CrowdStrike by APR vince per la prima volta in stagione nell’Asian Le Mans Series 2025/26. George Kurtz/Malthe Jakobsen/Louis Delétraz svettano nella race-1 della 4h Dubai precedendo l’ORECA #47 Cetilar Racing di Roberto Lacorte/Antonio Fuoco/Charles Milesi, sempre leader del campionato.

Ferrari svetta come nella race-2 di Sepang con Kessel Racing in GT con Dustin Blattner /Chris Lulham/Dennis Marschall, mentre in LMP3 festeggia Inter Europol Competition con Alex Bukhantsov/Chun Ting Chou/ Henry Cubides.

Aggironamento penalità post race-1

Il recap della gara

Giorgio Roda (United Autosports #5) ha tenuto la pole come prevedibile. Il lombardo ha quindi provato a fare selezione davanti a John Falb (Algarve Pro Racing #20) ed  Jens Reno Moller (High Class Racing #49), rispettivamente terzo e secondo sullo schieramento di partenza.

Senza bandiere gialle, United #25 ed APR #20 hanno tentato di fare selezione sin da subito. Roda e Falb hanno preso il largo, mentre George Kurtz (CrowdStrike by APR #4) si è progressivamente avvicinato al terzo posto di High Class Racing #49.

La corsa è cambiata dopo sessanta minuti d’azione e la prima sosta ai box. Un problema per l’ORECA #6 di United Autosports nel primo settore di pista ha costretto la direzione gara ad esporre una Virtual SC, tutte le LMP2 sono tornate aiu box per un secondo pit.

Grégoire Saucy (United #5) si è ritrovato al comando in vista del restart davanti a Mathias Kaiser (APR #20), Gustavo Menezes (High Class Racing #49) oltre al sempre competitivo Malthe Jakobsen (CrowdStrike by APR #4).

Il pilota Peugeot non ha impiegato molto per portarsi in seconda piazza prima di lanciarsi all’inseguimento dell’ORECA 07 Gibson #5. Il danese, vincitore settimana scorsa della Rolex 24, ha ottenuto la vetta a due ore dalla conclusione sfruttando alla perfezione il traffico.

A 2h dalla fine la Safety Car è tornata protagonista in seguito ad un problema all’uscita di curva 11. Molte auto sono riuscite a fermarsi prima dell’esposizione della bandiera gialla, la classifica è cambiata completamente.

In regime di SC quasi tutti si sono nuovamente fermatri ad eccesione di Horst Felix Felbermayr (Proton Competition #88), James Allen (RD Limited #30), Jonas Ried (Proton Competition #22) e Kei Cozzolino (PONOS Racing #45).

Le due unità di Proton Competition hanno ceduto la posizione ai rivali fermandosi poco prima della green flag, Allen e Cozzolino hanno quindi provato a contenere Vlad Lomko (Vector Sport RLR #70), uno strepitoso Alex Quinn (Nielsen Racing #64) ed Antonio Fuoco (Cetilar Racing #47).

Quinn si è portato in vetta, mentre Fuoco ha dovuto cedere il passo alle due auto di Algarve Pro Racing: la #4 di Jakobsen e la #20 di Sami Meguetounif.

A 42 minuti dalla fine la Virtual SC è tornata protagonista, questa volta per un problema alla Ligier #23 23Events Racing. L’ORECA #64 ha deciso di non cambiare le gomme per l’ultima sosta della competizione, una scelta non effettuata dagli altri.

Quinn ha quindi riprovato a scremare il gruppo davanti al rookie Meguetounif #20, Louis Delétraz #4 e Tom Dillmann #25. Le tre ORECA di Algarve Pro Racing sono riuscete prima del restart a collocarsi avanti a Mathias Beche (DKR Engineering #3) ed Antonio Fuoco #47.

A 20 minuti dalla fine, Delétraz è salito in prima posizione superando l’auto gemella e l’ORECA #64 di Nielsen Racing. Quinn ha preso dovuto vedersela contro Fuoco, in rimonta dopo aver beffato le due vetture di Algarve Pro Racing.

L’ORECA #47 di Cetilar Racing ha provato disperatamente nei dieci minuti conclusivi a prendere l’ORECA #4 CrowdStrike by APR, il distacco al traguardo tra le due vetture è stato di nove secondi.

Dopo due terzi posti consecutivi, George Kurtz/Malthe Jakobsen/Louis Delétraz ottengono il primo successo nell’Asian Le Mans Series 2025/26 battendo il forte tridente Cetilar Racing composto da Roberto Lacorte/Charles Milesi/Antonio Fuoco.

Seconda competizione del 2026 e seconda vittoria per CrowdStrike by APR, a segno lo scorso weekend a Daytona in classe LMP2.

James Sweetnam /James Allen/Tristan Vautier  (RD Limited #30) tornano in Top3 davanti all’ORECA #20 di Algarve Pro Racing, poi sanzionata per aver infranto le normative sul Virtual SC.

Quarta piazza quindi per Vector Sport RLR #70 davanti ad Algarve Pro Racing #25 United Autosports #5, Nielsen Racing #64, DKR Engineering #3 ed High Class Racing #49.

LMP3

Paul Lanchere ha gestito la prima ora dalla pole con la propria Ligier JS P325 – Toyota #17 di CLX Motorsport. Il francese ha poi ceduto la leadership ad Alex Bukhantsov, in azione con la Ligier #13 gestita da Inter Europol Competition.

Il russo è stato rallentato dalla Safety Car di metà evento per rimuovere i detriti lasciati dalla Chevrolet #11. Chun Ting Chou è stato automaticamente superato da Lucas Fecury, brasiliano in azione con la Ligier #29 FORESTIER RACING BY VPS.

La Ligier #29 è passata nelle mani di Luciano Morano per l’ultima ora. Il francese si è trovato in lotta contro Henry Cubides (Inter Europol Competition #13) ed il givoane Matus Ryba (23Events Racing Ligier #71).

Anche in LMP3 la bagarre per la vittoria si è accesa nei cinque minuti finali. Cubides ha preso di forza il primato nella frenata di curva 10, Morano ha provato invano a tornare in vetta alla classifica di classe.

La lotta si è infiammata nell’ultimo giro, il contatto tra i due protagonisti è arrivato all’inizio del penultimo giro. La Ligier #29 FORESTIER RACING BY VPS ha ripreso la posizione approfittando di un lungo in curva 1-2 da parte del rivale Cubides.

Quest’ultimo è però tornato avanti nel corso del final lap approfittando di un discutibile gioco di squadra messo in atto da Inter Europol Competition. La Ligier #29 di Morano è infatti stata ostacolata dall’ORECA #43 di Nolan Siegel, una mossa che ha permesso alla Ligier #13 dell’équipe polacca di riprendere le redini della competizione.

Alex Bukhantsov/Chun Ting Chou/ Henry Cubides #13 hanno quindi ottenuto la seconda affermazione dell’anno dopo il risultato ottenuto in race-1 a Sepang. La Ligier citata ha preceduto il tridente #29 composto da Luciano Morano/Nick Adcock /Lucas Fecury e la Ligier #71 23Events Racing di Terrence Woodward/Matus Ryba /Ibrahim Badawy.

GT

Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans hanno mantenuto intatta nei primi metri la ‘doppietta’ Mercedes e GetSpeed. L’arabo ed il lussemburghese hanno provato a fare selezione, mentre è da segnalare la prematura uscita di scena della BMW M4 GT3 EVO #69 WRT di Anthony Mcintosh.

Errore in partenza del bronze driver americano, protagonista di un contatto in curva 1 con la Porsche 992 GT3-R #87 Origine Motorsport di Bo Yuan. Il cinese è riuscito a continuare, mentre l’auto schierata da Vincent Vosse ha dovuto fermarsi prematuramente.

Le due Mercedes di testa si sono scambiate le prime posizioni nel corso dell’ora iniziale, mentre è da segnalare un pit extra per la Porsche #10 Manthey, costretta a fermarsi dopo aver raccolto del polistirolo in pista.

La leadership delle Mercedes è stata messa in discussione dopo la prima sosta, avvenuta in regime di Virtual SC per un problema in LMP2.

Origine Motorsport Porsche #87 ha ottenuto la vetta, ma ha presto dovuto tornare in pit road per scontare una sanzione. Bo Yuan è stato infatti condannato per un constante abuso dei limiti della pista, provvedimento preso anche per Ecurie Ecosse Blackthorn Aston Martin #56.

La Mercedes #9 di Steve Jans si è quindi ritrovata seconda alle spalle della Chevy Corvette #11 TF Sport di Blake Mcdonald. Il lussemburghese è presto tornato in vetta, abile a sfruttare un’incertezza del rivale nell’ultimo settore del tracciato.

La Corvette #11 è uscita di scena il giro seguente finendo contro le barriere in curva 9. La Safety Car è tornata protagonista cambiando sensibilmente la classifica assoluta, alcune squadre sono state infatti costrette ad effettuare un ‘emergency pit’ in regime di bandiera gialla.

Come in LMP2 anche in GT3 la classifica è stata rivoluzionata: la Chevy #66 JMR di Prince Abu Bakar Ibrahim si è trovato al comando davanti alla Ferrari #21 AF Corse di Alessio Rovera, la Porsche #87 Origine Motorsport di Hongli Ye e la Porsche #92 Manthey di Riccardo Pera.

La confusione generale creata dalla Safety Car ha permesso alla Corvette #66 di ottenere 1 minuto e 45 secondi di scarto sul resto dei partecipanti. Il principe malese ha quindi iniziato a gestire il proprio vantaggio, senza prendere particolari rischi.

Mann e Pera hanno invece iniziato a lottare per il secondo posto in GT, la Porsche ha scavalcato anche la Ferrari vista una penalità di 10 secondi per un’infrazione ai box.

La nuova Virtual SC a meno di sessanta minuti dalla conclusione ha annullato il vantaggio della Corvette #66. Alexander Sims ha controllato la ripartenza davanti a Dennis Marschall #74, in rimonta dopo una penalità per non aver rispettato il semaforo rosso in pit lane.

L’inglese ed il tedesco si sono sfidati per il primato davanti ad Augusto Farfus (WRT BMW #28) e Loek Hartog (Manthey Porsche #10). Sesto posto invece per Alessio Rovera, la Ferrari #21 si è collocava virtualmente alle spalle della 992 GT3-R #92 di Richard Lietz.

Maschall ha subito superato Sims alla prima occasione utile, la 296 GT3 #74 ha cercato di scappare e di replicare quanto realizzato durante la race-2 di Dubai, vinta in pista prima della red flag per maltempo.

Nuovo primo posto quindi per Dustin Blattner /Chris Lulham/Dennis Marschall #74 con quattro secondi di margine nei confronti della Corvette #66 di Prince Abu Bakar Ibrahim /Yasser Shahin /Alexander Sims.

La Chevy #66 ha poi perso la posizione per non aver rispettato le regole sul ‘Pass Around’. La posizione è stata quindi ereditata da Antares Au/Loek Hartog/Klaus Bachler (Manthey Porsche #10), secondi davanti a Simon Mann/Darren Leung/Alessio Rovera  (AF Corse Ferrari #21).

Posizione persa dopo la bandiera a scacchi anche per Sergey Stolyarov/Gabriele Piana/Augusto Farfus (UNX Racing by Team WRT BMW #28), colpevoli di non aver rispettato i ‘tempi di guida’.

Alle spalle del podio si sono classificatti QMMF by GetSpeed Mercedes #37, VISTA AF Corse Ferrari #54, Team WRT BMW #28, GetSpeed Mercedes #9 e Racing Team Turkey Chevy #34.

Domani alle 11.10 la race-2 dal Dubai Autodrome.

Luca Pellegrini

Foto: Asian Le Mans Series

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