BMW Motorsport torna a vincere nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship a Road America siglando una bellissima doppietta. Phillip Eng/Dries Vanthoor festeggiano davanti a Marco Wittmann/Sheldon van der Linde, le due vetture gestite dal Team Rahal si impongono sull’Acura #93 di Renger van der Zande/Nick Yelloly.

Il recap della gara

Due caution hanno segnato la partenza: la prima è scattata nell’opening lap per un contatto tra Crowdstrike Racing by APR ORECA #04 e United Autosports ORECA #22, mentre la seconda è stata necessaria per rimuovere la Ferrari 296 GT3 #70 Inception Racing (GTD).

La strategia ha giocato subito un ruolo fondamentale, BMW #24, Shank Racing Acura #60, Whelen Cadillac #31, Porsche #7 e Porsche #6 hanno deciso subito di cambiare strategia fermandosi in occasione della seconda neutralizzazione.

Nick Yelloly (Shank Racing Acura #93) ha tenuto il controllo dell’evento durante l’intera prima parte respingendo ogni attacco da parte di Sheldon van der Linde con la riconoscibile BMW #25.

Tutto è cambiato ad 1h e 43 minuti dalla fine con un incidente in curva 10 che ha coinvolto l’ORECA #52 PR1 Mathiasen Motorsports. La bandiera gialla ha portato tutti ai box una nuova volta, Porsche ha ereditato il primato con Mathieu Jaminet #6 virtualmente avanti alla Cadillac #31 Whelen di Earl Bamber ed alla V-Series.R #10 WTR di Jordan Taylor.

Porsche ha provato ad agguantare la terza posizione con la gemella #7. Nick Tandy ha impensierito a più riprese la Cadillac #10, il contatto tra le due auto è avvenuto ad 1h dalla fine.

Taylor è finito in testacoda, ma ha anche innescato la quarta caution della giornata. Tutti i prototipi sono rientrati ai box, Porsche ha scavalcato i rivali e si è rimessa in cima alla classifica.

Tandy #7, investigato per il contatto con la Cadillac #10, si è portato davanti alla Porsche #6 di Mathieu Jaminet ed all’Acura #93 di Renger van der Zande, le due 963 ufficiali hanno effettuato il restart alle spalle delle due BMW M Team RLL di Phillip Eng #24 e Marco Wittmann #25.

Le due BMW si sono fermate anticipatamente rispetto al resto delle GTP a sessanta minuti dalla fine. Di fatto l’ingresso ai box da parte delle due LMDh teutoniche ha preceduto di qualche minuto il ritorno in pista della Safety Car.

BMW ha controllato l’Acura #93 e la Porsche #6, mentre è da segnalare una sanzione per Porsche #7 dopo un’attenta investigazione della direzione gara per il contatto con la Cadillac #10.

Il finale è stato più che mai interessante con Renger van der Zande che ha provato in ogni modo a beffare prima del traguardo le due BMW. Eng ha tenuto a bada Wittmann che a sua volta ha respinto l’Acura #93.

BMW vince per la terza volta in GTP, la prima dell’anno dopo una serie di pole ottenute nella prima parte del 2025. Niente da fare ancora per Cadillac che chiude in quarta posizione con la V-Series.R #31 Whelen Engineering davanti a Porsche #6, Aston Martin THOR #23, Shank Racing Acura #60, WRT Cadillac #10.

LMP2

La partenza ha condannato Dan Goldburg (United #22). Il leader del campionato, dopo un testacoda durante il giro di formazione, ha colpito le barriere in curva 1 dopo una spinta da parte di George Kurtz (Crowdstrike Racing by APR #04).

La classe LMP2 è poi stata dominata da AO Racing con PJ Hyett che ha consegnato l’auto a Dane Cameron in perfette condizioni. L’americano non ha poi avuto particolari problemi a controllare la scena imponendosi per il secondo weekend consecutivo davanti a Connor De Phillippi /Jeremy Clarke (Inter Europol Competition #43) e Steven Thomas/Mikkel Jensen (TDS Racing #11).

GTD PRO

Come in GTP anche in GTD PRO la seconda caution ha visto il cambio di strategia da parte di alcuni protagonisti. La sosta in questo caso non è stata eseguita dalla Corvette #4, dalla BMW #1 Paul Miller Racing e dalla Lexus #14 Vasser Sullivan.

Tra le bandiere gialle la prova è entrata nel vivo, la Corvette #3 ha trovato il primato a 1h e 43 dalla fine fermandosi ai box proprio in concomitanza della terza Safety Car della competizione.

La ripartenza non è stata però fortunata per Alexander Sims, colpito in curva 1 dalla BMW #48 Paul Miller Racing di Dan Harper nel duello per il primato. Il britannico è riuscito a limitare i danni ed a ripartire senza perdere un giro dalla vetta, mentre è da segnalare anche un testacoda della Chevy #4 in seguito ad un contatto con AO Racing Porsche #77.

Una nuova caution ad 1h dalla fine ha cambiato nuovamente le carte in tavola. AO Racing Porsche #77, Paul Miller BMW #1 e Ford #64 hanno deciso di non fermarsi vista la sosta effettuata pochi secondi prima della bandiera gialla, Laurin Heinrich ha quinti gestito la green flag davanti a Neil Verhagen #1, Seb Priaulx #64, Antonio Garcia (Corvette #3), Ben Barnicoat (Vasser Sullivan Lexus #14) e Andrea Caldarelli (Pfaff Motorsport Lamborghini #9).

‘Rexy’, in azione da molto più tempo rispetto alla BMW ed alla Ford, ha continuato a gestire la corsa in attesa di un nuovo passaggio in pit road. Discorso differente per gli altri, pronti per arrivare al traguardo senza ulteriori pit stop.

Nessuno ha più ripreso la BMW M4 GT3 EVO #1 di Neil Verhagen. Paul Miller Racing firma la seconda gioia del 2025, la prima con la #1 dell’americano e di Madison Snow.

Mike Rockenfeller/Seb Priaulx #64 e Giacomo Altoé/Albert Costa (DragonSpeed Ferrari #81) completano il podio in classe GTD PRO davanti alla Corvette #3, al traguardo nonostante il contatto nella prima fase della competizione.

Antonio Garcia/Alexander Sims mantengono così la vetta in campionato approfittando della strategia negativa di AO Racing Porsche #77. La Top5 è stata chiusa dalla Ford #65, mentre la Corvette #4 ha dovuto ritirarsi per un contatto con la Lamborghini #9 Pfaff Motorsport.

GTD

Winward Racing, tra le caution, ha controllato con Russell Ward la prima parte dell’evento. La Mercedes AMG GT3 EVO #57 Winward Racing ha poi perso posizioni nella fase centrale della competizione, la vettura leader del campionato è tornata di forza in cima alla graduatoria in occasione della quarta ripartenza di giornata grazie ad un’eccellente restart da parte di Phillip Ellis.

Il britannico ha beffato sette auto da ‘Canada Corner’ a ‘Turn 13 approfittando di un’indecisione dei rivali. Il #57 è quindi ritornato virtualmente leader con margine nei confronti della Ferrari 296 GT3 #021 Triarsi Competizione.

Un ulteriore bandiera gialla ha ribaltato la graduatoria a favore della Chevrolet Corvette Z06 GT3.R #63 DXDT Racing di Alec Udell. L’americano ha iniziato controllare il ritorno della Ferrari #021 e della Lamborghini #78 Forte Racing, rispettivamente in azione con Kenton Koch e Mario Farnbacher.

La bagarre si è accesa nel finale, Koch ha infilato Udell prima di curva 6 e non ha più lasciato scampo alla Chevy di DXDT Racing che prima della bandiera a scacchi ha perso altre posizioni.

Ferrari vince quindi in GTD con Kenton Koch/Onofrio Triarsi, la 296 GT3 #021 di Triarsi Competizione ha chiuso davanti alla Lamborghini #78 Forte Racing di Misha Goikhberg/Mario Farnbacher ed alla Ferrari #34 Conquest Racing di Manny Franco/Daniel Serra.

La Corvette è arrivata alla fine in ottava piazza, mentre in quarta posizione si è inserita la BMW M4 GT3 EVO #96 Turner Motorsport davanti alla Lamborghini Huracan GT3 EVO2 #45 Wayne Taylor Racing.

Negativa giornata alla fine per la Mercedes AMG GT3 EVO #57 Winward Racing che mantiene il comando del campionato arrivando davanti alla Lexus RC F GT3 #12 Vasser Sullivan. La prima vettura citata è stata sanzionata per un contatto con l’Aston Martin #27 Heart of Racing, mentre la Lexus ha subito una penalità per una toccata in curva 10 con l’AMG GT3 #57.

Prossima prova al VIRginia International Raceway a fine agosto con GTD PRO e GTD in azione. Le GTP e le LMP2 riaccenderanno i motori a settembre da Indianapolis per la quarta delle cinque prove della Michelin Endurance Cup 2025.

Luca Pellegrini

Foto: BMW Motorsport

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