100ma apparizione nel FIA World Endurance Championship e 50ma vittoria per Toyota grazie alla perfetta prova da parte di Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi. La TR010 #8 si impone davanti alla Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi ed alla gemella #7 di Kamui Kobayashi/Nyck De Vries/Mike Conway.
Il recap della gara
James Calado (Ferrari #51) ha tenuto la pole alla prima curva davanti alla gemella #50 di Miguel Molina. Lo spagnolo ha sfruttato le gomme soft per balzare al secondo posto superando la Toyota TR010 Hybrid #8 di Brendon Hartley. Il neozelandese si è accodato alle due 499P, il ‘kiwi’ ha controllato la Cadillac #12 Hertz Team JOTA di Will Stevens e l’Alpine #35 di Ferdinand Habsburg.
La scelta di partire con le soft è stata effettuata anche da altre vetture: tra queste la Cadillac #12, l’Alpine #35, l’Alpine #36, la BMW #20 (1 gomma), la BMW #15 (1), la Ferrari #83 AF Corse (2), l’Aston #007, la Cadillac #38 e l’Aston #009.
La prima sosta ai box, sempre in regime di green flag, ha visto la Toyota #8 riprendere la posizione sulla Ferrari #50. Sempre in vetta in scioltezza invece la 499P #51, condotta sin dall’opening lap da Calado.
Dopo una breve Virtual SC, chiamata per un problema alla Lexus #87, la prova è ripresa con Calado #51 davanti ad Hartley #8, Molina #50, Stevens #12. Quest’ultimo ha cambiato gomme in FCY, una scelta effettuata anche da Alpine #35, Cadillac #38, Aston Martin #009 e Genesis #17.
La Ferrari #51 e la Toyota #8 sono rimaste ravvicinate, mentre la Cadillac #12 è riuscita a prendere la terza piazza sulla seconda 499P.
La gara è cambiata a 3h 44 minuti dalla fine con una penalità per la Cadillac #12 e per la Ferrari #50, colpevoli di non aver rispettato le bandiere gialle in curva 13.Il provvedimento ha preceduto la seconda Virtual SC di giornata, necessaria per rimuovere la Peugeot #93 ferma al ‘Tamburello’.
Le gomme fredde hanno tradito Nick Cassidy, out nella ghiaia di curva 2 senza possbilità di ripartire.
La Toyota #8 nel frattempo ha preso il comando della competizione prima della yellow flag non cambiando le gomme, scelta non seguita dalla Ferrari. Le due unità sono rientrate in pit road una volta scattata la Virtual SC, la Rossa #51 è rimasta alle spalle della Toyota #8.
Will Stevens (Cadillac #12), in attesa di scontare la penalità per bandiera gialla, ha controllato il restart davanti a Ryo Hirakawa #8 ed Alessandro Pier Guidi #51. Alle loro spalle Antonio Felix Da Costa, per la prima volta in carriera in azione con l’Alpine #35.
La Toyota #8 è rimasta in controllo della Ferrari #51 nei minuti seguenti con Pier Guidi che a più riprese ha tentato di impensierire o comunque mettere pressione al giapponese.
In attesa della possibile pioggia, la Ferrari #51 ha ceduto alla Toyota #7 la seconda posizione. Kamui Kobayashi, senza cambiare le gomme, è rimasto davanti per l’intero stint riuscendo a difendersi alla perfezione di Antonio Giovinazzi.
Le nuove gomme per la Toyota #7 hanno consentito alla Ferrari di agguantare nuovamente la posizione e di chiudere alle spalle della Toyota #8.
50ma gioia in 100 gare per Toyota tra Hypercar e LMP1. Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi #8 iniziano al meglio il 2026 con 11 secondi di margine sulla 499P #51 di Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi.
Podio concluso per la Toyota #7 di Kamui Kobayashi/Nyck De Vries/Mike Conway davanti all’Alpine #35, alla BMW #20 ed alla Ferrari #50. Antonio Fuoco ha tentato di avvicinarsi alla concorrenza nel finale, ma non è stato in grado di superare i competitors
BMW #15, Cadillac #38, Aston Martin #007 ed AF Corse Ferrari #83 completano la Top10 di una corsa che non ha mai visto competitive le Peugeot. Bene invece Genesis che con il prototipo #17 non ha accusato nessun problema.
LMGT3
Antares Au (Garage 59 McLaren #10) ha gestito la prima ora, ma la vera star della classe LMGT3 è stato Stefano Gattuso. La Ford Mustang GT3 EVO #88 di Proton Competition ha fatto la differenza agguantando la leadership una volta effettuata la prima sosta ai box.
Disastrosa invece la prima competizione del Mondiale per le due Lexus. La #78 si è fermata prematuramente ai box, mentre la #87 ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema tecnico all’uscita delle ‘Acque Minerali’.

Gattuso, alla ripresa delle ostilità dopo una breve Virtual SC, ha dovuto subire il ritorno ed il sorpasso da parte di Anthony McIntosh. L’americano ha ottenuto la prima posizione con un deciso attacco alla ‘Rivazza’ ai danni della Ford #88, il binomio ha preso allungato nei confronti di Au.
La seconda sosta ha riportato nuovamente la McLaren #10 al top. Marvin Kirchhöfer, unico PRO in azione, si è ritrovato in leggero vantaggio su Parker Thompson #69, il canadese ha provato ad attaccare il tedesco dopo la conclusione della seconda Virtual SC di giornata.
Tom Fleming ha continuato l’ottimo lavoro del compagno di squadra, l’autore della pole ha confermato la McLaren #10 in vantaggio della BMW #69.
La McLaren ha però dovuto vedersela con il ritorno della Chevrolet #33 TF Sport. Jonny Edgar, in vantaggio sulla 720S GT3 EVO dopo la terza sosta, ha intrapreso una bella lotta contro Fleming per la vetta a due ore dalla fine.
L’inglese ha scavalcato il connazionale al ‘Tamburello’ dopo aver preparato alla perfezione il sorpasso alla ‘Rivazza’. Netto in ogni caso il vantaggio della coppia nei confronti della BMW #69 WRT di Thompson.
La McLaren #10 è scappata, mentre Dan Harper #69 ha dovuto difendersi dal rientro dalla Chevrolet #33 di Nicky Catsbutg. Il britannico ha iniziato a guardarsi dall’olandese, apparentemente superiore in ogni angolo della pista.
Il colpo di scena più importante si è verificato a 42 minuti dalla fine con il ritiro per problemi tecnici della McLaren #10. Marvin Kirchhöfer ha consegnato la leadership a Dan Harper, meritatamente a segno dopo una spettacolare lotta contro l’olandese di General Motors.
Seconda gioia a Imola e nel FIA WEC per BMW e WRT grazie all’eccellente lavoro di Anthony McIntosh/Parker Thompson/Dan Harper. Il podio è stato completato dalla Chevy #33 di Nicky Catsburg/Blake Mcdonald/Jonny Edgar e dalla Porsche #92 Manthey di Yasser Shahin/Richard Lietz/Riccardo Pera.
La squadra di Olaf Manthey ha ottenuto anche il quarto posto precedendo la BMW #32 WRT e la Ferrari #21 VISTA AF Corse. Una sosta extra nel finale ha preguidicato il possibile podio per la 296 GT3 EVO di Alessio Rovera, il lombardo ha comunque saputo scavalcare prima della bandiera a scacchi la McLaren #58 Garage 59 e la Ford #88 Proton Competition.
92.157 persone hanno presenziato nel weekend della 6h Imola, prossimo atto ad inizio maggio a Spa-Francorchamps.
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




