Tra le bandiere gialle, una red flag e tanta pioggia, Porsche Penske Motorsport vince con Kevin Estre/Laurens Vanthoor/Matt Campbell la Lone Star Le Mans 2025, sesto atto del FIA World Endurance Championship. Il marchio tedesco festeggia per la prima volta in stagione la Ferrari #50 di Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina e la Peugeot #94 di Loïc Duval/Malthe Jakobsen/Stoffel Vandoorne.

In LMGT3 festeggia invece United Autosports #95 McLaren con Marino Sato/Darren Leung/Sean Gelael grazie ad una discutibile penalità di 5 secondi inflitta alla Ferrari #54 VISTA AF Corse di Thomas Flohr/Francesco Castellacci / Davide Rigon.

Il recap della gara

Dopo 1h inutile nell’economia della competizione, la bandiera rossa per pioggia è stata sventolata dalla direzione gara. L’Alpine #35 si è trovata davanti alle Ferrari, le due Rosse sono rientrate ai box insieme ad altri protagonisti seguendo la ‘SC in difficoltà’.

Il direttore di gara ha prontamente riportato in ordine la graduatoria prima della ripresa della competizione alle spalle della Safety Car. L’ordine ha rispecchiato chiaramente quello delle qualifiche con AF Corse Ferrari #83 al top.

Phil Hanson (AF Corse Ferrari #83), James Calado (Ferrari #51) e Laurens Vanthoor (Porsche Penske Motorsport #6) hanno tenuto le prime posizioni. La green flag è durata però solo quattro giri prima di un incidente tra l’Aston Martin #007 di Tom Gamble e l’Alpine #35 di Fred Mako nell’impegnativa curva 2.

La ripartenza ha visto Hanson difendersi da Calado, la Ferrari #51 ha avuto la meglio nei confronti dell’auto che ha ottenuto l’ultima 24h Le Mans. La corsa è stata però nuovamente bloccata con una Virtual SC, necessaria per rimuovere la Porsche #99 Proton Competition di Nico Varrone.

L’argentino è finito nella ghiaia dell’ultimo settore, la yellow flag ha portato tutti i protagonisti in pit road per la seconda sosta della competizione. Le concitate operazioni ai box non hanno aiutato la Ferrari #83, Yifei Ye è rientrato in quinta piazza alle spalle delle due Rosse ufficiali e delle due Porsche Penske Motorsport.

Antonio Giovinazzi #51 ha quindi iniziato a controllare Matt Campbell #6 alla ripartenza, la Rossa e la Porsche si sono collocate nell’ordine davanti ad Antonio Fuoco (Ferrari #50) ed a Mathieu Jaminet (Porsche #5).

La Safety Car è tornata protagonista, ancora una volta sotto forma di VSC, a 2h dalla fine. Un testacoda di José Maria Lopez ha bloccato nella ghiaia la Toyota #7, contemporaneamente anche la Corvette #33 TF Sport si è arrestata con un problema tecnico.

Alessandro Pier Guidi #51, dopo la sosta di tutti i protagonisti, ha gestito la ripartenza davanti a Kevin Estre #6, Miguel Molina #50, Michael Christensen #6 e Robert Kubica #83.

La lotta si è infiammata, Pier Guidi ha forato l’anteriore sinistra dopo un contatto con Estre. Il francese ha agguantato il primato davanti a Fuoco ed alla Cadillac #12, all’assalto con Alex Lynn in azione. L’inglese ha fatto la differenza scavalcando nell’ordine l’Aston #007, AF Corse Ferrari #83 e Porsche #6.

Una nuova Safety Car, questa volta per l’impatto in turn 19 della Lexus #87 Akkodis ASP, ha concesso a tutti una nuova ripartenza ed ha permesso alla Ferrari #51 di limitare i danni dovuti alla foratura.

Porsche ha tenuto la vetta davanti alla Ferrari #50 ed alla Cadillac #12. Quarto e quinto posto invece per le due Peugeot, mentre è da segnalare l’uscita dalla Top10 per la Ferrari #83 AF Corse, limitata da una ‘sospetta foratura’ a poco meno di 1h dalla fine.

Nessuno ha attaccato in ogni caso nel finale la Porsche #6 che ha potuto finalmente cogliere la prima gioia del 2025. Kevin Estre/Laurens Vanthoor/Matt Campbell festeggiano in North America precedendo all’arrivo la Ferrari #50 Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina e la Peugeot #94 di Loïc Duval/Malthe Jakobsen/Stoffel Vandoorne.

L’ultima sosta ha permesso alla Peugeot di avvicinarsi e superare la Ferrari, Molina ha subito restituito il favore al belga tenendo di forza il secondo posto finale alle spalle della sola Porsche #6.

Peugeot #93, Ferrari #51, Cadillac #38, AF Corse Ferrari #83, Cadillac #12, Toyota GR #8 e Porsche #5 chiudono nell’ordine la prima parte della classifica generale. Non cambia quindi la situazione nel Mondiale con la #51 Ferrari sempre in cima alla graduatoria piloti e Ferrari a quella costruttori.

LMGT3: Ferrari #54 a segno… per pochi minuti

In GT invece il controllo della corsa alla green flag è stato affidato alla McLaren 720S GT3 EVO #95 United Autosports, ancora senza pit insieme all’Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #27 Heart of Racing. La bagarre non è mancata, Ford ha saputo ottenere il primato dopo la prima SC effettiva della competizione per i problemi in Hypercar di Aston Martin ed Alpine.

Ben Tuck #77 si è ritrovato in cima alla competizione ed ha provato ad amministrare la corsa, segnata da una pioggia continua sin dal primo minuto. La nuova Virtual SC per il problema alla Porsche 963 #99 ha annullato il margine della Mustang GT3 che al restart ha dovuto vedersela contro il ritorno della McLaren #59 di Sean Gelael.

Ford ha continuato a controllare la scena, ma una nuova Safety Car a due ore dalla bandiera a scacchi ha permesso il rientro della McLaren #59. Tuck ha iniziato a contendersi il primato con Marino Sato, virtualmente davanti a Richard Lietz (Manthey 1st Prohm Porsche #92).

Le neutralizzazioni nella parte centrale della corsa hanno confermato la Ford #77 in cima alla graduatoria. La musica è cambiata nell’ultima ora con l’impressionante rimonta di Davide Rigon al volante della Ferrari 296 GT3 #54 VISTA AF Corse.

Il veneto si è portato sulla Ford #77 dopo essersi velocemente sbarazzato di Marino Sato, protagonista con la propria McLaren di una spettacolare bagarre contro la Mustang GT3 di testa per la leadership.

L’ultima sosta è stata decisiva: alcune squadre hanno preferito mettere le gomme slick al posto delle rain provando a sorprendere la concorrenza nel finale. La scelta non è stata seguita dalla Ford #77 e dalla Porsche #92, rispettivamente in prima e seconda piazza con Ben Barker e Richard Lietz.

Il finale è stato più che mai teso, le due auto di testa sono state recuperate dai rivali con le slick. Davide Rigon #54 ha superato senza problemi la Ford e la Porsche, l’italiano ha potuto gioire insieme a Thomas Flohr e Francesco Castellacci.

Secondo posto per la McLaren # 95 di Marino Sato/Darren Leung/Sean Gelael  davanti alla BMW #46 WRT di Ahmad Al Harthy/Valentino Rossi/Kelvin van der Linde, altri due equipaggi in azione con le slick nel finale.

La classifica è stata modificata dai commissari sportivi prima del podio: la McLaren è stata promossa in cima alla graduatoria davanti alla BMW #46 ed alla Ferrari #54, meritatamente prima all’arrivo.

WRT BMW #31, United McLaren #59, Heart of Racing Aston Martin #27, Proton Ford #77, Manthey Porsche #92, Proton Ford #88 e Iron Lynx Mercedes #60 completano nell’ordine citato la prima parte della classifica della sempre serrata classe GT.

Prossimo evento a metà ottobre al Fuji Speedway.

Luca Pellegrini

Foto. Piero Lonardo

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