Porsche si conferma in vetta a otto ore dalla conclusione della 74ma Sebring 12h. Le 963 ufficiali amministrano la scena davanti alla Cadillac #10 Wayne Taylor Racing ed all’Acura #93 Meyer Shank Racing. Antonio Fuoco protagonista in GTD con AF Corse Ferrari #21.
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Il recap delle prime ore
Dopo la seconda caution di giornata, causata per un incidente della Corvette #81 DragonSpeed, la 12h Sebring è ripresa sotto l’insegna di Porsche. Laurin Heinrich #7 e Laurens Vanthoor #6 hanno provato a fare selezione dopo aver scavalcato con facilità la Cadillac #40 WTR di Louis Delétraz, leader alla green flag grazie ad una sosta anticipata rispetto alla concorrenza.
Più attardata la Cadillac #31 Whelen Engineering, costretta ad un pit stop extra per riparare l’area posteriore sinistra danneggiata in regime di Safety Car con la Porsche #6.
In occasione della nuova sosta, la terza di giornata, una nuova caution ha segnato la 12h Sebring: un contatto in GT ha permesso a tutti di effettuare il passaggio in regime di pit road dopo l’ingresso della vettura di sicurezza.
La neutralizzazione ha permesso alla Cadillac #40 su strategia differente di riprendere il controllo, questa volta con Jordan Taylor. L’americano ha gestito il restart davanti alle due Porsche ed alla rientante Cadillac #31 Whelen Engineering.
A 8h dalla conclusione dopo una nuova pausa per raccogliere un detrito in curva 3, Porsche controlla la scena con Julien Andlauer #7 e Matt Campbell #6. Il francese e l’australiano tengono testa alla Cadillac #10 WTR di Will Stevens ed all’Acura #93 di Nick Yelloly.
La #7, vittima di una penalità ad inizio evento per un contatto, è per la prima volta avanti alla #6, di fatto in vetta alla competizione sin dalla seconda ora.
Shank Racing Acura #60, Whelen Cadillac #31, JDC-Miller MotorSports Porsche #5 e BMW #24 si collocano alle spalle dei migliori quattro della classe GTP.
LMP2
L’ORECA #22 United Autosports di Rasmus Lindh ha preso il comando delle operazioni dopo la seconda caution. L’auto anglo-ameriana ha iniziato a gestire l’evento annullando una penalità avuta ad inizio round per un contatto all’uscita della ‘Sunset Bend’ con l’ORECA #43 Inter Europol Competition.
AO Racing è tornata protagonista dopo la terza caution grazie a Jonny Edgar. Il #99 dello schieramento si è messo all’inseguimento dell’ORECA #8 Tower Motorsport di Tristan Vautier, provvisoriamente al comando con una strategia differente.
La bandiera gialla a 8h e 21 dalla fine per detriti ha riportato l’ORECA #8 in linea con i rivali, Tower Motorsport ha quindi continuato a gestire la Sebring 12h.
AO Racing #99 e United Autosports #22 sono attualmente alle spalle della squadra diretta da John Farano, protagonista di un’escurisione senza conseguenze nelle prime battute della corsa.
GTD PRO
Porsche ha messo paura a tutti con Manthey #911 e AO Racing #77. Klaus Bachler e Alessio Picariello hanno avuto la meglio nel breve termine della Lexus RC F GT3 #14 Vasser Sullivan, unico apparente rivale con Kyle Kirkwood in pista.
Purtroppo è uscita di scena ancora troppo presto la Ferrari #62 Risi Competizione, in testacoda nell’ultima curva insieme alla Ford #65 di Seb Priaulx. Purtroppo la Rossa non è stata evitata dalla Mercedes #57 Winward Racing di Russel Ward (GTD), americano che invano ha cercato di evitare la 296 GT3 EVO.
Porsche ha continuato a fare selezione con Manthey ed AO Racing, ma la quarta caution per detriti ed il seguente pit stop ha avvantaggiato la BMW M4 GT3 EVO #1 Paul Miller Racing.
Max Hesse guida quindi la 12h Sebring con un piccolo scarto sulla 992 GT3-R EVO #77 di Harry King. La Corvette #4 di Nico Varrone è in terza piazza, l’argentino che quest’anno milita anche in FIA F2 precede la Ferrari #033 Triarsi Competizione di Riccardo Agostini.
GTD
Zach Robichon (Heart of Racing Aston Martin #27) ha provato a continuare al meglio il lavoro da Dudu Barrichello nella prima fase della competizione. Il canadese è rimasto saldamente avanti alla Ferrari #21 AF Corse, in azione per la prima volta con Lilou Wadoux.
A 9h dalla fine è terminata prematuramente la corsa della Mercedes #57 Winward Racing. I vincitori della Rolex 24 hanno dovuto alzare bandiera bianca in seguito ad uno sfortunato contatto all’uscita della ‘Sunset Bend’ con la Ferrari #62 Risi Competizione (GTD PRO). Russell Ward non ha evitato la 296 GT3 EVO di Alessandro Pier Guidi perdendo automaticamente la chance di ottenere la seconda gioia consecutiva a Sebring.
La seguente fase, segnata da una breve caution, ha visto un solo uomo al comando: Antonio Fuoco. AF Corse #21 detta legge in Florida dopo quattro ore con un piccolo gap sulla Porsche #120 Wright Motorsport di Callum Ilott e la Mercedes #80 Lone Star Racing di Lin Hodenius.
Luca Pellegrini
Foto. Porsche Motorsport




