Anche la Porsche ‘gialla’ privata di JDC-Miller Motorsport ha effettuato almeno un giro in testa a Daytona. Dopo sei ore, il marchio di Stoccarda continua a dominare la scena, Laurin Heinrich #7 è al comando con la 963 ufficiale dopo aver scavalcato l’auto indipendente di Tijmen van der Helm. Acura e BMW seguono in seconda e terza piazza, mentre BMW agguanta la leadership su Corvette e Ford in GTD PRO.
AO Racing non ha rivali in LMP2, Ferrari svetta in GTD con Conquest Racing ed Inception Racing.
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Il recap delle ultime ore
L’Acura #93 ha ‘approfittato’ di una foratura per cambiare strategia ed anticipare la propria sosta rispetto ai rivali. Kaku Ohta ha quindi iniziato a lottare a distanza con la Porsche #7 di Laurin Heinrich e con la Cadillac #31 Whelen Engineering di Connor Zilisch.
Il gruppo della classe GTP si è ricompattato a 18h e 50 con la sesta Safety Car di giornata per rimuovere la Chevy #81 DragonSpeed, ferma in curva 3 con Matteo Cairoli al volante.
La Porsche #85 JDC-Miller Motorsport di Tijmen van der Helm non ha effettuato la sosta ai box in regime di caution, l’olandese è balzato automaticamente in vetta davanti a Heinrich #7, René Rast (BMW #24) e Zilisch. Strategia completamente differente per la Porsche privata, l’unica vettura non ufficiale dello schieramento.
La vettura #85 ha provato a resistere in vetta al fine di ottenere più punti possibili per la Michelin Endurance Cup. Van der Helm ha però dovuto inchinarsi ad Heinrich, in pista con gomme molto più fresche.
L’ex campione IMSA WTSC GTD PRO ha quindi chiuso la prima porzione della Rolex 24 in vetta con poco più di un secondo sull’Acura #93 di Nick Yelloly e sulla BMW #24 del già citato Rast.
Zilisch #31 occupa la sesta piazza, il pilota Trackhouse Racing per la NASCAR Cup Series ha ceduto il passo a Raffaele Marciello (BMW #25) ed a Will Stevens (WTR Cadillac #10). Fatica a risalire. complice un danno al fondo, la classe GTP la Porsche #6, Matt Campbell è 7mo davanti alla Cadillac #40 WTR di Colton Herta ed all’Acura #60 di Scott Dixon.
Si è conclusa troppo presto l’esperienza di Aston Martin. La Valkyrie di Ross Gunn si è fermata più volte in pista, Heart of Racing ha successivamente deciso di riportare l’auto ai box per riparazioni.
LMP2
A 18h dalla fine è presto parlare, ma una sola auto continua a controllare la scena. L’ORECA 07 Gibson #99 AO Racing resta saldamente in vetta, Jonny Edgar guida il gruppo davanti ad Alex Quinn (Crowdstrike Racing by APR #4) e Tom Dillmann (Inter Europol Competition #43).
Sanzione per l’ORECA #73 Pratt Miller Motorsports, responsabile del contatto con la Chevy #81 nell’ultima ora. Pietro Fittipaldi è comunque rimasto nel giro del leader dopo aver effettuato il passaggio in pit road imposto dai commissari.
GTD PRO
Andrea Caldarelli (Pfaff Motorsports Lamborghini #9) si è progressivamente portato in scia alla Corvette #3 di Antonio Garcia. L’italiano ha scavalcato lo spagnolo a 19h dalla fine, l’auto americana ha ripreso il primato dieci minuti dopo il pit stop.
Marvin Kirchhöfer ha condotto il restart, mentre Mirko Bortolotti #9 si è ritrovato nono alle spalle di Neil Verhagen (Paul Miller Racing BMW #1) e Nico Varrone (Corvette Racing #4).
Le due Corvette hanno trovato un nuovo rivale negli ultimi minuti: la BMW #1. Verhagen ha ottenuto la testa della corsa superando agevolmente le due Z06 GT3.R, in pieno controllo della Lamborghini #9 e della rientrante Mercedes #69 GetSpeed.
Non pervenute le Porsche, resta lontana la Ferrari #033 di Triarsi Competizione. Assente dalla contesa, per ora, anche la Lexus RC F GT3 #14 Vasser Sullivan.
GTD
Albert Costa ha portato la Ferrari #34 Conquest Racing in vetta, l’ottimo lavoro dello spagnolo è stato continuato da Thierry Vermeulen. La situazione è cambiata a 18h 50 dalla fine con la quinta caution di giornata per intervenire sulla Chevy Corvette #81 DragonSpeed.
Matteo Cairoli si è arrestato in curva 3 dopo aver colpito le barriere. Il comasco, al debutto con Chevy e la squadra americana, ha prematuramente abbandonato la scena dopo un contatto con l’ORECA 07 Gibson LMP2 #37 Pratt Miller Motorsport.
La 296 GT3 EVO #34 Conquest Racing continua a guidare la Rolex 24 a 18h dalla fine con Vermeulen ancora in auto. L’olandese svetta su Frederik Schandorff (Inception Racing Ferrari #70), Dudu Barrichello (Heart of Racing Aston #27) e Tommaso Mosca (AF Corse USA Ferrari #21).
Ha perso qualche posizione la temibile Mercedes #57 di Winward Racing. Lucas Auer è attualmente nono all’inseguimento della Chevy #36 DXDT Racing, dell’Aston Martin #44 Magnus Racing e della BMW #96 Turner Motorsport.
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




