Porsche protagoniste sin dalle prime libere a Sebring, con Laurens Vanthoor al top con il tempo di 1.47.995 e Felipe Nasr a seguire. Alle spalle delle due 963 Penske Jack Aitken con la Cadillac del Whelen Racing, a 2 decimi dal leader, a precedere le altre due V-Series.R del WTR con Louis Deletraz e Filipe Albuquerque, più distanziate.
Tra le LM P2, migliore prestazione per Paul di Resta con la #22 di United Autosports ed il tempo di 1.50.700, di misura (-48 millesimi) su Ferdinand Habsburg, di ritorno sull’Oreca #18 di ERA Motorsports.
La categoria ha generato l’unica red flag della sessione, con PJ Hyett e “Spike the Dragon” a muro all’uscita dell’ultima curva dopo 51’. Un altro contatto in precedenza da segnalre tra Chris Cumming e la #73 del Pratt Miller e la BMW #24 dei Sheldon van der Line in curva 14, mentre Tobias Lutke ha chiuso anzitempo la sessione sulla vettura #11 del TDS.
AO Racing in evidenza fra le GTD Pro con Alessio Picariello, autore di 2.00.297, sulla Corvette #4 e Tommy Milner e sulla Ferrari di Risi Competizione. L’altra Z06 GT3.R del Pratt Miller ha sostenuto problemi al sensore di coppia ed ha chiuso lontano dai primi. Solida prestazione della nuova Lamborghini Temerario GT3, che ha girato con continuità nelle mani di Pfaff Motorsports.
Ma i migliori crono tra le GT sono appannaggio delle entry Pro/AM della classe GTD, con l’inesorabile Mercedes #57 campione in carica del Winward Racing al top con Russell Ward ed il tempo di 1.59.363. La top three prosegue con la Scott Andrews e l’alta AMG GT3 del Lone Star Racing e Lorenzo Patrese con la Ferrari 296 GT3 Evo del Conquest Racing.
Piero Lonardo
Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography




