CrowdStrike Racing by APR gestisce la situazione nella difficile race-2 di Abu Dhabi e festeggia il titolo nell’Asian Le Mans Series 2025/26 con George Kurtz/Malthe Jakobsen/Louis Delétraz. Il nono posto finale garantisce all’equipaggio #4 il successo finale nella serie al termine di una race-2 firmata con merito dall’ORECA #3 DKR Engineering di Alexander Mattschull/Mathias Beche/Griffin Peebles.

Festa Kessel Racing Ferrari in GT con Dustin Blattner /Chris Lulham/Dennis Marschall in una prova siglata daGiacomo Petrobelli/ Jonathan Adam / Kobe Pauwels (Ecurie Ecosse Blackthorn Aston Martin #56). Menzione finale anche per CLX Motorsport che vince l’Asian Le Mans Series 2025/26 in LMP3 con Alexander Jacoby/ Kevin Rabin/Paul Lanchere.

Il recap della gara

Come ieri, Cetilar Racing #47 ha provato a recuperare posizioni dal fondo dello scheiramento inserendo Charles Milesi al posto di Roberto Lacorte. Il francese ha recuperato posizioni prima di tornare ai box nel corso del secondo giro in occasione di una breve Virtual SC per detriti.

Lacorte ha quindi preso il volante dell’ORECA #47 per la restante prima parte della race-2 di Abu Dhabi. Sempre avanti invece Giorgio Roda (United Autosports #5), abile a gestire nelle prime fasi John Falb (Algarve Pro Racing #25).

Nel corso della Virtual SC tutte le LMP2 si sono fermate per un rifornimento, unica eccezione per Fred Poordad ed RD Limited #30.

Roda ha continuato a controllare la prova fino ad un spaventoso incidente avvenuto a 3h e 15 dalla fine nel lungo rettilineo che porta a curva 9. Michael Jensen (Algarve Pro Racing #20) si è toccato con la Ferrari #15 Kessel Racing di Memo Gidley, le due auto sono finite violentemente contro le barriere.

La red flag è stata inevitabile, fortunatamente non ci sono state conseguenze per i piloti coinvolti.

Senza prolungamenti della competizione, la race-2 di Abu Dhabi è ripresa a due ore dalla fine, tutte le LMP2 si sono fermate immediatamente dopo il ritorno della green flag.

Da segnalare nel frattempo una penalità per un’infrazione ad inizio evento per una serie di auto, tra cui l’ORECA #4 di CrowdStrike Racing by APR leader del campionato.

Giorgio Roda ha consegnato l’ORECA #5 United Autosports a Grégoire Saucy. L’elvetico ha iniziato come ieri a difendersi da Gustavo Menezes (High Class Racing #49), Mathias Kaiser (Algarve Pro Racing #20) e Bijoy Garg (Inter Europol Competition #43).

La race-2 di Yas Marina è entrata nel vivo ad 1h e 15 dalla fine con una nuova Virtual SC, necessaria per intervenire sull’ORECA #44 ARC Bratislava ferma a bordo della penultima curva.

Alcune auto sono riuscite a fermarsi ai box durante il periodo di neutralizzazione, Griffin Peebles (DKR Engineering #3) si è trovato in vetta davanti a Mikkel Jensen (United Autosports #5) e Theodor Jensen #49. Ottimo quarto posto al restart per Nolan Siegel #43, provvisoriamente avanti ad Antonio Fuoco #47.

Peebles ha gestito alla perfezione l’ultima ora, il promettente australiano ha regalato la prima gioia in stagione a DKR Engineering ed ai propri compagni di box Alexandre Mattschull e Mathias Beche.

Georgios Kolovos / Nolan Siegel /Bijoy Garg (Inter Europol Competition #43) e Jens Reno Moller/Gustavo Menezes/Theodor Jensen  (High Class Racing #49) hanno completato il podio davanti all’ORECA #20 Algarve Pro Racing ed alla vettura #6 di United Autosports.

Nielsen Racing #64 e Cetilar Racing #47 si sono inseriti nell’ordine, l’ORECA italiana ha perso terreno nel finale in seguito ad un contatto in curva 5 con la Ligier #29 Forestier Racing by VPS.

Nono posto all’arrivo alle spalle di United Autosports #5 per CrowdStrike Racing by APR, meritatamente campioni dell’Asian Le Mans Series 2025/26. Automatico l’invito americano per la realtà che corre con bandiera americana, a segno anche nella stagione 2023/24.

LMP3

La prima Virtual SC, chiamata per detriti dopo due soli giri, ha visto tutte le LMP3 fermarsi subito ai box. La scelta non è stata seguita da Jacek Zielonka, in vetta con la Ligier JS P325 – Toyota #26 schierata da Bretton Racing.

Dopo la red flag, causata da un violentissimo impatto in LMP2 ed in GT3, la race-2 è ripresa nuovamente con CLX Motorsport in vantaggio sui rivali. Gli elvetici hanno provato ad allungare sulla concorrenza e di conseguenza sui rivali per il titolo.

L’obittivo è riuscito alla perfezione anche grazie ad una sanzione rimeditata da Forestier Racing by VPS Ligier #29 per non aver rispettato le regole al via della competizione. Nick Adcock è sceso a quasi un minuto di ritardo dalla vetta, gap difficile da recuperare in meno di due ore.

Ad 1h e 18 dalla fine si è deciso il titolo in LMP3: un problema tecnico ha infatti escluto dai giochi la Ligier #29 Forestier Racing by VPS. La leadership di classe è invece passata nelle mani di Henry Cubides, protagonista anche ieri con la Ligier #13 di Inter Europol Competition.

Il finale, tanto per cambiare, ha riportato CLX Motorsport in cima alla graduatoria. Kevin Rabin #17 ha ottenuto la leadership, pronto per difendersi dalla Duqueine #85 R-Ace GP affidata a Pierre-Alexandre Provost.

Il francese ha attaccato l’avversario alla ripartenza dopo un brevissimo FCY, le due LMP3 si sono toccate alla frenata di curva 5. La Duqueine ha sbagliato completamente ad effettuare il sorpasso, l’incolpevole Rabin è finito contro le barriere.

Fortunatamente quanto accaduto non ha inciso negativamente sul campionato: la #17 ha infatti potuto contare sui prematuri problemi che hanno afflitto la Ligier #29 Forestier Racing by VPS.

L’incidente ha consegnato la leadership a Matteo Quintarelli, leader fino alla bandiera a scacchi. L’italiano, in pista con Louis Stern e Isaac Barashi ha primeggiato con la Ligier #23 di 23 Events battendo la Ligier #13 Inter Europol Competition di Alex Bukhantsov/Chun Ting Chou/ Henry Cubides e la gemella #71 di Terrence Woodward/Matus Ryba /Ibrahim Badawy.

Si è conclusa ai box la competizione per CLX Motorsport, team campione LMP3 con Alexander Jacoby/ Kevin Rabin/Paul Lanchere.

GT3

Partenza come ieri perfetta per le due Mercedes AMG GT3 EVO di GetSpeed: la #9 di Steve Jans e la #37 di Abdulla Ali Al-Khelaifi. Buon avvio anche per Giacomo Petrobelli (Ecurie Ecosse Blackthorn Aston Martin #56), costretto ad un pit extra dopo un solo passaggio per una foratura.

Non ci sono state fortunatamente conseguenze per Memo Gidley, portacolori di Kessel Racing Ferrari #15 protagonista del violento impatto avuto nel lungo rettilineo che porta a curva 9 dopo un contatto con l’ORECA #25 Algarve Pro Racing.

La ripresa delle ostilità ha visto come ieri due auto all’attacco: le due BMW M4 GT3 EVO di WRT. Rinat Salikhov #28 e Anthony Mcintosh #69 hanno superato agevolmente Jans #9, presto beffato anche dalla Ferrari #74 Kessel Racing di Dustin Blattner.

Tutto è però cambiato con la prima vera sosta di giornata che ha limitato WRT ed avvantaggiato GetSpeed. Le due BMW di WRT hanno dovuto recuperare terreno rispetto ai rivali, in difficoltà con il ‘driver time’ per quanto riguarda il bronze driver.

La BMW #69 ha saputo in ogni caso restare davanti alla Ferrari #74 Kessel Racing, diretta rivale per il titolo. La Rossa ha infatti dovuto scontare una penalità per un significativo errore in fase di ‘Pass Around’.

Il protagonista della penultima ora d’azione è stato Loek Hartog con la Porsche #10 Manthey. L’olandese si è portato senza problemi a ridosso delle prime due posizioni, virtualmente affidate alla Mercedes #9 di Anthony Bartone e della McLaren #23 United Autosports di Aleksei Nesov.

L’ultima Virtual SC a sessanta minuti dalla fine ha cambiato le carte ancora una volta, molte squadre hanno infatti evitato di rientrare ancora uin pit road. Tra queste Hartog #10 e Bartone #9, rispettivamente in prima e seconda piazza alla ripartenza.

L’olandese ha iniziato a lottare con Wayne Boyd per il primato, la Porsche è rimasta avanti alla McLaren #59 United Autosports fino all’ultima sosta, avvenuta per Manthey a meno di sette minuti dalla conclusione.

Kobe Pauwels si è trovato in vetta con l’Aston #56 Ecurie Ecosse Blackthorn, il belga ha condotto le danze fino alla bandiera a scacchi. Dall’ultimo posto nell’opening lap al primo all’arrivo per il campione 2025 GTWC Europe Sprint Silver Cup, meritatamente a segno con Giacomo Petrobelli e Jonny Adam.

Secondo posto finale per la Mercedes #9 GetSpeed di Anthony Bartone/Shigekazu Wakisaka/Fabian Schiller davanti alla Porsche #10 Manthey di Antares Au/Loek Hartog/Klaus Bachler.

AF Corse Ferrari #21, AF Corse Ferrari #51, United Autosports McLaren #59 e WRT BMW #28 concludono nell’ordine, mentre dobbiamo scendere fino alla nona posizione per trovare la Ferrari #74 Kessel Racing campione con Dustin Blattner /Chris Lulham/Dennis Marschall.

Luca Pellegrini

Foto. CrowdStrike Racing

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