Denis Remenyako/ Mikhail Aleshin/ Adam Christodoulou vincono la Gulf 12h 2025 con la Mercedes AMG GT3 EVO #13 CapitalRT by Motopark. Il tridente ha approfittato dei problemi dei rivali per balzare in vetta e trionfare davanti alla Ferrari #77 AlManar by Dragon di Al Faisal Al Zubair /Ben Tuck /Christopher Froggatt e alla Mercedes #4 Grove Racing di Stephen Grove /Brenton Grove /Jules Gounon. Si tratta del quarto acuto nell’appuntamento arabo per Mercedes, il primo per CapitalRT by Motopark e per i membri dell’equipaggio #13.
Il recap della gara
La ripartenza della gara, dopo una breve sosta, ha visto la Ferrari #77 AlManar by Dragon di Chris Froggatt gestire le operazioni davanti alla Mercedes #81 Winward Racing di Rinat Salikhov. Le due auto, le uniche a pieni giri insieme alla Mercedes #13 di CapitalRT by Motopark, si sono sfidate per la prima piazza.
Ritorno parallelamente nel giro del leader invece per la McLaren #69 Optimum Motorsport e per la Mercedes #4 Grove Racing, rispettivamente affidate a Ben Barnicoat ed a Jules Gounon.
La classifica è cambiata dopo la prima sosta: la Mercedes ha infatti trovato il primato con Marvin Dienst. Il tedesco ha preso il largo su Al Faisal Al Zubair, in azione per la prima volta quest’anno con una 296 GT3 dopo aver gareggiato tutto l’anno con una BMW M4 GT3 EVO.
La seconda sosta ha cambiato nuovamente i valori in campo a favore della Ferrari. La Mercedes ha infatti perso terreno in seguito ad una lunga sosta, i meccanici hanno riportato l’AMG GT3 EVO nel box per completare alcune riparazioni.
Al Zubair ha quindi ceduto il volante a Ben Tuck per le ultime due ore. Il britannico, dopo aver ‘perso la Mercedes #81’, ha dovuto subire il ritorno della Mercedes #13 CapitalRT by Motopark di Adam Christodoulou e la McLaren #69 Optimum Motorsport di Ben Barnicoat.
Tuck ha iniziato lentamente a perdere terreno prima di fermarsi improvvisamente al 294mo giro ad 1h e 38 dalla fine. I meccanici hanno iniziato a lavorare sulla 296 GT3, una lunga sosta che ha modificato nuovaente la graduatoria.
La Mercedes #13 ha quindi potuto balzare al comando approfittando dei problemi dei rivali. Christodoulou ha iniziato a lottare con Barnicoat, assoluta star delle ultime quattro ore d’azione dopo aver recuperato annullato il giro di ritardo.
In concomitanza con il lungo pit della Ferrari #77 è da segnalare una foratura per la Mercedes #81. Gabriele Piana è tornato lentamente in pit road dopo l’importante danno alla ruota anteriore sinistra.
Colpo di scena anche in PRO AM con il ritiro per la Porsche 992 GT3-R #79 Tsunami RT di Johannes Zelger/ Fabio Babini/ Daniel Gaunt /Davide Scannicchio. L’auto citata ha concluso in vetta la prima parte della competizione nella propria classe regolando la Mercedes AMG GT3 #44 Geyer Valmont Racing.
Il ricongiungimento tra Ben Barnicoat e Adam Christodoulou per il primato è puntualmente arrivato nel corso del 302mo giro. La McLaren ha iniziato ad impensierire la Mercedes, il soprasso è arrivato due giri dopo nel secondo settore di pista.
La McLaren #69 è successivamente passata a Todd Coleman, costretto immediatamente dopo l’ultima sosta a tornare lentamente in pit road con una foratura alla ruota posterire sinistra. La 720S GT3, vittima di un danno ad una gomma anche nella prima parte, ha perso automaticamente la leadership ed il podio overall.
Adam Christodoulou #13 ha iniziato ad amministrare l’abissale vantaggio di quasi un giro nei confronti di Ben Tuck #77. Ritrono a podio invece per Jules Gounon, nuovamente al volante della Mercedes #4 Grove Racing by GetSpeed.
Interessante anche lo sviluppo della classe PRO AM con Marcel Zalloua sempre leader con la Mercedes #44. L’australiano ha però dovuto lottare contro un danno allo splitter che ha permesso ad Enrico Fulgenzi (Enrico Fulgenzi Racing Porsche #17) ed a Steven Palette (HAAS RT Audi #21) di tornare nel lead lap di classe.
L’italiano ed il francese hanno iniziato a recuperare una manciata di secondi al giro, il gap tra le parti è lentamente diminuito in vista degli ultimi 20 minuti.
Adam Christodoulou non ha preso rischi ed ha regalato alla Mercedes #13 il successo nella Gulf 12h 2025. L’inglese, mai a segno nella gara di Yas Marina, regala la quarta gioia nell’evento al brand di Stoccarda, l’ultima fu nel 2022 in occasione dell’epilogo dell’Intercontinental GT Challenge.
Prima volta sul gradino più importante del podio anche per CapitalRT by Motopark oltre a Denis Remenyako e Mikhail Aleshin, l’equipaggio ha completato al terzo posto oggi pomeriggio il traguardo delle otto ore.
La Ferrari #77 AlManar by Dragon di Al Faisal Al Zubair /Ben Tuck /Christopher Froggatt ha chiuso in seconda piazza precedendo la Mercedes #4 Grove Racing by GetSpeed di Stephen Grove/ Brenton Grove /Jules Gounon.
Optimum Motorsport McLaren #69 e Winward Racing Mercedes #81, rispettivamente con Todd Coleman /Aaron Telitz /Ben Barnicoat e Rinat Salikhov /Gabriele Piana /Marvin Dienst, hanno completato rispettivamente in quarta e quinta piazza nella classifica assoluta.
Trionfo in PRO Am, nonostante il significativo danno allo splitter, per Jayden Ojeda /Brendon Leitch/ Sergio Pires /Marcel Zalloua. La Mercedes #44 Geyer Valmont Racing festeggia chiudendo la 12h del Golfo 2025 con 15 secondi di margine (era oltre 1 giro a meno di 1h dalla fine) sulla Porsche #17 Enrico Fulgenzi Racing di Enric Fulgenzi /Alessandro Giannone/ Andrea Girondi. In classe la Top3 è stata chiusa dall’Audi R8 LMS GT3 EVO II #21 HAAS RT di Simon Balcaen /Peter Guelinckx/ Steven Palette.
L’affermazione in AM è andata infine a McLaren #8 Garage 59 di Alexander West /Mark Sansom /Marco Pulcini /James Vowles. L’equipaggio ha disputato in solitaria le ultime quattro ore in seguito al ritiro nella prima parte della Mercedes di MP Racing.
La Gulf 12h tornerà come annunciato nel 2027. La corsa araba mette fine anche al calendario di Pelle Motorsport dopo dodici intensi mesi d’azione.
Luca Pellegrini
Foto. Gulf 12h




