La nebbia costringe la direzione gara ad inserire per la settima volta la Safety Car. La scarsa visibilità diventa la protagonista della Rolex 24 at Daytona 2026 insieme a Porsche che continua a controllare le operazioni a metà gara con la 963 #7. BMW agguanta la vetta in GTD PRO, mentre la Chevy #63 DXDT Racing ottiene la leadership in GTD grazie ad uno stint perfetto da parte di Scott McLaughlin.
In attesa di riprendere la competizione è immutata da dodici ore la condizione in LMP2 con AO Racing sempre in controllo.
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Il recap delle ultime ore
L’Acura #93 di Kaku Ohta, virtualmente in terza posizione ed apparentemente diretto rivale di Porsche, si è trovato ad inseguire nel corso della decima ora. Il giapponese ha effettuato un intero giro senza la ruota anteriore sinistra, persa durante l’out lap in curva 3.
Laurin Heinrich #7 e Matt Campbell #6 hanno quindi controllato a controllare la scena, una nuova sosta ai box ha però permesso alla Cadillac #31 Whelen Engineering di tornare prepotentemente in lizza per il podio.
Earl Bamber ha infatti scavalcato Ohta e si è ritrovato secondo poco prima della settima caution di giornata, esposta per scarsa visibilità. La nebbia è diventata la vera protagonista nel ‘World Center of Racing’, una condizione sempre più difficile da gestire.
Tutte le GTP sono tornate ai box, Felipe Nasr #7 si è accodato alle spalle della vettura di sicurezza davanti a Bamber, Kevin Estre #6, Kevin Magnussen (BMW #25), Sheldon van der Linde (BMW #24) e Will Stevens (WTR Cadillac #10).
La corsa resta in regime di caution per nebbia, non è da escludere che la bandiera gialla possa restare a lungo.
LMP2
La notte, le caution o la nebbia non tolgono dalla prima posizione in LMP2 l’ORECA 07 Gibson #99 di AO Racing. Dane Cameron è attualmente al volante, seguito da Grégoire Saucy (United Autosports USA #22) ed Antonio Felix Da Costa (Inter Europol Competition #43).
Tower Motorsport #8 e Crowdstrike Racing by APR #04 occupano la quarta e la quinta piazza alle spalle della Safety Car, in totale sono solo sette le auto a pieni giri.
GTD PRO
Le due Corvette hanno dovuto fronteggiare il ritrono della BMW #1 Paul Miller Racing di Dan Harper ed anche della Ford Mustang #65 di Seb Priaulx. A loro si è aggiunta la Porsche #911 Manthey, in azione con il campione DTM 2025 Ayhancan Guven.
La settima bandiera gialla, esposta per nebbia, ha preceduto una sosta collettiva per tutte le GTD PRO. Connor De Phillippi si è portato al comando, il #1 di Paul Miller Racing e BMW è stato seguito da Guven, Chris Mies #65, Fabian Schiller (GetSpeed Mercedes #69) e dalle due Chevy, rispettivamente affidate a Nico Varrone e Marvin Kirchhöfer.
Cambio freni a poco più di 12h dalla fine per AO Racing Porsche, doppia sosta invece per la Ferrari #033 Triarsi Competizione. Lontanissima invece la Lamborghini di Pfaff Motorsports #9, precipitata nel corso delle prime ore della notte a +3 giri dalla vetta.
GTD
Scott McLaughlin (DXDT Racing Chevrolet #36) ha consegnato l’auto a Mason Filippi dopo un sontuoso stint in notturna. Il neozelandese ha ereditato il primato dalla Ferrari #21 AF Corse USA, auto sanzionata per non aver rispettato correttamente la procedura ai box (Tire without Crew).
La Chevy #36 ha tenuto la vetta anche durante la caution per nebbia davanti alla Mercedes #80 Lone Star Racing di Scott Andrews ed alla BMW #96 Turner Motorsport di Francis Selldorff.
Il gruppo dell’IMSA WTSC attende di ripartire, ma la nebbia resta presente soprattutto nella parte più veloce del tracciato. Non sarebbe meglio sospendere per qualche ora?
Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo




