Forestier Racing By Panis vince con Louis Rousset/Oliver Gray/Esteban Masson la prima tappa dell’European Le Mans Series in quel di Barcellona. L’ORECA #29 festeggia in Catalogna al termine di una competizione molto caotica, segnata da tante neutralizzazioni ed anche da una red flag durante i primi minuti.

Il recap della gara

La partenza è stata segnata da un significativo impatto nella parte finale del gruppo LMP2 e nelle prime posizioni della categoria LMP3.

La direzione gara è stata costretta ad inserire una breve red flag soprattuto in seguito al contatto di Georgios Kolovos (CLX Motorsport #47 – LMP2 PRO Am), Kriton Lentoudis (Nielsen Racing #27 – LMP2 PRO Am) e Jonas Ried (Proton Competition #9).

Parallelamente non sono mancati i problemi in LMP3, nel caso specifico sono state coinvolte le Ligier #17 (CLX Motorsport), #4 (DKR Engineering) e #68 (M Racing).

La ripartenza ha visto una bella lotta per il primato tra l’ORECA #34 Inter Europol Competition di Bijoy Garg e la LMP2 #22 United Autosports di Griffin Peebles. L’australiano, rookie in LMP2, ha sfruttato alla perfezione il traffico per prendere il primato virtuale.

Lotta come lo scorso anno invece in LMP2 PRO Am con Giorgio Roda (Duqueine #30) in bagarre contro PJ Hyett (AO Racing #99). L’italiano ha amministrato la pole, l’americano ha subito provato a fare la differenza in attesa dello stint di Dane Cameron.

A 2h 50 è scattata la prima Virtual SC di giornata per un incidente di Paul Lafargue all’ORECA #28 IDEC Sport in curva 5.

United #22 ha tenuto il primato davanti ad Inter Europol Competition #34, Grégoire Saucy e Bijoy Garg hanno gestito la ripartenza davanti a Jake Hughes (Algarve Pro Racing #25) e Oliver Gray (Forestier by Panis #29).

Il campione 2025 è riuscito a portarsi secondo al ritorno della green flag, l’inglese ha poi saputo prendere la testa della corsa ed in pochi giri ha saputo allungare sull’intero schieramento.

United #22 e Inter Europol #43 hanno continuato ad inseguire, mentre è da segnalare una foratura in seguito ad un escursione nella ghiaia per l’ORECA #25 Algarve Pro Racing.

Una nuova Virtual SC è tornata protagonista a 1h e 54 dalla conclusione per un significativo contatto tra l’ORECA #28 IDEC Sport e l’ORECA #99 AO Racing (PRO Am) in curva 11. Dane Cameron, assoluto contentente per il successo in classe, è stato finito nella ghiaia senza poter riuscire a ripartire.

Duqueine #30 con Doriane Pin ha potuto tornare in cima alla graduatoria. La francese si era ritrovata seconda dopo aver ereditato il volante da Giorgio Roda, nuovamente in pole nella giornata di ieri.

Dopo un nuovo FCY ad 1h e 22 dalla fine per un problema alla Ferrari #74 in curva 10, Forestier Racing by Panis #29 ha ceduto la vetta provvisoria a Nielsen Racing #24 ed United Autosports #22, l’auto francese ha perso tempo ai box in seguito ad una penalità di 10 secondi per non aver rispettato le regole nel ‘taglio’ di curva 2.

Il rookie Jack Doohan e Ben Hanley hanno però dovuto fare i conti con l’ottimo passo di Esteban Masson. Il #29 ha iniziato a mostrare il proprio ritmo dopo aver superato di forza l’ORECA #18 IDEC Sport del nostro Valerio Rinicella.

Malthe Jakobsen ha invece provato a fare selezione in LMP2 PRO AM superando Doriane Pin. Il #20 di Algarve Pro Racing ha iniziato ad amministrare la situazione sfruttando l’ampio margine nei confronti dell’ORECA #30 Duqueine e della #83 AF Corse.

Senza bandiere gialle la strategia è diventata fondamentale, Inter Europol Competition #34 ha trovato il primato a 11 minuti dalla fine riuscendo a ritardare l’ultima sosta.

Reshad De Gérus ha iniziato a difendersi da Masson, protagonista di uno spettacolare sorpasso nell’ultimo settore di pista ai danni di Hanley e Doohan.

L’ORECA #29, con gomme più fresche rispetto alla vettura di Inter Europol, non ha avuto problemi a tornare in cima alla graduatoria. Masson ha quindi gestito gli ultimi passaggi regalando la prima gioia alla ‘nuova’ formanzione Forestier Racing by Panis Racing.

Masson/Gray/Leo Rousset hanno regolato dopo quattro intense ore Bijoy Garg/Reshad De Gerus (Inter Europol Competition #34). Niente da fare invece per Edward Pearson/Roy Nissany/Jack Doohan (Nielsen Racing #24), rallentati prima delle ultime due tornate da un problema tecnico.

United Autosports #22 chiude il podio Griffin Peebles/Grégoire Saucy/Ben Hanley precedendo l’ORECA #18 IDEC Sport di Jamie Chadwick/Valerio Rinicella/Laurents Hörre la seconda ORECA 07 Gibson di Jakub Śmiechowski/Tom Dillmann/Nick Yelloly (Inter Europol Competition #43.

Ottavo posto overall, primo in LMP2 PRO Am, per l’ORECA #20 Algarve Pro Racing di Michael Jensen/Enzo Trulli/Malthe Jakobsen. Il tridente della compagine portoghese si impone davanti a François Perrodo/Matthieu Vaxiviére/Antonio Fuoco (AF Corse #83) e Giorgio Roda/Richard Verschoor/Doriane Pin  (Duqueine Team #30) .

Penalità nel finale di 10 secondi per l’ORECA #30 Duqueine, un’infrazione in regime di Virtual SC che ha riscritto il podio.

LMP3

Fabien Michal è stato lontano dai guai nella prima parte della 4h Barcellona con la propria Duqueine D09 – Toyota #85 R-Ace GP. Il francese ha fatto la differenza approfittando anche dei problemi avuti in curva 1 di CLX Motorsport Ligier #17, DKR Engineering Ligier #4 e M Racing Ligier #68.

La seconda sosta ha cambiato la storia della 4h Barcellona permettendo alla Ligier #11 Eurointernational di prendere la vetta sulla Duquene #85 R-Ace GP. Douwe Dedecker ha però dovuto subire nell’ultima fase della competizione il rientro di Pierre-Alexandre Provost, apparentemente superiore.

Tutto è cambiato nell’ultima fase dell’evento: la Duqueine #85 e la Ligier #11 hanno dovuto infatti inchinarsi alla Ligier #5 Rinaldi Racing. José Fernandez Cautela/Alvise Rodella/Mikkel Gaarde Pedersen hanno controllato la competizione fino alla bandiera a scacchi gestendo R-Ace GP #85 e Inter Europol Competition #43.

Secondo posto quindi per Fabien Michal/Pierre-Alexandre Provost/Hugo Schwarze, terzo per Alexander Bukhantsov/Henry Cubides Olarte/Chun Ting Chou davanti alla Ligier #11 di Matthew Richard Bell/Douwe Dedecker/Max van der Snel.

LMGT3

Come da copione, la Ferrari #51 AF Corse con al volante Davide Rigon ha ottenuto la leadership nello stint iniziale. La Rossa, protagonista di un contatto con la Porsche #54 High Class Racing in curva 11, ha superato tutti i rivali in attesa dell’ingresso in azione di Charles-Henri Samani.

Il cambio al volante della Ferrari #51 ha riportato in cima alla graduatoria la Mercedes AMG GT3 EVO #42 Team Qatar by Iron Lynx di Julian Hanses. Il tedesco ha cercato di controllare la scena nella fase centrale dell’evento che ha visto l’uscita di scena dell’Aston Martin #10 Racing Spirit of Leman in seguito ad un errore in curva 10.

La 4h Barcellona ha visto l’uscita di scena prematura anche della Corvette #33 TF Sport. L’auto americana è stata colpita in curva 10 dopo un evidente errore in frenata da parte della Ferrari 296 GT3 EVO #86 GR Racing.

Hansen si è trovato prima dell’ultima sosta inseguito da Richard Lietz (Proton Competition Porsche #75). Il campione del mondo in carica LMGT3 ha minacciato a più riprese la Mercedes AMG GT3 EVO #62 prima di cedere il volante al giovane Tom Sargeant.

L’ex protagonista della Porsche Carrera Cup North America è riuscito a superare la Mercedes di Adam Christodoulou per durante l’ultimo stint. L’auto #75 ha quindi preso il largo imponendosi nella prima uscita stagionale con ben tre secondi di scarto sulla McLaren #23 United Autosports di Garnet Patterson.

Primo posto quindi per Matt Kurzejewski/Thomas Sargent/Richard Lietz davanti alla Mclaren #23 Michael Birch/Garnet Patterson/Wayne Boyd e della Ferrari #57 Kessel Racing di Takeshi Kimura/Mathys Jaubert/Daniel Serra.

Iron Lynx #62 e Richard Mille AF Corse #50 hanno ottenuto un piazzamento in Top5 precedendo Spirit of Race Ferrari #55 e Iron Lynx Mercedes #63.

Possimo round ad inizio maggio al Paul Ricard.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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