine della 54ma ADAC RAVENOL  24h Nürburgring.

  • Maro Engel/Maxime Martin/Fabian Schiller/Luca Stolz regalano a Mercedes la terza affermazione nella storia del marchio dopo i risultati del 2013 (SLS) e 2016 (AMG GT3). La versione EVO della AMG GT3 non aveva mai saputo primeggiare.
  • Engel ottiene la seconda gioia al Ring, mentre Martin si impone anche in Germania dopo aver conquistato almeno una volta la 24h Spa e quella di Le Mans. Prima volta nell’Inferno Verde anche per Schiller e Stolz.
  • La Mercedes #80 Team RAVENOL vince il duello contro la Mercedes #3 Verstappen Racing di Lucas Auer/Jules Gounon/Daniel Juncadella/Max Verstappen. Un problema limita l’auto del pluricampione del mondo di F1, apparentemente superiore alla concorrenza.
  • Una rottura di un semiasse ha fermato la Mercedes #3 di Verstappen. L’olandese ha regalato spettacolo durante l’intera competizione, assoluto protagonista che speriamo torni presto.
  • La Lamborghini #84 ABT di Mirko Bortolotti/Luca Engstler/ Patric Niederhauser ottiene un secondo posto storico dopo una lunga rimonta iniziata da una foratura durante l’opening lap. L’auto tricolore precede all’arrivo l’Aston Martin #34 Walkenhorst Motorsport di Mattia Drudi/Christian Krognes/Nicki Thiim.
  • Un CODE 60 posto nel finale sul Döttinger Höhe limita l’Aston #34 e favorisce la Lamborghini #84, unica vettura a restare con gomme slick nonostante la pioggia.
  • Le gomme sono state cruciali durante la corsa, tanta in merito la sfortuna di Drudi che a 18h dalla fine ha dovuto completare un lungo giro con le gomme slick qundo la pioggia si stava intensificando.
  • Ricordiamo che la Lamborghini ha dovuto scontare nel finale una penalità di 85 secondi per infrazione con le bandiere gialle. Sanzione anche per l’Aston #34 durante l’evento per lo stesso motivo.
  • La Mercedes #80 vince la 24h del Ring e la classifica dell’Intercontinental GT Challenge. Due su due per Mercedes, Maro Engel e Maxime Martin, le tre figure citate avevano fatto la differenza anche a febbraio a Bathurst.
  • Secondo posto nella classifica IGTC per la BMW #99 ROWE Racing di Dan Harper/Max Hesse/Dries Vanthoor/Sheldon van der Linde davanti alla Porsche #24 Lionspeed GP di Ricardo Feller/Laurin Heinrich/Laurens Vanthoor.
  • Quinto posto assoluto per la BMW M3 Touring 24h #80 di Connor De Phillippi/Neil Verhagen/Ugo de Wilde/Jens Kligmann, dominatori in SP-X. L’auto è stata per una serie di giri anche in contesa per il successo overall
  • Patric Niederhauser ha sfiorato il record assoluto in gara al Ring in 8’08″758. Il campione in carica del GTWC Europe si è distinto nell’Inferno Verde con la propria Huracan GT3 EVO2.
  • 352 000 hanno presenziato alla 24h del Ring. Nuovo record di presenze per la competizione teutonica che il prossimo anno si svolgerà nell’ultimo weekend di maggio (29-30)
  • Peccato aver perso prematuramente la Porsche #911 Manthey, out per olio in pista così come la Ford Mustang GT3 EVO #64. La stessa ragione, ma in un altro punto del tracciato, ha rischiato di pregiudicare anche la prova della M3 Touring.
  • La 24h Ring ha visto l’uscita di scena anche della Porsche #44 Falken e della #17 Dunlop Motorsport. Di fatto solo Lionspeed e Dinamic GT hanno completato regolarmente la competizione
  • Una foratura alla ruota posteriore sinistra ha rallentato la Ford Mustang #67, una sanzione per Jump Start e poi un danno ad una ruota hanno condannato la Lamborghini #130 ABT. Out anche la BMW #1 ROWE Racing per un problema al rifornimento.

Next round Intercontinental GT a Spa a fine giugno, 24h del GTWC Europe

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

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