Porsche cede a Cadillac il primato provvisorio della Rolex 24 at Daytona a 20h dalla conclusione. Whelen Engineering #31, in rimonta, balza in vetta alla graduatoria, Earl Bamber precede Julien Andlauer #7 al termine del tramondo. AO Racing e Corvette Racing si confermano in LMP2 ed in GTD PRO, mentre in GTD spicca la Ferrari #34 Conquest Racing.

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Il recap delle ultime ore

Dopo due ore, il dominio di Porsche si è spezzato con un problema per la 963 #6. Laurens Vanthoor ha dovuto rientrare ai box in regime di caution per riparare la parte laterale della prorpia LMDh, danneggiata in un contatto con una LMP2 (purtroppo non inquadrato dalla regia).

La Rolex 24 è stata neutralizzata per la terza volta in seguito ad un problema per la Ferrari #62 Risi Competizione, ferma con un danno alla ruota anteriore sinistra in curva 7. Daniel Serra ha dovuto fermarsi dopo aver involontariamente colpito la 296 GT3 EVO #033 di James Calado.

Julien Andlauer (Porsche #7) ha quindi gestito il restart davanti a Ricky Taylor (WTR Cadillac #10), subito scavcalcato dall’Acura #93 Meyer Shank Racing del pluricampione NTT IndyCar Series Alex Palou.

Porsche ha tentato di allungare come fatto nelle prime fasi, una breve parentesi prima di una nuova Safety Car per l’impatto in curva 5 tra la Porsche #120 Wright Motorsport di Adam Adelson e l’ORECA #83 AF Corse di Dylan Murry. La GT ha provato ad evitare il prototipo, fermo dopo la veloce curva 4.

La sosta ai box ha permesso alla Cadillac #31 Whelen Engineering di agguantare la leadership. Earl Bamber ha provato a controllare le due Acura di Shank Racing: la #93 di Palou e la #60 di AJ Allmendinger. Andlauer si è accodato quarto davanti alla BMW #24 di Sheldon van der Linde.

La Porsche #7 insegue da molto vicino la Cadillac #31 quando ci avviciniamo all’inizio della notte. BMW occupa la terza posizione, Sheldon van der Linde tiene testa alla Porsche privata #85 JDC-Miller Motorsport di Kaylen Frederick.

Porsche #6, WTR Cadillac #10, Shank Racing Acura #60 e Aston Martin #23 inseguono nell’ordine, mentre è da segnalare una foratura che ha limitato negli ultimi minuti l’Acura #93.

LMP2

La classe LMP2 ha perso un nuovo protagonista nelle ultime due ore: l’ORECA #83 AF Corse. Dylan Murry, dopo aver perso il controllo della vettura all’uscita di curva 4, è stato colpito dalla Porsche #120 Wright Motorsport, Adam Adelson non è riuscito ad evitare il protipo fermo lungo il tracciato.

La quarta caution della Rolex 24 non ha cambiato invece il leader. AO Racing #99 ha infatti continuato a gestire la competizione con Dane Cameron avanti a Toby Sowery, in rimonta con Crowdstrike Racing by APR #04. L’auto di George Kurtz è tonata prepotentemente in bagarre con i migliori, una delle quattro LMP2 coinvolte nell’incidente dell’opening lap.

United Autosports USA #22, Pratt Miller Motorsports #73 e Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52 completano virtualmente la Top5 in LMP2, categoria che attualmente vede nove auto effettivamente in contesa per il primato.

GTD PRO

La fine della seconda ora ha visto l’uscita di scena della Ferrari 296 GT3 EVO #62 Risi Competizione. Daniel Serra ha rotto la sospensione anteriore sinistra in curva 3 dopo aver colpito la Ferrari #033 Triarsi Competizione di James Calado. Il brasiliano, dopo una prima toccata in curva 2 con l’inglese, ha perso il controllo della propria Rossa finendo nell’erba.

Il rientro è stato fatale per il #62 di Risi Competizione, mentre il campione del mondo in carica per quanto riguarda la classe Hypercar è riuscito a continaure senza problemi.

Il gruppo GTD PRO ha approfittato della situazione per effettuare un nuovo passaggio in pit road: le due Ford Mustang (#64 & #65) hanno approfittato della situazione per scavalcare le due Corvette (#3 & #4)

Ben Barker #64 e Seb Priaulx #65 hanno iniziato una bella bagarre contro le Chevy ufficiali, le posizioni tra i due costruttori sono cambiate nuovamente dopo la quarta caution ed una nuova sosta.

Antonio Garcia #3 ha ripreso le redini della GTD PRO davanti a Barker ed alla Lamborghini Huracan GT3 EVO2 #9 Pfaff Motorsport di Andrea Caldarelli. L’esperto pilota italiano si è lanciato all’inseguimento dei migliori dopo aver infilato la BMW #1 Paul Miller Racing di Dan Harper e la Porsche #77 AO Racing di Harry King.

La Corvette #3 è quindi inseguita dalla Lamborghini #9, mentre le due Ford sono leggermente più attardate. La #64 è avanti alla #65 al momento, Barker e Priaulx resistono ad Harper.

GTD

Una penalità per speeding in pit lane ha cambiato le carte in tavola in GTD. La Mercedes AMG GT3 EVO #57 di Winward Racing si è quindi trovata ad inseguire i rivali dopo la quarta neutralizzazione di giornata.

La caution è stata causata dall’impatto di Adam Adelson (Wright Motorsport Porsche #120) contro l’ORECA #83 AF Corse in curva 4, il bronze driver non è riuscito ad evitare il prototipo fermo in pista dopo un testacoda.

Indy Dontje #57 ha iniziato a recuperare posizioni una volta tornata la green flag, l’olandese è provvisoriamente in terza piazza alle spalle di Tom Gamble (Heart of Racing Aston Martin #27). Il britannico ha provato a resistere in vetta dopo aver scavalcato la BMW #96 Turner Motorsport di Jens Kligmann, ma ha dovuto arrenders all’incredibile passo della Ferrari #34 Conquest Racing di Albert Costa

Lo spagnolo cotrolla la scena con la Ferrari #34, limitata da un testacoda nelle prime fasi dell’evento. Ottimo inizio di Rolex 24 anche per la Ford Mustang GT3 EVO #66, l’auto di Gradient Racing occupa virtualmente il quarto posto con un minimo margine nei confronti di 13 Motorsport Chevy #13.

Il recap a 22h to go

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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