Chaz Mostert ha vinto il Repco Supercars Championship battendo nell’ultima decisiva competizione dell’anno Broc Feeney. La Ford Mustang #25 ha beffato la Chevrolet Camaro #88, semplicemente superiore alla concorrenza nella Sprint Cup e leader della serie fino all’inizio della race-3 di Adelaide.
Le ‘Finals’ hanno regalato la giusta dose di ‘Drama’. Il Walkinshaw Andretti United ha giocato le proprie carte alla perfezione riuscendo a mettere in difficoltà il dominatore del campionato quando serviva.
Ryan Wood #2, compagno di squadra di Mostert, ha tratto in inganno Feeney nell’opening lap della race-3. Il contatto tra le due auto è arrivato puntualmente, l’australiano non ha lasciato passare il neozelandese che non è riuscito ad evitare il contatto nell’impegnativa curva 6.
La speranza è che Wood non abbia fatto apposta a spingere in testacoda Feeney, il #2 non aveva più spazio quando è stato chiuso dal giovane nativo della Gold Coast.
Feeney ha ‘ostacolato’ un rivale che poteva anche lasciare sfilare, impegnato in una bagarre che non serviva nell’economia del campionato. Certamente Wood sarebbe stato un ostacolo che avrebbe permesso a Mostert di avvicinarsi, ma la condizione generale sarebbe stata ben diversa.
Il nuovo #1 ha meritato quindi il titolo? Senza Playoffs è chiaro che Feeney avrebbe vinto il Supercars Championship 2025 con diverse prove d’anticipo. Mostert ha saputo imporsi al momento giusto e sin dalla Gold Coast è diventato chiaro che sarebbe stato lui l’unico concreto rivale della Chevy #88 fino alla finale.
Con una lotta ad armi pari, senza quindi il contatto con Wood, Feeney avrebbe battagliato con Monstert fino alla fine e forse avrebbe perso comunque (il pilota Ford sembra infatti superiore nelle battaglie rispetto al #88).
La decisione di seguire la NASCAR, ma con un format più meritocratico non ha comunque funzionato. Ha reso imprevedibile la serie fino al championship decider, ma non ha confermato il dominatore della Sprint Cup che ancora una volta chiude un campionato con l’amaro in bocca.
L’alfiere di Triple Eight Race Engineering non è infatti riuscito a chiudere un percorso che sembrava già delineato, una nuova delusione dopo aver mancato l’appuntamento con la Bathurst 1000 (out troppo presto dopo una sontuosa pole).
Onore in ogni caso a Mostert, da anni sempre vicino ad ottenere il trofeo più importante per quanto riguarda il motorsport in Australia. Il nativo di Melbourne può ora vantare anche questo trofeo dopo due acuti nella Bathurst 1000 (2014-2021), un TCR Australia, una 12h Bathurst (classe), una 6h Bathurst (overall) ed un GT World Challenge Australia (overall).
Luca Pellegrini
Foto: WAU




