Felipe Nasr/Julien Andlauer/Laurin Heinrich vincono la 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona, opening round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Porsche Penske Motorsport ottiene il terzo sigillo consecutivo davanti a Cadillac e BMW
Paul Miller Racing BMW regola la concorrenza in GTD PRO con Connor De Phillippi/Neil Verhagen/Max Hesse/Dan Harper, mentre in GTD trionfa Winward Racing Mercedes grazie all’eccellente prova di Russell Ward/Phillip Ellis/Indy Dontje/Lucas Auer.
Menzione anche per la categoria LMP2 con la prima gioia in Florida per CrowdStrike Racing by APR #04 con George Kurtz/Malthe Jakobsen/Toby Sowery/Alex Quinn.

Il recap delle ultime ore
Jack Aitken (Whelen Cadillac #31) ha provato in ogni modo a riportarsi sulle due Porsche di testa in vista dell’ultima sosta, un obiettivo parzialmente raggiunto. L’inglese è riuscito a ritrovarsi davanti alla Porsche #6 di Kevin Estre e successivamente ha cercato di minacciare il primato di Felipe Nasr #7.
Estre ha ceduto addirittura la posizione alla BMW #25 di Marco Wittmann, il francese è tornato in Top3 una volta riportate le gomme in temperatura.
Il finale è stato oltremodo affascinante con Aitken che si è avvicinato a più riprese alla Porsche #7. Nasr ha gestito alla perfezione il traffico, consapevole di non poter commettere errori per scongiurare qualsiasi ritorno della Cadillac #31.
La Porsche #7 ha annullato di forza ogni assalto della Cadillac #31, mentre Estre ha dovuto lottare con i danni al fondo alla propria 963. Dries Vanthoor non ha perso l’occasione per salire in terza piazza, il belga ha ereditato la posizione dalla gemella #25, costretta ad una sosta extra a 15 minuti dalla fine.
Terza gioia consecutiva per Porsche Penske Motorsport e per Felipe Nasr, la prima per Julien Andlauer e Laurin Heinrich. La 963 #7 ha vinto per 1 secondo e mezzo sulla Cadillac #31 Whelen Engineering di Earl Bamber/Jack Aitken/Frederik Vesti/Connor Zilisch.
Ultimo gradino del podio per la BMW #24 di Sheldon van der Linde/Dries Vanthoor/Robin Frijns/René Rast. Top3 al debutto quindi in GTP per la compagine diretta da Vincent Vosse, in azione al posto del team RLL.
Estre riesce a chiudere quarto davanti all’Acura #93 Meyer Shank Racing ed alla Cadillac #40 Wayne Taylor Racing. Ottima prova e settimana posizione conclusiva per la 963 privata #85 di JDC-Miller Motorsports, Nico Pino ha tagliato il traguardo precedendo la BMW #25 e l’Acura #60.

LMP2
Un pit stop extra negli ultimi minuti non ha tolto la gioia a Daytona in LMP2 a George Kurtz/Malthe Jakobsen/Toby Sowery/Alex Quinn. CrowdStrike Racing by APR #04, coinvolta nell’incidente che ha segnato l’opening lap, ha regolato entrambe le ORECA 07 Gibson di Inter Europol Competition.
Jeremy Clarke/Tom Dillmann/Bijoy Garg/Antonio Felix Da Costa #43 e Nick Cassidy/Georgios Kolovos/Nolan Siegel/Jakub Śmiechowski #434 completano il podio battendo United Autosports USA #22 ed AO Racing #99.
Niente da fare per ‘Spike the Dragon’ che per le prime dodici ore non ha avuto rivali. La compagine campione in carica ha respinto nelle ultime fai il ritorno di Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52.

GTD PRO
La feroce lotta per il primato tra Dan Harper (Paul Miller Racing BMW #1), Nicky Catsburg (Corvette Racing #4) e Thomas Preining (Manthey Porsche #911) ha permesso a Maro Engel di balzare in vetta con la riconoscibile Mercedes AMG GT3 EVO #75 di 75 Express.
Nonostante una serie infinita di penalità, l’auto di Kenny Habul si è trovata in vetta con un discreto margine nei confronti delle tre auto citate. L’AMG GT3 #75 ha dovuto però fronteggiare il ritorno della Lamborghini #9 Pfaff Motorsports, in rimonta con Andrea Caldarelli dopo aver perso quattro giri nel corso della notte.
Il finale ha visto una sola auto in vetta: la BMW #1 Paul Miller Racing. Dan Harper ha potuto festeggiare insieme a Connor De Phillippi, Max Hesse e Neil Verhagen, l’equipaggio legato al brand bavarese ha preceduto di soli 2 secondi la Mercedes #75 di Kenny Habul/Chaz Mostert/Will Power/Maro Engel.

Ottimo terzo posto in GTD PRO per Winward Racing Mercedes. Jason Hart/Maxime Martin/Luca Stolz/Scott Noble sono riusciti ad imporsi sulla Chevy #4 e sulla Porsche #911 Manthey.
Chiude la carriera in GTD PRO la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 con un sesto posto. Pfaff Motorsports, nonostante una strategia differente, ha saputo scavalcare la Ford #65 e la Ferrari #033 Triarsi Competizione.
GTD
Nicki Thiim e Mattia Drudi hanno iniziato una lotta senza esclusione di colpi in GTD per il successo finale. Il #44 di Magnus Racing ed il #27 di Heart of Racing hanno preso un piccolo margine sulla BMW #96 Turner Motorsport di Robby Foley e la Mercedes #57 Winward Racing di Phillip Ellis.
La BMW ha salutato la compagnia ad 1h dalla fine, sanzionata dai commissari per aver spinto in testacoda in curva 5 la Chevy #13 di Matt Bell. Discorso differente per Winward Racing, pienamente in corsa per il successo dopo una lunga rimonta.
L’ultimo pit ha permesso a Winward di ottenee il primato su Drudi, ma non su Thiim. Ellis si è quindi lanciato all’inseguimento del #44 di Magnus Racing, apparentemente in controllo della situazione.
La Mercedes #57 ha superato l’Aston Martin #44 prima della Bus Stop a 20 minuti dalla conclusione, una lotta strepitosa e senza esclusione di colpi. Ellis ha poi ‘bloccato’ con ogni mezzo Thiim, le due auto hanno rischiato di ecludersi a vicenda a pochi minuti dalla conclusione dopo un contatto in corrispondenza della linea del traguardo.
L’auto che ha vinto gli ultimi due titoli torna finalmente a primeggiare anche a Daytona con Russell Ward/Phillip Ellis/Indy Dontje/Lucas Auer. Il quartetto ha battuto due Aston Martin: la #44 Magnus Racing di Andy Lally/John Potter/Spencer Pumpelly/Nicki Thiim e la #27 Heart of Racing di Eduardo Barrichello/Tom Gamble/Mattia Drudi/Zach Robichon.
13 Motorsports Chevy #13, AF Corse USA Ferrari #21, Lone Star Racing Mercedes #80, Triarsi Competizione Ferrari #023 e WTR Lamborghini #45 hanno completato nell’ordine la prima competizione dell’IMSA WTSC 2026.
Next round a metà marzo con la tradizionale 12h Sebring.

Gli aggiornamenti con la nebbia (10-8 to go)
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




