Franck De Pew/Robin Liddel/Andrew Davis vincono di forza a Daytona la prima prova dell’IMSA Michelin Pilot Challenge. L’Aston Martin #71 Rock Rebel Racing svetta in Florida dopo una lunga lotta contro la Vantage AMR GT4 EVO #14 Circle H Racing di David Hampton/Thomas Merrill/Martin Sarukhanyan, mentre in TCR trionfa ancora Hyundai con Bryan Herta Autosport with Curb Agajanian e la coppia composta da Preston Brown/Denis Dupont.

Il recap della gara

Nate Cicero (McCumbee McAleer Racing Ford #13) ha gestito la prima posizione durante l’intero stint iniziale senza particolari problemi. L’evento è cambiato dopo 40 minuti d’azione, una caution è stata esposta per rimuovere i detriti lasciati dalla Toyota GR Supra GT4 EVO2 #12 RAFA Racing.

La sosta collettiva ha visto la Ford #13 di Robert Noaker scendere in seconda piazza a favore della BMW M4 GT4 EVO #39 CarBahn with Peregrine racing di Sean McAlister. Da segnalare un lungo FCY, prolungato per un clamoroso contatto nel tri-ovale in regime di Safery Car tra la già citata Toyota #12, la Cupra #77 Stallion Motorsports w/ GOU e la Cupra #55 Gou Racing w/ Stallion.

La green flag ha visto la Ford #13 tornare in vetta sulla BMW #39, la 4h di Daytona è però tornata presto in regime di caution in seguito ad un contatto in TCR tra la Cupra #99 Victor Gonzalez Racing di Franco Girolami e l’Honda #93 MMG di LP Monteur.

La Ford #13 ha tentato di fare nuovamente selezione davanti a Andrew Davis (Rock Rebel Racing Aston Martin #71) e Hannah Grisham (Heart of Racing Aston Martin #27). Il californiano, dopo aver superato l’auto schierata dal team di Ian James, ha iniziato a recuperare sulla testa della corsa, il soprasso è puntualmente arrivato prima della metà gara.

La mossa del pilota di Athens ha preceduto la terza caution di giornata, inserita per un problema all’uscita di curva 3 della Cupra #21 Victor Gonzalez Racing.

L’ennesima ripartenza ha cambiato ancora una volta le carte in tavola, questa volta a favore dell’Aston Martin #14 di Thomas Merrill. L’alfiere di Circle H Racing si è portato davanti a Davis ed a Jan Heylen, campione in carica impegnato quest’anno con BGB MOTORSPORTS Porsche #83.

La corsa si è accessa con altre due caution. La prima è scattata per detriti dopo un incidente in curva 5 della Ford #59 KOHR MOTORSPORTS, mentre la seconda è stata inserita per spostare dei pezzi d’auto persi alla ‘Le Mans Chicane’.

Merrill si è ritrovato a battagliare con Robin Liddell #71 una volta ripresa la bagarre a poco più di 1h dalla conclusione, la coppia di testa è rimasta intatta anche dopo la sesta caution dell’evento per un impatto in curva 5 dell’Audi #56 Baker Racing.

La strategia e la gestione del carburante sono diventati importanti nell’ultima ora: Merrill e Liddell hanno iniziato a duellare in attesa dell’ultimo pit di giornata a meno di 45 minuti dalla conclusione.

Il sorpasso di Merrill ai danni di Liddell è arrivato dopo la sosta ai box. L’americano si è trovato davanti al britannico scegliendo di non cambiare le gomme, le due Aston Martin si sono hanno progressivamente allungato sulla Ford Mustang #13 di Noacker.

La scelta di cambiare gli pneumatici si è rivelata vincente, Rock Rebel Racing ha preso il largo nei dieci minuti conclusivi. Franck De Pew/Robin Liddel ritrovano il successo a quasi due anni dall’ultima volta, l’Aston #71 ha festeggiato insieme a Andrew Davis.

David Hampton/Thomas Merrill /Martin Sarukhanyan (Circle H Racing Aston #14) si sono classificati davanti a Bryce Ward/Daan Arrows (Winward Racing Mercedes #57). L’AMG GT4 ha beffato negli ultimi decisivi minuti la BMW #95 Turner Motorsport di Dillon Machavern/Luca Mars.

Niente da fare invece per la Ford #13 McCumbee McAleer Racing di Nate Cicero/Robert Noaker, presente in sesta piazza all’arrivo alle spalle della BMW #27 AutoTechnic Racing di Roland Krainz/Austin Krainz/Stevan McAleer.

VPX Porsche #7, Stephen Cameron Racing BMW #19, CSM Porsche #2 e  Turner Motorsport BMW #96 hanno terminato nella Top10 l’opening round in Florida. Niente da fare per Heart of Racing Aston Martin #27, all’attacco ad inizio gara prima di precipitare in classifica in seguito ad un contatto con Random Vandals Racing BMW #92.

TCR

Franco Girolami (Victor Gonzalez Racing Cupra #99) ha provato a gestire la pole, ma ha dovuto subito fare i conti con Mason Filippi   (Bryan Herta Autosport with Curb Agajanian Hyundai #33). L’argentino si è ritrovato al comando dopo la prima sosta, avvenuta in regime di caution per dei detriti in pista.

La green flag ha visto Girolami subire l’assalto di Joshua Buchan. L’ex campione del TCR Italy è stato superato dall’ex #1 del TCR Australia, il nativo di Sydney ha riportato in vetta la Hyundai #33 di BHA prima di una nuova neutralizzazione.

La bandiera gialla è tornata a sventolare, chiamata dopo un contatto in curva 1 tra Girolami e LP Montour (MMG Honda #93). Il canadese ha danneggiato la propria Civic FL5 TCR ed ha dovuto arrestarsi nella via di fuga di curva 1.

La Hyundai #33 ha allungato in solitaria dopo la seconda caution controllando l’Elantra TCR #76 gemella di Dennis Dupont. Penalità invece per la Cupra #99, colpevole per avere danneggiato l’opening round di Daytona all’Honda #93.

Le varie caution in successione nel cuore dell’evento hanno limitato le Hyundai di Bryan Herta Autosports. Dupont #76 e Bryan Morris #33 hanno iniziato a battagliare per la leadership, presto raggiunti dall’Honda #72  Pegram Racing di ‘Super Mario’ Farnbacher.

L’ultima sosta ha però negato la vittoria al tedesco. L’ex campione IMSA WeatherTech SportsCar Championship ha dovuto tornare in pit road per scontare una sanzione, le due Hyundai di BHA hanno potuto contendersi il successo fino alla bandiera a scacchi sulla falsariga di quanto accaduto lo scorso anno.

Morris e Dupont si sono contesi la vittoria fino all’ultimo giro. La bagarre ha permesso il lento rientro di Cameron Lawrence, protagonista con l’Honda #89 HART ed abile ad approfittare del traffico delle GT4 per riavvicinarsi alla coppia di testa.

Il belga ha attaccato e passato Morris tra curva 4 e la frenata di ‘Turn 5’. Anche Lawrence ha provato ad approfittare della situazione, l’Honda #89 ha involontariamente consegnato il successo alla Hyundai #76.

Dupont, in pista insieme a Preston Brown, ha allungato sui due avversari, l’Elantra #76 ha colto il secondo successo consecutivo a Daytona dopo una lunghissima lotta contro il compagno di box. Secondo posto per l’Honda #89 di Chad Gilsinger/Tyler Chambers/Lawrence, terzo per la Hyundai #33 di Morris/Filippi/Buchan.

 Bryan Herta Autosport with Curb Agajanian Hyundai #98 e  Baker Racing Audi #5 e KMW Motorsports With TMR Engineering Honda #5 hanno completato nell’ordine la graduatoria per quanto riguarda la classe TCR.

Prossimo evento a metà marzo a Sebring sulla distanza delle due ore e non più quattro come accaduto questo weekend.

Luca Pellegrini

Foto. Aston Martin Racing

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