Dopo sei ore di pausa, la Rolex 24 at Daytona è ripresa ufficialmente 23 minuti fa con la Porsche #7 di Laurin Heinrich davanti alla BMW #25 di Kevin Magnussen. Le 963 ufficiali provano subito ad allungare quando entriamo ufficialmente nell’ultima parte della competizione.
Il recap dell’ultima ora
La Rolex 24 è finalmente ripartita! La Porsche #7 ha subito preso il largo sulla 963 #6 di Matt Campbell. L’austaliano ha infilato la BMW #25 di Magnussen, l’unico insieme al leader provvisorio dell’evento a non fermarsi ai box prima della green flag.
Da segnalare invece due drive through (motivo non specificato dalla direzione gara) per la BMW #24 e per la Porsche #85 JDC-Miller Motorsport. Provvedimento invece di ‘Stop+60’ per la Cadillac #31 Whelen Engineering, molto probabilmente colpevole per non aver rispettato il semaforo in pit exit.
1-2 Porsche a Daytona a sei ore dalla conclusione, segue la BMW #24, la Cadillac #40 di Louis Delétraz e l’Acura #60 Meyer Shank Racing di Coluin Braun.
In LMP2, Sébastien Bourdais riparte forte e con l’ORECA #8 Tower Motorsport rispinge al momento le due unità di Inter Europol Competition: la #343 di Nick Cassidy e la #34 di Tom Dillmann. Quarto posto invece per Grégoire Saucy (United Autosports USA #22), l’elvetico gestisce l’ORECA #99 AO Racing di Christian Rasmussen.
Tommy Milner ritrova il primato con Corvette Racing in GTD PRO. L’americano ha scavalcato alla ripartenza la Ford #64 di Ben Barker ed ora sta provando ad allungare. Avvincente invece il duello per il terzo posto tra la Chevy Corvette #3 di Antonio Garcia e la Mercedes #69 GetSpeed di Jules Gounon.
Sanzione (Stop+60) per la Ferrari #033 Triarsi Competizione, l’unica 296 GT3 EVO rimasta in GTD PRO riesce per poco a restare nel giro del leader.
Menzione finale per la GTD con la BMW #96 Turner Motorsport con Robby Foley al volante. L’americano che questo weekend ha corso anche in GT4 a Daytona nell’IMSA Michelin Pilot Challenge controlla Lilou Wadoux (AF Corse Ferrari #21) e Russell Ward (Winwerd Racing Mercedes #57).
Perdono terreno la Chevy #13 di 13 Motorsports per una foratura e l’Aston Martin #44 Magnus Racing per un testacoda alla ‘Bus Stop’.
Gli aggiornamenti con la nebbia
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




