BMW e Cadillac provano a mettere in discussiuone la superiorità di Porsche Penske Motorsport a quattro ore dalla fine della Rolex 24 at Daytona. Wittmann tiene testa con la BMW #25 alle due Porsche ed alle due Cadillac di Wayne Taylor Racing, mentre in GTD PRO si accende la bagarre tra Corvette, BMW, Porsche, Mercedes ed anche Ferrari.
Segui in diretta la Rolex 24 at Daytona 2026 con Pelle Motorsport
Il recap delle ultime ore
L’ennesima fuga di Porsche Penske Motorsport è stata interrotta a 4h e 34 minuti dalla fine in seguito ad un testacoda in curva 1 da parte di Logan Sargeant (Era Motorsport ORECA LMP2 #18). L’americano si è fermato nella via di fuga esterana dopo un contatto con Sébastien Bourdais (Tower Motorsports ORECA LMP2 #8).
La direzione gara ha inserito una l’ottava caution di giornata, tutti si sono fermati ai box ad eccezione della BMW #25 e delle due Cadillac di Wayne Taylor Racing. Marco Wittmann è quindi diventao il nuovo leader della competizione davanti a Jordan Taylor #40 ed a Will Stevens #10.
Le tre auto hanno superato Kevin Estre #6 e Felipe Nasr #7, le due Porsche si trovano nell’ordine saldamente in cima alla classifica prima del ritorno della Safety Car.
Giro recuperato invece per la Cadillac #31 Whelen Engineering e per l’Acura #93 Meyer Shank Racing, rispettivamente in azione con Fred Vesti e Nick Yelloly.
La green flag ha visto all’attacco la Porsche #7 e la gemella #6, come pronosticabile. Nasr e Estre hanno staccato agevolmente le Cadillac ed in poco tempo hanno iniziato a minacciare la leadership della BMW #25.
Lotta apertissima a 4h dalla fine anche se Porsche appare leggermente superiore a tutti. Wittmann #25 resiste per ora a Nasr ed Estre, mentre dobbiamo scendere in quarta piazza per trovare Jordan Taylor.
Il #40 di WTR svetta sul compagno di box Stevens #10, la BMW #24 di Sheldon van der Linde e la Cadillac #31 di Vesti. Apparentemente più indietro invece le Acura, molto competitive questa notte prima della lunga caution per nebbia.
LMP2
Più lenta del previsto in LMP2 la rimonta di AO Racing, squadra che ha dominato per oltre dodici ore senza rivali. Dane Cameron si è ritrovato quarto dopo l’ennesimo passaggio ai box, avvenuto poco prima dell’uscita di scena di Logan Sargeant.
L’americano, in azione con Era Motorsport #18, è stato spinto in testacoda in curva 1 dall’ORECA #8 Tower Motorsport di Sébastien Bourdais. L’ex pilota di F1 ha provato a ripartire per diversi secondi prima, una serie di tentativi falliti.
Inter Europol Competition ha quindi provato a gestire la prima e la seconda posizione con Nolan Siegel #343 e Antonio Felix Da Costa #43. Un nuovo passaggio ai box ha però mondificato la gratuatoria confermando al comando la sola ORECA #43.
Il portoghese ex campione di FIA Formula E ha dovuto battagliare contro la vettura #04 Crowdstrike Racing by APR di Malthe Jakobsen, l’ORECA #99 di Dane Cameron e Siegel.
Il campione in carica Cameron ha iniziato a lottare con Da Costa dopo un deciso sorpasso ai danni di Jakobsen, presto scavalcato anche da Siegel. Problemi invece per Tower Motorsport, l’ORECA #8 si è dovuta arrestare per qualche secondo dopo curva 6.
Inter Europol Competition #43 quindi davanti ad AO Racing #99. La lotta è apertissima a Daytona anche in LMP2 con anche la seconda ORECA di Inter Europol e l’auto #04 Crowdstrike Racing by APR in scia al binomio di testa.
GTD PRO
Le prime luci della domenica hanno tolto dai giochi la Chevy Corvette #3. Antonio Garcia, virtualmente secondo alle spalle del compagno di box Tommy Milner #4, ha dovuto alzare bandiera bianca, vittima di un danno alla sospensione posteriore destra.
La Chevy #4 e la Mercedes AMG GT3 EVO #69 GetSpeed di Jules Gounon hanno quindi iniziato ad inseguire la Porsche #911 Manthey di Ricardo Feller. Ottimo rimto per l’auto di Stoccarda, apparentemente in crisi nelle prime fasi dell’evento.
L’ottava yellow flag ha consentinto alla BMW #1 Paul Miller Racing di tornare in cima alla classifica. Max Hesse ha dovuto vedersela alla ripartenza contro Ayhancan Guven #911, Tommy Milner #4 e Fabian Schiller #69.
La green flag ha visto il ‘Grello’ scavalcare la BMW di Hesse. La Porsche e la M4 GT3 EVO hanno respinto la Chevy #4, mentre è da segnalare una clamorosa penalità per ‘falsa partenza’ da parte della Porsche #77 AO Racing di Harry King. Il britannico ha completamente sbagliato il restart, puntualmente condannato con uno ‘Stop+60’.
La lotta si è infiammata negli ultimi minuti in GTD PRO: Hesse ha attaccato e superato Guven, il tedesco ed il turco sono però stati ‘sverniciati’ sulla linea del traguardo da Milner
Corvette #4 resta quindi al top sulla BMW #1 e sulla Porsche #911. Segue ad un’incollatura la Mercedes #69 e la Ferrari #033 di Alessio Rovera. Stint notevole per l’italiano, virtualmente in quinta piazza e pienamente in corsa per un piazzamento significativo in GTD PRO.
GTD
La caution a 4h e 34 dalla fine non ha spodestato dalla leadership la BMW #96 Turner Motorsport. Jens Kligmann ha quindi dovuto iniziare a battagliare contro la Chevy #36 DXDT Racing di Scott McLaughlin ed alla Ferrari #21 AF Corse USA di Antonio Fuoco.
Il pilota IndyCar, per la seconda volta consecutiva in pista a Daytona in GT, ha ottenuto la leadership e non ha perso l’occasione per allungare sul nostro Riccardo Pera. Il campione del mondo LMGT3 si è inserito con la propria Porsche #912 Manthey in seconda piazza scavalcando Fuoco #21 e Kligmann #96.
Provvisoriamente terza l’Aston Martin #27 Heart of Racing di Tom Gamble. L’inglese ha saputo superare la BMW #96 otre alla 296 GT3 EVO #21 AF Corse USA di Fuoco.
Gli aggiornamenti con la nebbia (10-8 to go)
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




