AlManar by Dragon Ferrari detta il passo dopo la prima parte della Gulf 12h 2025. La 296 GT3 #77 svetta al termine delle prime otto ore, Al Faisal Al Zubair /Ben Tuck /Christopher Froggatt precedono la Mercedes #81 Winward Racing di Rinat Salikhov/ Gabriele Piana/ Marvin Dienst.
Le due auto ripartiranno appaiate alle 16.00 nella seconda metà della competizione. Nel giro del leader spicca anche la Mercedes #13 CapitalRT by Motopark e Denis Remenyako/ Mikhail Aleshin/ Adam Christodoulou.
Il recap della gara
Il primo episodio chiave della Gulf 12h è stato dato dal sorpasso della Mercedes AMG GT3 EVO di Grove Racing ai danni della Ferrari 296 GT3 di Inception Racing. L’attacco è arrivato dopo due abbondanti ore di gara al termine di un breve periodo di Safety Car per intervenire sulla Mercedes #18 Winward Racing.
Sergey Stolyarov è infatti finito contro le barriere all’uscita di curva 5 abbandonando prematuramente la competizione. Automaticamente out quindi anche Daan Arrow e Maro Engel.
Jules Gounon ha quindi provato a fare la differenza alla ripartenza con Grove Racing, mentre è da segnalare il ritiro per problemi da parte della Porsche 992 GT3-R #7 Herbert Motorsport.
La ripresa delle ostilità, dopo una seconda neutralizzazione per un incidente alla Mercedes #58 MP Racing, ha visto Grove Racing cedere il primato alla McLaren di Inception Racing #69.
Ben Barnicoat #69 ha scavalcato come da copione Stephen Grove senza particolari problemi. L’ex campione IMSA WeatherTech SportsCar Championship, approfittando anche di un testacoda da parte dell’australiano, ha guadagnato una 20ina di secondi sulla riconoscibile AMG GT3 EVO #4
La strategia dell’alternanza tra i piloti è diventata sempre più importante: la Ferrari #77 di AlManar by Dragon si è trovata in vetta con Chris Froggatt in vantaggio nei confronti di Gabriele Piana (Winward Racing Mercedes #81) e Frederik Schandorff (Inception Racing Ferrari #70).
AlManar by Dragon Ferrari ha continuato a gestire la scena, ma tutto è cambiato a 2h e 30 dalla fine con un nuovo FCY necessario per rimuovere la Ferrari #70 Inception Racing.
Ollie Millroy si è fermato in curva 12 con degli evitenti problemi alla propria 296 GT3. Il pilota, scattato dalla pole con Schandorff ed Olli Millroy si è arrestato nella zona del ‘W Hotel’, tanto il fumo proveniente dal motore della propria auto.
La Ferrari #77 ha continuato a controllare la Gulf 12h controllando la Mercedes #81 di Marvin Dienst. Pienamente in corsa per la vetta anche CapitalRT by Motopark Mercedes #13 con Adam Christodoulou al volante.
L’attenzione si è spostata invece su Jules Gounon, impegnato a tornare nel giro del leader. Il #4 di Grove Racing si è lanciato alle spalle di Tuck e Dienst, in bagarre per il primato provvisorio durante la prima parte d’azione.
La Ferrari è tornata ad allungare sulla Mercedes, la coppia ha gestito il margine sull’AMG GT3 EVO #13 di CapitalRT by Motopark. Le tre unità sfideranno nel pomeriggio, tutti con le stesse chance di vittoria.
Più complicata del previsto invece la rimonta di Grove Racing, sempre in azione con Gounon. Il transalpino, in coppia con Brenton e Stephen Grove, sono virtualmente quarti ad 1 giro dalla vetta.
La Mercedes #4 scatterà davanti alla McLaren #69 Optimum Motorsport, limitata da una foratura. Abile in ogni caso Ben Banrnicoat a tornare ai box di fatto con solo tre ruote.
Johannes Zelger/ Fabio Babini/ Daniel Gaunt /Davide Scannicchio (Tsunami RT Porsche #79) occupano il sesto posto overall, il primo in PRO AM davanti a Jayden Ojeda /Brendon Leitch/ Sergio Pires /Marcel Zalloua (Geyer Valmont Racing Mercedes #44).
Virtualmente in Top3 in PRO AM in classe spicca invece l’AMG GT3 EVO #28 TFT Racing di Patrick Charlaix Benjamin Paque Jordan Boisson Nico Bastian.
In AM regna McLaren #8 Garage 59 di Alexander West /Mark Sansom /Marco Pulcini /James Vowles. Questa resta l’unica auto in azione per la categoria citata visto l’incidente della Mercedes #58 di MP Racing.
Piccola pausa per i protagonisti della Gulf 12h, alle 16.00 italiane il via della seconda e decisiva parte di quattro ore.
Luca Pellegrini
Foto. Gulf 12h




