I motori non sono ancora accesi in pista, ma la 24^ edizione del Campionato Italiano Gran Turismo ha già ricevuto il suo primo semaforo verde. Con la pubblicazione dei regolamenti sportivi di Sprint ed Endurance, prende ufficialmente forma la stagione 2026, pronta a raccogliere l’eredità di un 2025 da record.

 Formula vincente non si cambia e, dopo un’annata che ha fatto registrare numeri record di partecipazioni, ACI Sport ha scelto la linea della continuità ribadendo la struttura di un campionato che ha saputo consolidare la propria posizione tra le realtà GT più prestigiose a livello internazionale.

Saranno ancora 12 i titoli italiani assegnati nella Sprint e altrettanti nell’Endurance, con la conferma delle due classi GT3 e GT Cup, quest’ultima articolata in 1^ e 2^ Divisione. Per entrambe le serie è inoltre previsto un montepremi in denaro, la cui entità verrà definita e comunicata nelle prossime settimane.

Novità riguardano anche le modalità di categorizzazione dei piloti, aggiornate per la stagione 2026 al fine di garantire un ulteriore equilibrio sportivo e una più corretta collocazione dei conduttori nelle rispettive classi e sottoclassi.

Nella 1^ Divisione, accanto alle Ferrari 296 Challenge e alle Lamborghini Huracan Super Trofeo Evo2, debutta la Maserati GT2-GTN, nuova protagonista destinata ad arricchire ulteriormente il confronto tecnico.

Nella 2^ Divisione, dove sono ammesse Ferrari 488 Challenge, Porsche 991.2, 992.1, Lamborghini Huracan Evo1 e Mercedes AMG GTN, entra anche la McLaren Artura Trophy, ampliando lo schieramento e le possibilità di scelta per team e piloti.

Serie Sprint: quattro appuntamenti e doppia sfida per GT3 e GT Cup

Per la serie Sprint è confermata la struttura con due gare per ogni classe nei 4 weekend in calendario: Imola (24/26 aprile), Vallelunga (22-24 maggio), Mugello 24-26 luglio), Monza (9-11 ottobre).

La durata di ogni gara è confermata in 50 minuti + 1 giro, salvo l’ultima gara GT Cup di Monza, che sarà disputata sulla distanza di 44 minuti +1 giro. La partecipazione al campionato è riservata a equipaggi composti da  due piloti, con possibilità, in casi eccezionali, di schierare un solo conduttore, al quale potrà essere applicato un handicap-tempo variabile fino a un massimo di 45 secondi.

Importanti novità riguardano le prove ufficiali e la formazione delle griglie. Il sabato si disputeranno due turni distinti di qualifica, ciascuno valido per determinare la griglia di partenza delle due gare, sia per la GT3 che per la GT Cup.

Al termine delle sessioni verranno stilate due classifiche, una basata sui migliori tempi dei piloti più lenti di ciascun equipaggio e l’altra sui tempi dei piloti più veloci. L’ordine di partenza e la scelta del pilota al via varieranno a seconda del circuito.

A Imola e Mugello, in gara1 partiranno i piloti autori della prestazione meno incisiva del proprio equipaggio, mentre in gara2 saranno al via i più veloci. A Vallelunga e Monza, invece, il meccanismo sarà invertito, con  gara1  nella quale scatteranno i piloti più veloci e in gara2 i rispettivi compagni.

Una soluzione studiata per valorizzare entrambi i conduttori e favorire un confronto più equilibrato tra piloti di pari livello, rendendo ancora più interessante e competitivo l’intero weekend. Il cambio pilota dovrà avvenire tra il 21° e il 31° minuto, finestra che a Monza, per la gara GT Cup ridotta, sarà anticipata tra il 18° e il 28° minuto. Per l’assegnazione dei titoli  verranno presi in considerazione i sette migliori risultati ottenuti nell’arco delle otto gare stagionali.

Serie Endurance: gara di 3 ore e conferma del traguardo del 100° minuto

Per la serie Endurance è confermata la gara unica di 3 ore che ospiterà le vetture delle due classi, con sei stint e cinque cambi pilota, in programma nei 4 week end di Misano (8-10 maggio), Monza (19-21 giugno), Imola (4-6 settembre) e Mugello (30 ottobre-1 novembre). La classifica intermedia al 100° minuto di gara, che assegnerà punti ai primi dieci equipaggi, resta anche per il 2026 uno degli elementi caratterizzanti della serie, mantenendo così viva la competizione anche nella fase centrale della corsa.

Gli equipaggi potranno essere composti da tre piloti, con la possibilità di schierarne due, in questo caso soggetti a un handicap fino a 45 secondi. L’ordine di partenza dei piloti nei primi tre stint seguirà la graduatoria dei tempi ottenuti in qualifica — dal terzo al miglior tempo — mentre negli ultimi due stint sarà lasciata libertà strategica ai team. Le soste ai box per cambio pilota e rifornimento avranno una durata minima di 1 minuto e 30 secondi, mentre i risultati utili ai fini dell’assegnazione del titolo saranno sette su otto gare in calendario.

Testo e foto ACI GT

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