Corvette vince al VIRginia International Raceway il nono atto dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’auto #3 di Antonio Garcia/Alexander Sims torna a festeggiare ed allunga in campionato battendo la Ferrari #81 DragonSpeed di Albert Costa/Giacomo Altoè. Sempre in cima alla classifica generale anche Winward Racing Mercedes #57 che trionfa in GTD con Russell Ward/Phillip Ellis.
Il recap della gara
BMW ha beffato Ferrari in partenza con Neil Verhagen #1 e Dan Harper #48 subito all’assalto di Giacomo Altoè (DragonSpeed Ferrari #81). Le M4 GT4 GT3 EVO hanno provato subito a fare selezione, l’allungo è stato subito interrotto da una breve caution per detriti in pista.
Senza caution la strategia è diventata importante. La Corvette #3 di Antonio Garcia è stata la prima a fermarsi a 1h e 54 dalla fine, la scelta è stata presto seguita anche da tutti gli altri contendenti per la categoria GTD PRO.
La Chevy #3 ha preso il comando sulla BMW #1, in ritardo ai box rispetto ai rivali insieme alla Z06 GT3.R ufficiale #4 di Nicky Catsburg. L’auto americana è uscita alle spalle della BMW M4 GT3 EVO, le due unità sono state sfilate di fatto da tutto il gruppo delle GTD PRO.
Ad 1h e 30 dalla fine, la Ford #65 di Fred Vervisch, con una strategia completamente differente, si è ritrovata in cima alla competizione dopo aver anticipato la sosta rispetto anche alla Corvette #3 di Alexander Sims. Terzo posto virtuale invece per la Mustang #64 di Rockenfeller, quarto per la Ferrari #81 di Albert Costa davanti alla BMW #48 di Max Hesse.
Ad 1h dalla fine la Safety Car è tornata protagonista per un principio d’incendio per la BMW #48 Paul Miller Racing. Max Hesse si è arrestato in curva 17, la direzione gara ha tempestivamente chiamato il FCY in corrispondenza del pit stop della Corvette #3, della Chevy #4 e della Corvette #4.
Una volta che tutte le auto sono tornate ai box, Sims ha ereditato il primato davanti all’auto gemella #4 di Tommy Milner e la Ferrari #81 DragonSpeed di Albert Costa.
Il restart ha preceduto una nuova bandiera gialla per un clamoroso incendio della Lamborghini #45 WTR. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per Danny Formal, sceso immediatamente dall’auto dopo aver colpito le barriere.
Corvette Racing ha gestito il restart, la Ferrari di Costa ha tentato di impensierire la Z06 GT3.R #3 di Sims dopo aver compiuto un sontuoso sorpasso all’esterno di curva 3-4 della vettura #4 di Milner.
Lo spagnolo non è mai riuscito ad impensierire l’auto di Sims/Garcia che non si imponeva dal round di CTMP del 2024. La Corvette allunga in campionato sulla Ferrari e sulla Porsche #77 AO Racing che quest’oggi ha chiuso in quinta piazza.
La Corvette #4 ha ottenuto il terzo gradino del podio con Milner/Catsburg davanti alla Ford Mustang #64 di Rockenfeller/Priaulx. Sesta posizione invece per la BMW M4 GT3 EVO #1 Paul Miller Racing con Madison Snow in azione nel finale.
GTD
Jack Hawksworth (Vasser Sullivan Lexus #12) ha tenuto la leadership in partenza difendendosi egregiamente dalla Ferrari #021 Triarsi Competizione di Onofrio Triarsi e della 296 GT3 #34 Conquest Racing di Manny Franco.
La ripartenza ha cambiato le carte in tavola, la Lexus e la Ferrari #021 sono state sanzionate per aver spinto rispettivamente nell’erba la Ford #65 e la Rossa #21.
Franco ha ereditato il primato in classe GTD davanti a Danny Formal (Wayne Taylor Racing Lamborghini #45) ed Alec Udell (DXDT Racing Chevrolet #63). Sanzione anche per Turner Motorsport BMW #96 dopo aver danneggiato Gradient Racing Ford #66.
Un errore alla frenata dell’Oak Tree ha tolto la Ferrari dalla prima posizione. L’imperfezione di Franco ha aperto la finestra dei pit stop, la Lamborghini #45 ha mantenuto la leadership provvisoria con Trent Hindman.
L’Huracan GT3 EVO2 ha successivamente ceduto il primato alla Lamborghini #78 Forte Racing di Mario Farnbacher e la Mercedes AMG GT3 EVO #57 Winward Racing di Phillip Ellis.
Le due auto hanno iniziato a battagliare, il sorpasso è arrivato ai box a sessanta minuti dalla fine poco prima di una breve caution per rimuovere la BMW #48 Paul Miller Racing.
Ellis, anticipando di un passaggio la sosta su Farnbacher , ha ottenuto il primato provvisorio ed ha gestito alla perfezione la successiva ripartenza con meno di 50 minuti da disputare.
Il britannico di Winward Mercedes, dopo la breve caution per l’incendio della Lamborghini #45 WTR, ha controllato fino alla fine l’Huracan GT3 EVO2 #78 di Farnbacher, sanzionato a due giri dalla fine per aver ‘bloccato’ la Ferrari 296 GT3 #021 di Kenton Koch.
Ellis/Russel Ward hanno ottenuto un prezioso successo in ottica campionato vista la negativa prestazione della Lexus #12 Vasser Sullivan (nona all’arrivo). L’equipaggio #57 Winward Racing ha battuto la Ferrari di Koch/Triarsi e l’Aston Martin #27 Heart of Racing di Tom Gamble/Casper Stevenson.
Completano nell’ordine la Michelin GT Challenge at VIR la BMW #99 Turner Motorsport, la Ford #66 Gradient Racing, la Ferrari #34 Conquest Racing e la Porsche #120 Wright Motorsport.
Prossimo round a metà settembre con il ritorno delle GTP e delle LMP2 per la ‘Battle on the Bricks’ presso l’Indianapolis Motor Speedway.
Luca Pellegrini
Foto. Pratt Miller Motorsports




