Porsche è sempre in vetta a 14h dalla fine della Rolex 24 at Daytona 2026. Laurin Heinrich #7 e Matt Campbell #6 spiccano sul resto della concorrenza, Acura e Cadillac restano al momento a guardare l’eccellente ritmo imposto dalle due 963 di ufficiali.

Antonio Fuoco riporta la Ferrari 296 GT3 EVO #21 di AF Corse USA in vetta in GTD, mentre la Corvette gestisce con entrambe le vetture la GTD PRO. Non cambia nulla invece in LMP2 con AO Racing constantemente in prima piazza.

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Il recap delle ultime ore

Dopo la sesta bandiera gialla di giornata, innescata dalla presenza di detriti in pista, la Rolex 24 2026 è ripresa con una bella lotta per il primato tra le due Porsche: la #6 di Laurens Vanthoor e la #7 di Julien Andlauer.

Alle loro spalle, dopo aver scavalcato Louis Delétraz (WTR Cadillac #40), si è inserito Alex Palou (Meyer Shank Racing Acura #93). Lo spagnolo ha provato a recuperare terreno sui due battistrada, semplicemente più rapidi.

Il vincitore dell’ultima Indy500 è rimasto terzo anche una volta tornati in azione Matt Cambell #6 e Laurin Heinrich #7. L’australiano ha perso la posizione sul tedesco, rookie in GTP questo weekend dopo il titolo in GTD PRO ottenuto nel 2024.

Porsche Penske Motorsport respinge quindi, per ora, l’Acura dell’iberico. Shank Racing insegue invece da più lontano con la #60, limitata da una penalità ai box per non aver effettuato il pit stop all’interno dell’area dedicata. Decimo posto quindi per AJ Allmendinger dietro alla Cadillac #10 WTR di Ricky Taylor, altra auto vittima di una sanzione nelle ultime due ore (speeding in pit lane).

Cadillac è comunque presente nella Top5 grazie alla #31 Whelen di Earl Bamber ed alla #40 WTR di Jordan Taylor. Lontani tutti gli altri con le due BMW (#25 & #24) alle spalle della Porsche #85 schierata da JDC-Miller Motorsports.

Tutte le GTP sono a pieni giri ad eccezione dell’Aston Martin che una volta calato il sole ha accusato una serie di problemi tecnici. Ross Gunn è ancora regolarmente in attività, ma con oltre 10 giri di ritardo.

LMP2

Christian Rasmussen amministra il margine di vantaggio di AO Racing #99. ‘Spike’ continua il proprio dominio con oltre 20 secondi di scarto su Paul Di Resta (United Autosports USA #22) e Bijoy Garg (Inter Europol Competition #43).

Continuano le difficoltà invece per Pratt Miller Motorsport #73, protagonista di un contatto alla ‘Le Mans chicane’ con l’ORECA #2 di United. Errore in precedenza anche per George Kurtz (Crowdstrike Racing by APR #4), fermo per qualche secondo nell’erba di curva 3.

GTD PRO

La sesta caution ha visto cambiare strategia tra le due Chevy Corvette. La #4 di Tommy Milner è infatti rimasta in pista, leader al restart davanti alla BMW #1 Paul Miller Racing ed alla gemella #3 di Antonio Garcia. Lo spagnolo ha rischiato di prendere una penalità in pit road, protagonista di un contatto con Winward Racing Mercedes #48.

La Chevy #4 è ancora saldamente in vetta davanti alla Chevy #3. Garcia, campione in carica, ha saputo passare la BMW #1 di Dan Harper, virtualmente terzo davanti alla Ford Mustang #65 di Seb Priaulx ed alla nuova Porsche 992 GT3-R EVO #911 Manthey di Ricardo Feller.

Torna a farsi vedere anche la Mercedes #75 di 75 Express, in contesa per il successo dopo aver rimediato una serie di sanzioni nel corso delle prime otto ore. Maro Engel è attualmente in pista, unico ‘non australiano’ della formazione capitanata da Kenny Habul.

GTD

Anche in GTD, come in GTD PRO, la sesta caution avisto alcune auto non fermarsi ai box . Heart of Racing Aston Martin #27, AF Corse USA Ferrari #21 e Magnus Racing Aston Martin #44 sono andati controcorrente rispetto alla concorrenza, Zach Robichon ha gestito il restart su Antonio Fuoco e Spencer Pumpelly.

L’italiano è stato il più competitivo e non ha perso l’occasione per infilare il canadese. Alle loro spalle invece si è inserito Lorenzo Patrese, pilota questo weekend della Ferrari #34 Conquest Racing.

Fuoco mantiene il controllo delle operzioni su Scott McLaughlin. Il neozelandese si sta esaltando con la Chevy #36 DXDT Racing, il titolare di Penske per la NTT IndyCar Series ha scavalcato rapidamente Robichon #27 che al giro seguente ha dovuto lasciar sfilare anche la BMW #96 Turner Motorsport di Jens Kligmann

Il recap a 16h to go

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Il recap a 20h to go

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Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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