Gli appunti di Pelle Motorsport al termine dell’Intercontinental GT Challenge 2025.

  • WRT ha vinto la 8h Indy per il terzo anno consecutivo con Kelvin van der Linde, Valentino Rossi e Charles Weerts. Il tridente ha battuto Maro Engel/Luca Stolz/Tom Kalender  (Mercedes AMG Team GMR #888) davanti alla M4 GT3 #777 di Al Faisal Al Zubair/Augusto Farfus/Raffaele Marciello. 
  • BMW vince per la prima volta l’Intercontinental GT Challenge, il marchio bavarese ha primeggiato in ogni prova quest’anno ad eccezione della 24h di Spa siglata da Porsche (secondo posto overall alle spalle di Lamborghini nella singola corsa).
  • BMW si porta a 11 successi nell’IGTC, nove invece per WRT che ha saputo festeggiare nel 2025 anche a Bathrust (doppietta) ed a Suzuka. ROWE Racing ha vinto con BMW la 24h Nurburgring.
  • Van der Linde chiude un 2025 stellare dopo aver vinto il GTWC Europe Sprint ed Overall per la prima volta in carriera. Il sudafricano ha vinto tutte le corse dell’IGTC 2025 ad eccezione della 24h di Spa, chiusa al quinto posto.
  • Van der Linde è il primo pilota ad imporsi nello stesso anno nell’GTC e nel GTWC Europe. Sconfitto nella finale Raffaele Marciello, strategia perfetta per WRT che con la M4 GT3 EVO #46 ha beffato tutti.
  • Debutto a Indy per Rossi con le quattro ruote e prima affermazione. Il #46 di WRT vinse anche con le due ruote a Indy nel 2008, in entrambi i casi gli eventi sono stati segnati dal maltempo.
  • Rossi ottiene il primo acuto nell’IGTC dopo il secondo posto di Mt. Panorama ad inizio anno. Primo sigillo assoluto in un campionato SRO per il ‘Dottore’ all’esterno del Misano World Circuit Marco Simoncelli.
  • Niente da fare per Maro Engel/Luca Stolz/Tom Kalender  (Mercedes AMG Team GMR #888). Mercedes si inchina a BMW, il marchio di Stoccarda ha recitato un ruolo di protagonista per tutto il fine settimana ottenendo anche la pole con Lone Star Racing #80 e Jules Gounon.
  • In totale sono state solamente due le caution: una per fulmini ed una per il problema al cambio della Mercedes #80. Il maltempo ha causato anche una bandiera rossa di qualche ora.
  • Due prove dell’IGTC 2025 sono state segnate da almeno un ora di red flag. Ricorderete in merito il calo di corrente che ha costretto gli organizzatori a sospendere la 24h Ring per oltre 90 minuti.
  • Porsche #21 Herberth Motorsport svetta invece in PRO Am Dustin Blattner /Alfred Renauer /Dennis Marschall. Il primo ed il terzo citato aggiungono un titoli in bacheca dopo il GTWC Europe Endurance Bronze, GTWC Europe Sprint Bronze, GTWC Europe Overall Bronze e 24h Spa Bronze.
  • Kenny Habul vince con la Mercedes AMG GT3 EVO #75 di 75 Express l’Indipendent Cup dell’IGTC. L’australiano è stato supportato nella finale americana dalla stella Repco Supercars Championship Chaz Mostert e dal due volte campione NTT IndyCar Series Will Power
  • Quarto posto overall a Indy per i campioni 2025 GT World Challenge America Kenton Koch/Connor De Phillippi. La BMW M4 GT3 EVO #99 Random Vandals Racing, in pista anche con il prezioso aiuto di Conor Daly, conferma la propria posizione in classifica dopo un 2025 perfetto.
  • Koch diventa il primo pilota ad imporsi nello stesso anno nel GTWC America in PRO e nel Pirelli GT4 America in Silver. Lo statunitense ha gareggiato quest’anno anche in alcune prove dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship imponendosi con una Ferrari di Triarsi in GTD a Road America.
  • Robby Foley/Justin Rothberg hanno invece siglato il titolo nel GTWC America in PRO Am con la BMW #29 Turner Motorsport. Secondo titolo consecutivo per la riconoscibile auto di Turner Motorsport.
  • Rothberg ha vinto nel weekend a Indy anche la classe GT3 del GT America Powered by AWS, sempre con una BMW #29 Turner Motorsport.
  • Gara e campionato in AM invece per Oswaldo Negri Jr/ Jay Schrelbman  in azione con AF Corse Ferrari #163. La Rossa batte la Ford Mustang GT3 #6 Dollahite Racing di Scott Dollahite/Anthony Lazzaro/Stefano Gattuso.

Appuntamento al 2025 per l’IGTC, opening round (nella spereanza di riavere una entry list di primo profilo) a Bathurst in Australia a febbraio

Luca Pellegrini
Foto: IGTC/SRO

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